Saponaro confermato segretario nazionale Pri, Eugenio Fusignani vicesegretario nazionale vicario

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Si è riunito stamattina 31 marzo a Roma il Consiglio Nazionale del Partito Repubblicano eletto dal 49^ Congresso di Bari del 10 marzo scorso. All’ordine del giorno l’elezione del segretario e, successivamente, quella della direzione nazionale. Al termine del dibattito è risultato riconfermato a larghissima maggioranza il segretario uscente Corrado De Rinaldis Saponaro. Importante il ruolo avuto dalla Federazione del PRI ravennate che ha visto entrare in direzione 5 membri su 35; in particolare entrano nell’organismo esecutivo del partito Stefano Ravaglia, Eugenio Fusignani, Giannantonio Mingozzi, Alberto Gamberini e Paolo Gambi. 

 

Eugenio Fusignani, segretario del PRI della Provincia di Ravenna e vicesindaco di Ravenna, è stato inoltre chiamato a ricoprire l’incarico di Vice Segretario vicario con la responsabilità degli enti locali. Sono inoltre stati nominati vicesegretari Salvatore Piro e Riccardo Bruno. Ala ravennate Alberto Gamberini è stata poi affidata la funzione di Segretario Amministrativo. Nominata anche la Commissione Statuto nella quale siederà Chiara Francesconi, capogruppo in consiglio comunale a Ravenna.

La Direzione ha dato mandato alla Segreteria Nazionale di proseguire gli incontri con Più Europa in vista delle prossime elezioni europee del 26 maggio prossimo. “È per me motivo di grande orgoglio questa nomina – spiega Eugenio Fusignani – che da un lato consolida il lavoro fatto in questi mesi e anni a Ravenna e dall’altro dà mandato al partito e a me come vicesegretario nazionale vicario con delegato agli enti locali di ricostruire il partito partendo dalle città, con l’obbiettivo di lavorare al fianco del segretario nazionale Saponaro e di essere presenti come Edera nelle liste elettorali territoriali sia per le future elezioni amministrative nella maggior parte dei comuni, che nelle elezioni regionali. In quei comuni nei quali non sarà possibile presentare il simbolo con l’Edera lavoreremo perché a parlare repubblicano siano i programmi e alcuni candidati con una chiara connotazione repubblicana”. 

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