PRI. Maggioranza approva documento per Congresso Nazionale. Europeismo contro sovranismo e populismo

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Mercoledì 6 marzo le direzioni provinciale e comunale del PRI di Ravenna hanno approvato a larga maggioranza, con due voti contrari e l’astensione della minoranza, il documento che li accompagnerà al 49° Congresso Nazionale del PRI che si svolgerà a Bari sabato 9 e domenica 10 marzo.

“La ricerca di una alleanza con le forze europeiste contro il sovranismo dell’attuale governo, è la via indicata dai Repubblicani ravennati per le prossime elezioni europee, per aprire un progetto valido anche per altri appuntamenti elettorali”, spiegano dal PRI di Ravenna.

 

Qui di seguito il documento approvato 

Le Direzioni della Federazione Provinciale e della U.C. Pri di Ravenna, riunite in seduta congiunta il  giorno 6 marzo 2019 per discutere la relazione del 49° Congresso nazionale proposta dal segretario uscente Corrado De Rinaldis Saponaro, udite le relazioni e le repliche dei  segretari  prov.le  e  com.le, la approvano insieme alle considerazioni svolte in sede congiunta ed impegnando i delegati ravennati a sostenerne i contenuti.

In particolare i Repubblicani di Ravenna, giudicando positivamente sia l’azione politica condotta dal Pri ravennate dal  2016 ad oggi, sia quella amministrativa nel comune capoluogo, in  vista del 49° Congresso Nazionale chiedono alla dirigenza che uscirà da quell’assise, di avere come esempio di azione politica e programmatica il modello Ravenna: non  tanto in riferimento alle alleanze quanto alla capacità di essere quotidianamente protagonisti del dibattito politico sui temi più fortemente presenti nel dibattito di moltissime municipalità italiane quali sicurezza, sostegno allo sviluppo economico-produttivo, sanità, qualificazione dell’offerta culturale, di quella turistica e di difesa di settori strategici per il sistema paese quali l’oil & gas. 

Ritenendo incompatibile la collaborazione del Pri con forze populiste o con un centrodestra con forti tinte illiberali e antieuropee, impegnano i nuovi organi nazionali a collocare il partito all’opposizione dell’attuale governo.  Analogamente le direzioni chiedono che, ad ogni livello legislativo, non siano praticabili alleanze del Pri con le forze populiste e sovraniste al governo e con quelle di opposizione presenti nel centrodestra.  

Pertanto impegnano i nuovi organi eletti dal 49 Congresso ad inserire il Partito nel dibattito fra le forze europeiste e a cercare di collocare in tali formazioni, candidati dell’Edera già alle prossime elezioni europee. La stagione politica attuale, dominata da partiti e movimenti che vedono l’Europa e i paesi storicamente amici dell’Italia come antagonisti, va combattuta con un proposta politica che veda una maggiore integrazione delle politiche europee in materia di politica estera, economica, fiscale e sociale. Solo dando ai cittadini la certezza che una vera integrazione fra i Paesi europei darà loro sicurezza e prospettive future, potranno essere battute le forze populiste e sovraniste attualmente al governo dell’Italia.

Il Partito Repubblicano dovrà concorrere attivamente alla formazione di un’area di ispirazione laica e liberaldemocratica, in  concorso ed in federazione con altri Partiti e Movimenti che permettano una visibilità e una rappresentanza fino ad oggi minate da divisioni e personalismi, recuperando i valori mazziniani, attualizzati da quelli lamalfiani per una società dei doveri e dei diritti. Sulla base di queste premesse il Pri ravennate vuole tornare ad essere attore protagonista nel cambiamento e nella guida del partito. Pertanto si candida ad assumerne le responsabilità più idonee per una segreteria che faccia chiarezza su conti, dinamiche gestionali e di tesseramento e che, al  contempo, prepari il cambiamento ed individui già in questo mandato i futuri assetti del prossimo 50 Congresso.

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