Ancisi (LpRa): “Il premio della Regione alla campagna elettorale del PD a Ravenna”

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Scrive Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna: “Ci si può congratulare con l’Area Infrastrutture civili del Comune di Ravenna per il premio assegnato dalla Regione al proprio progetto intitolato: “Lavoro etico, cantieri lavori pubblici, modello gestionale e certificazione del Comune di Ravenna”. Ma da questo al comunicato stampa del neo assessore alle Infrastrutture civili stesse Fagnani, che lo ha definito un “buon viatico per avviare positivamente un percorso concreto in vista delle importanti opere in programma”, c’è di mezzo molta impropria campagna elettorale, che ha buon gioco, come “messaggio istituzionale”, a farsi largo nell’informazione pubblica.

 

 

“La realtà – continua Ancisi, molto più prosaica, è la seguente:
il riconoscimento, siccome premia le “responsabilità sociali d’impresa”, avrebbe dovuto logicamente essere riservato alle imprese, cui non appartengono i Comuni, e men che meno quello di Ravenna;
sono state presentate 47 candidature, che verosimilmente dovrebbero essere pervenute in massima parte dalle imprese vere o loro consorzi o associazioni: i premi sono stati 10, di cui 3 a Comuni o Unioni di Comuni, ragion per cui, in questa specifica categoria, non deve esserci stata una imponente partecipazione di concorrenti;
il contributo, tra i 10 e i 15 mila euro, non incoraggia l’attesa di notevoli benefici sul fronte, a cui il progetto del Comune è indirizzato, della “maggiore sicurezza e salute nei cantieri delle opere pubbliche anche attraverso controlli mirati””.

 

“Si può sorvolare – precisa Ancisi – sulla comune appartenenza al PD tra l’assessore regionale che ha dato il premio e l’assessore comunale che, nell’imminenza elettorale, è andato a farselo dare. Obietto solo che, almeno per buon gusto, avrebbe dovuto essere consegnato all’ingegnere capo-area delle Infrastrutture civili, struttura non politica del Comune, o ad ad un suo sostituto”.

 

“Infrastrutture civili – conclude Ancisi – vogliono però dire strade, ponti, scuole, impianti sportivi, ecc., cioè quell’area dei servizi comunali che soffre drammaticamente la penuria di risorse in cui l’amministrazione politica l’ha lasciata, con relativo degrado delle strutture dovuto soprattutto alla mancanza o grave carenza delle manutenzioni. In quanto ai “controlli mirati” sulla qualità dei lavori pubblici, perché di questo parla il premio, è proprio sulla loro latitanza che si appuntano molte altre critiche dei ravennati, consapevoli che i servizi addetti non sono in grado di compierli per esiguità di disponibilità, anche umane, e non volontà politica”.

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