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Bilancio preventivo Ausl Romagna: la bocciatura dei Verdi di Lugo

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Dopo aver letto il resoconto “in stile cinicamente aziendalistico, malgrado il tema sociale della sanità”, del bilancio preventivo 2018 della grande Ausl di Romagna, i Verdi Lugo lo bocciano anche se “va rilevata la nota positiva della seppur tardiva assunzione e stabilizzazione di oltre duemila operatori sanitari”.

 

In particolare i Verdi parlano in riferimento all’ospedale di Lugo. “La rivendicata demolizione e ricostruzione del padiglione D per trasformarlo in una serie di poliambulatori comporta la definitiva rinuncia al reparto di ginecologia, già ritenuto a rischio per un numero insufficiente di parti a favore di Ravenna. – scrivono in una nota – Questa scelta risulta inaccettabile per una realtà estesa come quella della Unione dei Comuni. Si possono spostare medici e avere strumentazioni adeguate, mentre oggi si obbligano le persone a spostarsi a loro spese. Curiosamente viene previsto un reparto destinato alla fecondazione eterologa negli stessi locali. È la prova provata che i poliambulatori saranno la nota dominante dell’ospedale di Lugo, vero punto di snodo dei malati di tutti i Comuni dell’Unione, in attesa di essere inviati, secondo i casi, ai vari megaospedali della Romagna.”

 

“A Lugo restano le solite problematiche che non vengono affrontate adeguatamente – proseguono i Verdi – poichè l’obiettivo evidente degli amministratori regionali, non contrastati a dovere dai nostri Sindaci, è quello di svuotarlo, depotenziarlo o smantellarlo.”

Ecco le cinque note dolenti secondo i Verdi: “A) Pronto soccorso inefficiente ed inadeguato poiché non basta a supplire le carenze strutturali la buona volontà degli operatori; B) Reparto di medicina carente e totalmente da ristrutturare; C) reparto di rianimazione a rischio di chiusura: senza la rianimazione non esiste un ospedale; D) sale operatorie carenti, di cui una sola funzionante; E) tempi di attesa notevoli per visite (particolarmente jn campo cardiologico o radiologico) che incentivano il ricorso a strutture private.”

 

 

“Gli amministratori dei Comuni della Bassa Romagna (Romagna Estense) devono far valere i diritti delle persone che amministrano: smettano di votare a favore delle scelte dell’Ausl Romagna e si impegnino per difendere e rilanciare l’ospedale di Lugo che serve una popolazione di quasi centomila abitanti” scrivono i Verdi Lugo.

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