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Macchie d’olio su piazza Kennedy dopo Bell’Italia. Veronica Verlicchi: “Chi sporca, paga!”

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“Il processo di martirizzazione di Piazza Kennedy da parte della Giunta Pd non conosce fine. Anche su questo la Giunta De Pascale è in perfetta continuità con la precedente”. Lo dichiara la coordinatrice della lista civica La Pigna, Veronica Verlicchi, in merito alle macchie d’olio lasciate sul pavimento della appena inaugurata piazza Kennedy, dopo la manifestazione “Bell’Italia”, tenutasi lo scorso week end.

“Non solo è stato approvato un progetto di sistemazione davvero angosciante e devastante dal punto di vista architettonico – incalza Verlicchi -; non solo la lungaggine dei lavori ha rimandato di diversi mesi la fruizione alla piazza da parte dei ravennati e dei turisti; non solo tale ritardo ha determinato gravi danni economici per le attività della piazza e di tutto il centro storico; non solo l’annosa questione delle toilette ha dimostrato l’incapacità di questa amministrazione nella gestione delle questioni più semplici. Ora si aggiunge lo scempio della presenza di  diverse ed evidenti macchie d’olio lasciate da coloro che hanno occupato tale spazio nell’ambito della manifestazione “Bell’Italia” dello scorso week end”.

E la coordinatrice della lista avanza l’accusa di “evidenti responsabilità della Giunta De Pascale”.

“Ci chiediamo – aggiunge Verlicchi – come mai, alla domanda di concessione dell’uso di un’area pubblica cittadina in zona assolutamente centrale, peraltro per eventi che  prevedono l’uso di sostanze potenzialmente dannose per l’area stessa, non venga richiesta apposita garanzia bancaria a copertura dei danni potenziali”.

 
Ma anche, “Come mai, i responsabili preposti del Comune di Ravenna non siano stati presenti al momento dello sgombero dell’area per verificare la presenza di eventuali danni, anche per notificare immediatamente un eventuale verbale di contestazione. Sono due carenze di gravità inaudita che devono essere immediatamente risolte al fine di prevenire nuove deturpazioni”.

La richiesta inoltrata al sindaco è che “i costi di pulizia relativi allo smacchiamento e al ripristino dell’area in oggetto siano immediatamente quantificati e addebitati alla società organizzatrice dell’evento” e che “in caso di non riscossione vengano immediatamente intraprese le azioni rivolte al recupero dei costi oggetto del danno profuso. La tutela del patrimonio pubblico é un dovere di qualsiasi amministrazione”.

“Gli eventi che attraggono presenze devono essere stimolati ed incentivati – conclude Verlicchi – ma non a danno del nostro patrimonio e a carico dello nostre tasche. Perché non devono essere i cittadini ravennati a pagare ma solo il responsabile del danno causato”.

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