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Golkar (CambieRÀ): “Il flusso migratorio è un problema da non sottovalutare”

L'opinione di CambierÀ in merito dello spinoso problema dell'immigrazione, espresso da Mehrzad Golkar, suo candidato consigliere: “Non possiamo solo attendere decisioni dall'alto”

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“Innanzi tutto è fondamentale distinguere l’immigrazione regolare da quella irregolare. La prima è sicuramente una risorsa per la comunità, in termini di arricchimento culturale. Non solo, anche dal punto di vista economico ci sono dati interessanti. Nel 2015 i lavoratori stranieri regolari hanno versato ben 10,29 miliardi di euro in contributi previdenziali. Essendo prevalentemente in età lavorativa, i migranti sono soprattutto contribuenti”, dichiara Golkar.

 

“Non a caso, oggi la popolazione con più di 75 anni rappresenta l’11,9% tra gli italiani, solo lo 0,9% tra gli stranieri. Il contributo economico dell’immigrazione si fa sentire soprattutto sui contributi pensionistici, contributi che vanno a sostenere il sistema nazionale del welfare (oltre alle pensioni, anche altri trasferimenti come maternità e disoccupazione) che si rivolge prevalentemente alla popolazione autoctona. Infatti, la voce “pensioni” è una delle voci principali della spesa pubblica nazionale e, vista l’età media, la popolazione straniera ne beneficia in misura molto marginale. Anzi, gli stranieri sono soprattutto contribuenti.”

 

“La migliore gestione dell’immigrazione regolare passa attraverso un percorso adeguato di integrazione che si ponga l’obiettivo di eliminare xenofobia da un lato e rigetto verso la nuova comunità che sta accogliendo l’immigrato. È necessario ricordare che accogliere le persone non significa smettere di riconoscere la loro dignità. Ecco che ci piace pensare ad un’attività coordinata per coinvolgere gli ospiti in corsi di lingua ed educazione civica, momenti di collaborazione sociale, e valorizzazione delle professionalità (che queste persone avevano al loro paese).”

 

“L’importante è dare regole chiare e precise, in modo che chi non le rispetta, sia ben consapevole che sta decidendo di allontanarsi da una comunità che cerca di far sentire tutti parte integrante. Riguardo all’immigrazione irregolare è fondamentale ricordare che le competenze di un Sindaco in questa materia sono notevolmente limitate e legate alle normative nazionali. Si tratta di un problema innanzitutto sociale che se non gestito correttamente diventa anche un problema di sicurezza pubblica. Secondo noi l’accoglienza profughi deve essere gestita principalente dai Comuni, eventualmente in collaborazione con soggetti terzi, ma applicando un controllo forte e puntuale sull’utilizzo delle risorse economiche e sulle regole di gestione messe in pratica. Tutto ciò fermo restando il ruolo da garante della pubblica sicurezza che resta in capo alla Prefettura.”

 

“Oggi invece l’accoglienza è affidata, perlopiù, ad associazioni di volontariato, onlus e cooperative che gestiscono le risorse stabilite a livello nazionale. Identificare una o più strutture di accoglienza degne di questo nome, presso immobili comunali, permetterebbe una migliore conoscenza da parte delle forze dell’ordine e una migliore assistenza dei servizi sociali. Tutto questo evitando sovraffollamenti, definendo chiaramente le posizioni migliori nel territorio ed evitando quindi tensioni.”

 

“Il passo successivo è l’inserimento in programmi di accoglienza che prevedano il severo controllo dell’evasione all’obbligo scolastico, agevolare l’opportunità per i genitori di partecipare ad attività di volontariato a favore di tutta la comunità, oppure acquisire e/o valorizzare le competenze professionali con la frequenza di attività di formazione. Riteniamo necessario inoltre un sistematico e costante controllo sulle residenze, per bloccare lo sfruttamento dei clandestini costretti a pagare cifre importanti in nero per avere un tetto. Ci sono norme già esistenti come ad esempio il sequestro degli immobili affittati ad extracomunitari irregolari o occupate da un numero abnorme di persone irregolari.”

 

“Chi parla sempre e solo di immigrazione facendone lo strumento principale delle campagne elettorali, come la Lega, è complice della mala gestione attuale, ancor di più dal momento che gran parte dei provvedimenti adottati sono stati prodotti proprio da loro nei tanti anni di governo. Attualmente chi arriva nel nostro paese in modo irregolare viene lasciato allo sbaraglio, e in queste circostanze la prima conseguenza è l’arruolamento di queste persone da parte della delinquenza, che sfrutta e approfitta le necessità di sopravvivenza. Senza ombra di dubbio, in carenza di interventi a livello nazionale, i comuni continueranno a dover gestire situazioni complesse senza avere gli strumenti più efficaci ed è in queste circostanze soprattutto che la coesione sociale e il valore di una comunità può emergere.”

 

“Sicuramente è necessario intervenire in modo importante nei confronti delle famiglie italiane in modo da agevolare l’accoglienza e la tolleranza. Una comunità in crisi economica è meno tollerante e ricettiva, occorre quindi garantire agli italiani le condizioni di benessere necessarie affinché vivano meglio le relazioni con i migranti”, conclude Mehrzad Golkar.

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