Chiusura bookshop dei siti statali: il 15 giugno a Roma un incontro con la direzione musei di Mibact

Spunta l'ipotesi che RavennAntica possa subentrare subito nei servizi turistici finora gestiti da Nova Musa

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Si va verso un chiarimento a Roma della vicenda ravennate che vede opposto il Polo Museale dell’Emilia Romagna che fa capo al Mibact e Nova Musa. A chiederlo sono il Sindaco di Ravenna e l’Assessore alla Cultura, preoccupati per i disagi creati dalla vertenza. “A seguito di ripetute sollecitazioni rivolte alla direzione del Polo Museale regionale e a fronte dei disagi intervenuti nei siti monumentali a gestione statale, il sindaco Michele de Pascale e l’Assessore alla Cultura Elsa Signorino hanno chiesto la convocazione urgente di una riunione in sede ministeriale” si legge in una nota di Palazzo Merlato. 

 

“Tale riunione si terrà il 15 giugno alle 15, con la partecipazione dell’assessore Signorino, di Maurizio Tarantino, dirigente dell’Ufficio politiche e attività culturali, e di Paolo Neri, direttore e segretario generale, per il Comune di Ravenna; di Manuel Guido, direttore Servizio II direzione generale musei, e di Marcello Tagliente, della direzione generale musei, per il Mibact. – si legge nella nota – Alla riunione è stato convocato Mario Scalini, direttore del Polo Museale regionale, per riferire sullo stato della situazione e sui provvedimenti che si intendono assumere per garantire la continuità dei servizi. La riunione proseguirà con l’esame dell’avvio ad attuazione dell’accordo di valorizzazione sottoscritto dal Comune di Ravenna col Mibact. In tal senso, laddove si verificassero le condizioni, sindaco e assessore confermano la disponibilità del Comune ad anticipare l’attuazione dell’accordo, che prevede la presa in carico dei servizi da parte di RavennAntica.”

 

Il sindaco e l’assessore Signorino ribadiscono “il loro apprezzamento ai lavoratori del Polo, che hanno affrontato con disponibilità ed impegno l’emergenza in questo week end; e naturalmente la solidarietà ai lavoratori di Novamusa, per la perdurante situazione di incertezza nella quale si trovano ad operare”.

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