Sanzioni in materia edilizio-urbanistica, il Consiglio comunale approva rateizzazione e proroga

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Nella seduta di ieri il consiglio comunale ha approvato una delibera relativa alla rateizzazione e alla proroga del versamento degli importi sanzionatori in materia edilizio – urbanistica e del paesaggio oltre che dell’ultima rata, a saldo, del contributo concessorio. Hanno votato a favore i consiglieri dei gruppi Pd, Fds, Pri, Lega Nord, Ncd, Forza Italia, Lista per Ravenna e Movimento 5 Stelle. Contrario il consigliere Maurizio La Rosa del gruppo misto.

La delibera è stata illustrata dall’assessore all’Urbanistica Libero Asioli.

Asioli ha ricordato che si rinnovano, fino al 31 dicembre 2017, misure che erano già state approvate a inizio 2013 e confermate nel 2014, in ragione della generale situazione di crisi economica, che sta perdurando.

Si delibera quindi di determinare le seguenti modalità di rateizzazione e proroga degli importi sanzionatori per i procedimenti ai sensi del DPR n. 380/2001 e LR n. 23/2004 (accertamenti di illecito o istanza in autodenuncia) oltre che indennità risarcitoria ex art. 167 del D.Lgs 42/04 e smi in tema di tutela dei beni paesaggistici e culturali consentendo, previa richiesta scritta e debitamente motivata e documentata o accompagnata da dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà da cui si evinca lo stato di sofferenza dell’impresa, o comunque dell’interessato, ad affrontare i pagamenti in unica soluzione, da presentarsi entro il termine di scadenza del pagamento, la rateizzazione di tutti gli importi sanzionatori superiori a €. 2.000 prescrivendo le seguenti modalità:

a) per importi fino a 10.000,00 euro la misura massima di 2 rate (preferibilmente di pari importo) per un periodo massimo complessivo di 12 mesi di proroga;

b) per importi compresi tra i 10.001,00 e 15.000,00 euro sono prescritte massimo 3 rate (preferibilmente di pari importo) e per un periodo massimo complessivo prorogabile di 18 mesi;

c) infine, per importi superiori a 15.001,00 euro sono previste massimo 4 rate (sempre preferibilmente di pari importo), mentre la dilazione in quest’ultimo caso non deve superare il periodo massimo complessivo di 24 mesi.

Si ammette altresì, per cause indipendenti dalla volontà del richiedente, anche la concessione di una proroga al versamento dell’ultima rata a saldo del contributo concessorio previsto alla fine lavori o sua rateizzazione in massimo due rate di pari importo: quanto sopra sempre con le stesse modalità e documentazione previste nel periodo precedente, con istanza da presentarsi dagli interessati prima della scadenza di validità del titolo e comunque prima (o contestualmente alla) della presentazione della istanza di conformità edilizia e agibilità; in tale ipotesi la proroga totale concedibile non dovrà superare in nessun caso il periodo massimo di mesi 12.

Nereo Foschini (Ncd) ha dichiarato voto favorevole “dal momento che permangono le motivazioni che hanno giustificato la prima adozione di questi provvedimenti”.

Maurizio La Rosa del gruppo misto ha dichiarato voto non favorevole dicendosi appunto contrario ad agevolare persone che hanno compiuto degli illeciti in materia edilizio – urbanistica e del paesaggio.

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