Il PRI sul nuovo polo scolastico Nullo Baldini: no al consumo di suolo, sì alla riqualificazione

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Il segretario del PRI di Ravenna, Stefano Ravaglia, commentando la petizione appena lanciata “Salviamo il parco verde del quartiere Nullo Baldini” ha assunto una posizione chiara: “a prescindere dalla giusta richiesta da parte degli abitanti del quartiere di conservare l’area verde, arredata e recintata, quale polmone della zona, la nostra posizione su nuove edificazioni, sia pubbliche che private, è sempre stata ferma: se non sussistono vincoli retroattivi, che comportano un dovere verso impegni presi, il suolo non va ulteriormente consumato ma piuttosto vanno recuperati e riqualificati tutti i possibili edifici in degrado.”

“In questo specifico caso è peraltro evidente che la direzione non può che essere quella di considerare seriamente l’ipotesi di utilizzare la ex scuola elementare/ ex scuola infermieri distante poche centinaia di metri dal parco che l’AUSL ha messo in vendita. Al momento non vediamo altre soluzioni che rispecchino la nostra idea circa lo sviluppo in termini di servizi e di urbanizzazione della nostra città. Resta ovvia l’opportunità in questa fase progettuale di fare un’attenta valutazione sulla necessità o meno di un nuovo polo scolastico in tale area del centro urbano” conclude Ravaglia.

Su questo è intervenuta la Capogruppo in consiglio comunale Chiara Francesconi presente alla conferenza stampa sulla petizione: “Non condividiamo la scelta di costruire un nuovo polo scolastico 0/6 anni sul parco di via Talamone, ma con la stessa forza non condividiamo neanche le alternative che eventualmente si prospettano su via Cicognani essendo anche queste aree verdi, sebbene non attrezzate. Un’unica soluzione possibile, – ha concluso Francesconi -, qualora non si possa concretamente avviare un progetto sull’edificio dell’AUSL, può essere solo quella di ragionare su altri stabili eventualmente presenti e disponibili nel quartiere”. 

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