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Il Sindaco de Pascale ha tagliato il nastro di OMC 2017 al Pala de André

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Oggi mercoledì 29 marzo alle 9 al Pala de André di Ravenna ha aperto i battenti OMC 2017 con il taglio del nastro del Sindaco di Ravenna Michele de Pascale. “Transition to a sustainable energy mix: the contribution of the Oil&Gas industry”: questo il tema dell’edizione di quest’anno, alla quale sono attesi 20.000 visitatori nella tre giorni, fino a venerdì 31 marzo.

 

L’Opening Plenary Session della mattinata ha visto la partecipazione del Sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico, Ivan Scalfarotto, del Ministro delle Risorse Energetiche dell’Egitto, Tarek El Molla, e i Ceo di Eni, Claudio Descalzi, e Edison, Marc Benayoun (nella foto sotto Descalzi, El Molla, Titone e Scalfarotto).

 

 

 

“Le economie più avanzate – ha ribadito il Sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico, Ivan Scalfarotto, aprendo i lavori di OMC 2017 a Ravenna – si stanno attivando per raggiungere gli obiettivi auspicati a livello di riduzione delle emissioni di carbonio. Il nostro Governo è determinato non solo ad agire per garantire il raggiungimento dei target europei al 2030, ma anche per fare in modo che la transizione energetica possa essere un motore di crescita economica e di sviluppo grazie a investimenti e nuovi posti di lavoro in progetti innovativi”.


“E proprio OMC con il Transition to a sustainable energy mix: the contribution of the Oil&Gas Industry (Transizione verso un mix energetico sostenibile: il contributo dell’industria Oil&Gas) – ha sottolineato il Presidente di OMC 2017 Innocenzo Titone – vuole essere l’arena di confronto sui temi energetici mondiali puntando sulla ricerca di soluzioni tecnologiche per contrastare il cambiamento climatico, l’avvio di numerosi progetti di generazione elettrica basati su fonti rinnovabili e l’impegno a un maggiore utilizzo del gas che rimane il combustibile fossile più ecosostenibile e che vedrà un aumento del consumo totale e un maggior peso nel mix energetico all’insegna della sostenibilità, della sicurezza e del rispetto dell’ambiente”.

Una sfida che parte da Ravenna e guarda al Mediterraneo. “Ravenna – ha ribadito infatti il Ministro del Petrolio dell’Egitto, Tarek El Molla – ha avuto un forte legame con Alessandria fin dall’epoca romana e questo rapporto è stato sviluppato, in particolare a partire dal 2000 attraverso la collaborazione tra OMC e MOC, una partnership che collega il Mediterraneo da nord a sud. Il Mediterraneo è una fonte importante di energia per l’Europa ed è per questo motivo che sono qui a OMC e a Ravenna questa settimana. Noi continueremo la discussione del ruolo dell’Egitto come un nuovo hub energetico del Mediterraneo a MOC nel mese di aprile del prossimo anno”.

“Per garantire la sostenibilità a lungo termine – ha detto Claudio Descalzi, Amministratore delegato di Eni – abbiamo definito una strategia di decarbonizzazione, che si basa sull’integrazione tra il nostro business tradizionale e l’energia da fonti rinnovabili, sfruttando tutte le possibili sinergie industriali, logistiche e commerciali. In questa ottica, la scoperta di Zohr rappresenta un punto di svolta, in quanto lo sviluppo del più grande giacimento di gas del Mediterraneo unito alla realizzazione di progetti in ambito rinnovabile può diventare un modello unico verso la transizione energetica”.

“Edison – ha ribadito Marc Benayoun, Amministratore delegato di Edison – è fortemente convinta che il gas sia indispensabile nella transizione energetica e che l’Italia debba avere una posizione forte e integrata in questo settore non solo per preservare la catena del valore nell’attività di produzione, ma anche e soprattutto per garantire la competitività delle imprese italiane. In Italia il gas rappresenta più della metà della produzione di idrocarburi di Edison e il 40% delle nostre riserve: questo spiega il rinnovato interesse che abbiamo per lo sviluppo di nuovi giacimenti di gas che ora hanno una nuova rilevanza alla luce dell’ottimizzazione dei costi di sviluppo e di un contesto autorizzativo favorevole”.

Giannantonio Mingozzi, in rappresentanza della Provincia, Ouidad Bakkali, assessore comunale all’Istruzione e Università, e Antonio Penso, direttore di Fondazione Flaminia, si sono dati appuntamento allo stand del ROCA per ringraziare congiuntamente le aziende del territorio, espressione del settore offshore, per l’impegno profuso nel sostenere il progetto di attivazione a Ravenna di una nuova laurea di Ingegneria dell’Offshore.


 

L’OMC 2017 di Ravenna rappresenta la più prestigiosa vetrina internazionale dell’Oil&Gas nel bacino del Mediterraneo e si annuncia quest’anno ancora più ampio (688 espositori provenienti da 33 Paesi) e, dunque, ancora più rappresentativo di un settore nel quale Ravenna ha sempre prodotto eccellenze di rilevanza internazionale.

Nelle tre giornate sono previste 4 sessioni plenarie di primaria importanza e tanti altri incontri; verranno realizzati oltre 600 incontri bilaterali prefissati tramite il collaudato meccanismo di matchmaking della rete EEN.

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