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Scuole, l’allarme della Cgil: “Tagli in arrivo nel ravennate. Altro che legge sulla buona scuola…”

"A settembre su 44 istituti 20 non avranno un dirigente scolastico titolare. E il personale Ata sarà ridotto di una ventina di unità"

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“E’ patetico definirla buona ed è patetica la legge sulla ‘buona’ scuola”. Questo è il duro commento della segretaria provinciale della Flc Cgil di Ravenna, Marcella D’Angelo, sulla riforma che sta varando il governo italiano. 

“Si continua a nascondere l’evidenza della mattanza ai danni della scuola, dei suoi studenti e dei suoi lavoratori, dietro frasi twittate, mezze verità e propagande varie che sortiscono ‘like’ virtuali, ma disagi concretamente reali – sottolinea Marcella D’Angelo -. Le parole dicono “la scuola che cambia”, i fatti dimostrano una scuola che cambia si, ma in peggio. Se davvero vi fosse stata l’intenzione di riportare la scuola pubblica statale al centro del Paese, si sarebbe dovuto allora procedere con la restituzione di tutti i maltolti. La ‘buona’ scuola , dicono i fautori della stessa riforma, capiremo a settembre quanto vale. A settembre però i cittadini ravennati scopriranno che su 44 scuole presenti sul territorio, 20 non avranno un Dirigente scolastico titolare, ma un ‘preside’ che farà la spola in almeno due istituti. Le scuole in reggenza saranno: I.C. Intercomunale Ravenna/Cervia, I.C. Cervia2, I.C. Damiano, I.C. Randi, I.C. Mezzano, I.C. Alfonsine, I.C. Bagnacavallo, I.C. Gherardi Lugo2, I.C. Fusignano, I.C. Cotignola, I.C. Conselice, I.C. Massalombarda, I.C. Castelbolognese, IC. Brisighella, I.T. Morigia – Perdisa, I.P.S. Olivetti Callegari, Liceo artistico Nervi Severini, I.T.I.P. Bucci faenza, I.P. Persolino Strocchi Faenza”. L’ultima legge di stabilità nega, inoltre, esoneri e semi esoneri ai collaboratori dei dirigenti scolastici. Figure oggettivamente indispensabili per il buon andamento delle scuole, ma inderogabili laddove si presentano 20 scuole a reggenza. In più, sulla stessa legge, si leggono tagli di 2.020 unità, una ventina dei quali a Ravenna, ai danni dei collaboratori scolastici, degli assistenti amministrativi e degli assistenti tecnici. In questa situazione, diventa imperativo categorico un’assegnazione aggiuntiva di posti in organico di fatto, altrimenti rischiano il collasso la sicurezza, l’assistenza agli alunni diversamente abili, la vigilanza, il decoro, la pulizia e i servizi amministrativi e tecnici. “Hanno promesso di eliminare il precariato – commenta la segretaria provinciale della Flc Cgil – ma le assunzioni del personale docente sono di gran lunga inferiori al reale fabbisogno della scuola e, comunque, sono centinaia i docenti abilitati e non e il personale Ata che vengono tagliati fuori dal piano di assunzioni, nonostante la giustizia europea abbia imposto all’Italia di stabilizzarli in virtù degli almeno 36 mesi di servizio prestato. Le graduatorie ad esaurimento della nostra provincia contano circa mille docenti precari. Di questi in prima istanza, ne verranno stabilizzati 286 sostegno compreso, dal 24 luglio al 13 agosto. I posti sono così ripartiti: scuola dell’infanzia 26; scuola primaria 70; secondaria di primo grado 52 e secondaria di secondo grado 49. Altre assunzioni avverranno ad anno scolastico iniziato, ciò significa che si ripartirà col valzer delle supplenze e non si eliminerà il precariato così come sbandierato dall’attuale Governo. A settembre quindi – conclude la D’Angelo – inizierà un altro anno scolastico all’insegna di tagli, ma non abbiamo bisogno di aspettare settembre per capire che la legge sulla scuola varata dall’attuale Governo non è sicuramente buona come vogliono farci credere”.

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