Un’interrogazione di Ancisi al sindaco sulla vicenda del trasporto sangue in provincia

La ditta privata che se ne occupa per conto di Ausl Romagna è cambiata dall'inizio dell'anno in seguita ad una gara d'appalto e i dipendenti si lamentano di decuratazioni ad orari e stipendi. Anche il consigliere regionale Foti (Fd'I-An) se ne è interessato in Regione

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Questa è la seconda interrogazione sul tema che Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, ha inoltrato al sindaco negli ultimi mesi. La prima risale al 22 ottobre scorso, per chiedere chiarimenti sul trasporto sangue nella provincia di Ravenna, “in conseguenza di cambiamenti nell’appalto del servizio da parte dell’AUSL Romagna”, precisa il consigliere. “Ottenni il 25 novembre – dice Ancisi – la risposta che il soggetto privato gestore da svariati anni di questa attività non era cambiato, ma che si era svolta una nuova gara d’appalto per il 2017″.

Il capitolato della gara aveva previsto la cosiddetta “clausola sociale”, in base alla quale l’eventuale nuova ditta appaltatrice avrebbe dovuto assumere in via prioritaria i dipendenti in attività. “In effetti – continua Ancisi nel testo sottoposto al sindaco -, la gara è stata vinta da un diverso operatore, ma mi è giunta un’accesa lagnanza da parte dei dipendenti transitati nella nuova impresa su notevoli decurtazioni sia delle ore di servizio che dello stipendio”.

“Mi rivolgo dunque – conclude -, quale consigliere comunale, al sindaco di Ravenna in quanto membro della Conferenza Sociale e Sanitaria, organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo dell’AUSL Romagna stessa in rappresentanza del Comune di Ravenna, per chiedergli di intervenire presso la Direzione aziendale al fine che disponga un’attenta verifica su quanto sopra esposto riferendone tempestivamente l’esito, e comunque per conoscere quale sia il contratto sindacale di categoria applicato ai dipendenti dal nuovo gestore e se esso sia conforme a quello impostogli dal capitolato di gara; qualora, a danno degli operatori, la diversità sia conseguente a quanto stabilito nel capitolato di gara, come l’AUSL lo giustifichi; se esistono prestazioni, modalità operative e modalità di remunerazione del servizio appaltato imposte dal capitolato di gara diverse da quelle che l’AUSL applicava al precedente gestore; in questo caso, quali siano tali diversità, come l’AUSL le giustifichi e se siano correttamente attuate in relazione anche alla diminuzione dell’impegno orario a danno di chi il sangue lo trasporta di persona”.
 
Anche Tommaso Foti, consigliere regionale di Fratelli d’Italia-An, si è interessato della faccenda attraverso un’interrogazione presentata in Regione questa mattina. Nell’atto ispettivo Foti domanda alla Giunta se “intenda appurare quali siano le condizioni contrattuali applicate al personale adibito al servizio, se le stesse differiscano – e sotto quali profili – da quelle applicate dal precedente gestore, e se le condizioni contrattuali risultino conformi ai principi e alla lettera del contratto nazionale di settore”.

Informazione che la Giunta dovrebbe reperire dall’Asl di Ravenna perché il consigliere specifica che quelle in suo possesso parlano di “notevoli decurtazioni sia delle ore di servizio che dello stipendio” imposte dal nuovo vincitore dell’appalto.

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