Creare microclima ideale nel sarcofago per conservare le ossa di Dante: la proposta di Daniele Perini (Ama Ravenna)

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Un’interrogazione al sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, perchè venga rivalutato lo stato di conservazione delle ossa del Sommo Poeta e garantito un ideale microclima di conservazione nel sarcofago che le contiene. È quanto ha propone il consigliere di Ama Ravenna, Daniele Perini, anche sull’onda del 7 centenario dantesco che si andrà celebrando nel 2021.

“Custodire le ossa di Dante – si legge nel documento – rappresenta per Ravenna certo un privilegio, ma pure una grande responsabilità imperniata sull’obbligo morale di garantirne la migliore conservazione possibile, contribuendo, in tal modo, alla fruizione da parte del pubblico delle conoscenze sulla vicenda umana del Poeta, di cui sono portatrici”.

“Già nel 1921, in occasione del 6° centenario della morte di Dante – ricorda Perini -, uomini illuminati, quali Corrado Ricci, Santi Muratori, nonché rappresentanti del Comune disposero la ricognizione delle ossa, al fine di valutare il loro stato di conservazione e di eliminare eventuali cause di deterioramento”, ma oggi, aggiunge il consigliere, “sono disponibili  soluzioni tecniche innovative, in grado di contrastare con efficacia le inevitabili criticità legate al trascorrere del tempo”.

Da qui, la richiesta al sindaco “di valutare seriamente tali prospettive e di attivarsi per dare concreta attuazione alla realizzazione, al momento possibile anche a costi contenuti, di un opportuno microclima ideale da creare dentro il sarcofago per un’ottimale conservazione futura delle ossa. Rispetto all’ultima ricognizione del 1921 gli enormi progressi della scienza in materia potrebbero, inoltre,  portare a scoprire il DNA di Dante e il sui genoma completo, verificare quale malattia lo abbia portato alla morte, definire ancora meglio il volto del Poeta, fissare allo stato attuale, tramite TAC, la memoria delle reliquie:in tutto in collaborazione con i laboratori di Antropologia fisica e del DNA antico della sede di Ravenna dell’Università di Bologna, guidati dal professor Giorgio Gruppioni”.

 

 

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  1. Scritto da Giovanni lo scettico

    Un quotidiano di rilevanza nazionale scrive che è in corso una trattativa per riportare a Firenze le ossa di Dante. Forse è bene che se ne discuta prima di tutto fra i cittadini di Ravenna.