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Porto. Manzoli (Ravenna in Comune): “da Comune e Ente Porto nessuna certezza e nessun colpevole?”

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Il 26 aprile scorso, dopo l’ordinanza della Capitaneria di Porto di Ravenna che aveva ritenuto necessario adottare misure precauzionali limitando ulteriormente le potenzialità di traffico commerciale del Porto di Ravenna, ai fini della sicurezza della navigazione e della salvaguardia della vita umana in mare, Massimo Manzoli capogruppo in Consiglio Comunale di Ravenna in Comune aveva posto alcune urgenti domande al Sindaco.

“Le domande sono venute fuori spontaneamente – spiega Manzoli in un comunicato – considerato che le limitazioni alla navigazione dipendono dalla solita causa dell’insabbiamento del Porto; che l’insabbiamento è normale in un porto canale e che bisognerebbe provvedere continuativamente con ordinarie manutenzioni asportando la sabbia in eccesso; che invece la sabbia non viene asportata perchè non si saprebbe dove metterla e ci si adatta a lasciarla dentro al porto spostandola dove si sono creati eventuali avvallamenti o dove dà meno fastidio; che interventi di questo tipo servono al più a tamponare la falla senza riuscire a chiuderla: il rischio di perdere traffici e linee già presenti in porto è elevato e la capacità di acquisirne di nuovi diventa improbabile”.

Manzoli sottolinea anche “che l’Ente Porto e il Comune ripetono da tempo che non può esserci né manutenzione né approfondimento dei fondali al di fuori del progetto definitivo di escavo approvato dal CIPE nel febbraio dello scorso anno” e che “non è stato ancora assegnato l’incarico di redigere la progettazione esecutiva e, quindi, curarne la realizzazione e viene anzi di giorno in giorno rinviato il momento della pubblicazione del bando di gara”.

“L’urgenza di avere risposte ci ha portato ad usare lo strumento del Question Time – prosegue Manzoli -. Domande, risposte ed eventuali repliche si sarebbero dovuti avere nella seduta del 30 aprile ma non è stato possibile per l’assenza del Vicesindaco, cui il Sindaco ha rilasciato delega sul tema. La risposta ci è dunque pervenuta in forma scritta. Vista la rilevanza per la sopravvivenza del porto e dell’economia del territorio delle questioni poste, abbiamo ritenuto indispensabile dare pubblica notizia della mancanza di risposte fornite dal Vicesindaco e delle conseguenze che ciò comporta”.

Il capogruppo allega al comunicato inviato alla stampa “sia le domande formalmente poste (allegato 1) che il riscontro ufficialmente fornito (allegato 2) perché la cittadinanza abbia diretta consapevolezza delle inadeguatezze dell’Amministrazione comunale e di quella portuale”.

Spiega Massimo Manzoli:
“Avevamo chiesto se fosse possibile sapere, in via definitiva e senza ulteriori rinvii, come sarebbe stata risolta l’emergenza, in che tempi e quando sarebbe stato pubblicato il bando per l’affidamento delle attività di progettazione esecutiva e dei successivi dragaggi del porto. E’ stato risposto che, per quanto riguarda la pubblicazione “ragionevolmente si stima potersi fare entro l’estate del corrente anno”.

“Quanto possa essere attendibile la stima ce lo dirà il futuro – sottolinea Manzoli -. Per il passato ricordiamo che nel maggio 2017, sei mesi dopo la nomina, Rossi aveva fissato la pubblicazione “all’inizio del 2018” e l’avvio dei lavori all’inizio di quest’anno. Solo due mesi dopo, nel luglio 2017, era indicata “tra marzo e aprile 2018”. Scavallato l’anno, nel febbraio 2018, dopo la deliberazione del CIPE, il termine diventava “entro l’estate 2018”. Arrivati ad ottobre 2018, cioè dopo la pubblicazione su Gazzetta Ufficiale della delibera CIPE, la pubblicazione era fatta slittare “tra fine 2018 ed inizio 2019”. Ed ora si è scivolati fino a settembre!”- critica il capogruppo di Ravanna in Comune -.

Manzoli sottolinea che sull’emergenza è stato risposto: “l’AdSP è intervenuta e nei prossimi giorni avvierà interventi di livellamento dei fondali […] comunque avendo presente che trattasi di interventi tampone, indispensabili nelle more dei lavori del progetto HUB, ma non risolutivi”. Niente che già non si sapesse, dunque.
E per il futuro? Nessuna risposta!”

Alla richiesta di Manzoli: “nel solo caso non fosse possibile dare una risposta certa alle due domande precedenti, quale ragione impedisce di averla? Chi o che cosa porta la responsabilità di un porto perennemente in emergenza ed al contempo in perenne attesa di vedere avviati gli indispensabili lavori, sempre sul punto di iniziare e sempre invece rimandati?”. “Anche qui, nessuna risposta!” tuona il capogruppo di Ravenna in Comune

“È stato però inserito tra le premesse, come anche in questo caso anticipato da notizie giornalistiche che, tra le altre cose, a mancare ancora sono le autorizzazioni allo svuotamento della c.d. cassa Nadep indispensabile per il deposito del materiale di risulta degli escavi prima della destinazione finale a sottofondo delle aree logistiche” prosegue il comunicato di Manzoli -. La relativa Conferenza dei servizi si è attivata solamente il 4 aprile scorso e “solo successivamente a quella Conferenza si potranno avviare le procedure per la pubblicazione del bando di gara”. Del suo esito non sappiamo dal Vicesindaco ma, anche in questo caso, dalla stampa: sono state richieste integrazioni documentali. Dunque, ancora non è rilasciabile l’autorizzazione allo svuotamento”.

“Cosa si deve concludere?” – si domanda Manzoli – “Che il Comune e l’Autorità Portuale non sanno ancora quando avranno in mano gli elementi necessari per dare il via alla gara, ma sperano di farcela entro l’estate. Come noto, si tratta di una gara lunga e complessa (almeno 6 mesi se non ci sono intoppi secondo le previsioni di Rossi), al termine della quale verrà individuato il general contractor incaricato, prima, di redigere la progettazione esecutiva e, poi, stando al progetto definitivo approvato dal CIPE, di procedere all’effettuazione dei lavori: 4 anni per il rifacimento delle banchine e 6 anni per il completamento del dragaggio. Ci si consenta di non essere ottimisti su una soluzione dei problemi del porto in tempi accettabili: l’esperienza e i precedenti ci fanno temere che non si riesca a vedere alcun dragaggio con estrazione di materiale dal canale Candiano prima delle prossime elezioni comunali. Primavera del 2021, dunque, ad andar bene…si fa per dire!”

“Se Sindaco e Presidente dell’Autorità Portuale hanno in mente una data più ravvicinata ce lo facciano sapere – conclude Manzoli -. Altrimenti, forniscano almeno l’elenco completo dei passaggi amministrativi che ancora mancano all’avvio di quella benedetta gara! Ah, sì, e il nome del colpevole del ritardo, naturalmente!”

 

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