Giù le mani dalla piscina. Continua la raccolta firme: sabato 23 febbraio banchetto in via Cavour

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“Sono già circa 700 i cittadini che hanno sottoscritto la petizione “Giù le mani dalla piscina!”- riferisce il MeetUp grillino A riveder le stelle Ravenna – ma la raccolta di firme continua oggi, sabato 23 febbraio, dalle 16.00 alle 19.30, con un banchetto a Ravenna in via Cavour angolo via Barbiani.”

“Chi desidera – spiega MeetUp – può scaricare il modulo a questo link ( https://we.tl/t-NujMzqx1AJ ), stamparlo fronte retro su foglio A/3 e riconsegnarcelo sottoscritto al banchetto di sabato 23 oppure ai banchetti che verranno predisposti ed annunciati la prossima settimana oppure contattando il 3349470326. Ringraziamo tutti coloro che hanno già aderito alla richiesta di adeguamento, manutenzione e recupero senza demolizione della piscina comunale Gianni Gambi di via Falconieri: non è possibile chiudere senza certezze l’unica piscina comunale tuttora egregiamente in funzione a Ravenna e bloccare un servizio pubblico fino a data da destinarsi”.

 

 

Questo il testo integrale della petizione:

Il Comune di Ravenna ha deciso di promuovere, prima ancora di qualsiasi bando di gara, un progetto di completa demolizione della piscina comunale, lasciando inalterate le vasche senza quindi un miglioramento per i frequentatori della piscina, nonostante le richieste che da anni avanzano le società sportive. Il progetto non ha rischi di impresa per il consorzio cooperativo Ar.Co Lavori (o per chi si aggiudicherà l’appalto): l’impresa realizzerà il nuovo contenitore sulle vecchie vasche, verrà risarcita nel tempo (25 anni) dal Comune delle spese sostenute e potrà gestire la piscina, praticando i notevoli aumenti già previsti per il pubblico (fin oltre il doppio delle tariffe attuali). Il Comune oltretutto garantirà l’impresa aggiudicatrice con una fidejussione di 6 milioni di euro. La piscina costerà in totale 13,5 milioni di euro (con probabile lievitazione dei costi), di cui 1,3 milioni verranno spesi per la sola progettazione. Le tempistiche di realizzazione indicate appaiono sicuramente troppo ottimistiche e verrà interrotto per un tempo imprecisato un pubblico servizio importantissimo ed irrinunciabile per i cittadini di Ravenna. L’attuale piscina è stata co-progettata dall’ingegner Massimo Majoviecki, l’autore di molte strutture importantissime in tutto il mondo come il Palasport di Pesaro, le coperture per lo Stadio della Juventus di Torino e dello Stadio Olimpico di Roma, la copertura del Dipartimento delle Arti Islamiche al Louvre e le vele dell’Expo di Milano. Per questi motivi i cittadini del Comune di Ravenna chiedono una revisione radicale e partecipata di quanto previsto per la piscina comunale, ed in particolare che:

– Non venga demolita la vecchia struttura ma fatta adeguata manutenzione, migliorata la zona spogliatoi/docce/bar, efficientata la copertura, rivisti gli impianti e fatte tutte le modifiche necessarie a migliorare il servizio offerto, ma senza la demolizione integrale. Una manutenzione ed un rifacimento meno pesante e ben programmato riducono al minimo i costi, i disagi e accorciano i tempi di chiusura.

– Il Comune valuti di gestire direttamente l’impianto, abbassando i costi di ingresso per i cittadini, non aumentandoli. I

– l Comune realizzi altrove una piscina nuova (eventualmente olimpionica e omologata per le gare internazionali) con regolare concorso su terreni già utilizzati o riadattando un edificio esistente, usufruendo di finanziamenti pubblici, in modo da soddisfare le richieste delle società sportive e dei cittadini.

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