Ravenna. I lavori del Consiglio comunale di martedì 30 luglio

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Nella seduta di ieri (per chi volesse rivederla http://bit.ly/29AVl60) il Consiglio comunale di Ravenna ha approvato la delibera sul “Regolamento per l’accesso al sistema integrato di interventi e servizi sociali”. Hanno votato a favore 18 consiglieri (Pd, Sinistra per Ravenna, Art.1-Mdp, Ama Ravenna, Pri, Ravenna in Comune), 4 contrari (Lega nord, Lista per Ravenna, Forza Italia), 3 gli astenuti (Gruppo misto e CambieRà). Sono stati presentanti da Alvaro Ancisi (lista per Ravenna) 4 emendamenti, che avevano avuto un parere tecnico non favorevole e sono stati tutti respinti.

Ha presentato l’atto l’assessora ai Servizi sociali Valentina Morigi. Le ragioni che hanno portato ad un nuovo regolamento riguardano in particolare il fatto che il precedente era del 2004 e faceva riferimento ad un diverso modello di pianificazione la cui gestione non era in capo all’Amministrazione comunale, mentre dal 2016 è stato istituito il “Servizio sociale associato dei comuni di Ravenna, Cervia e Russi”; inoltre, la crisi economica e valoriale richiede di mettere a punto una diversa modalità di gestione degli interventi nei confronti delle persone vulnerabili. Il regolamento è completamente rinnovato per affermare con più efficacia i principi di equità, sostenibilità e imparzialità della presa in carico con aspetti innovativi: il coinvolgimento diretto delle persone a cui si propone un nuovo progetto di vita, interessando anche i familiari e i caregiver.

Gli elementi di innovazione riguardano in particolare la multidisciplinarietà del gruppo di valutazione che nel prendere in carico la persona considererà diversi aspetti, sociale e sanitario, ma anche l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti (ad esempio il centro per l’impiego in caso sia opportuno un inserimento lavorativo); la presa in carico emergenziale con la possibilità da parte dell’assistente sociale di attivare interventi economici urgenti nei casi in cui sia necessario. Il nuovo regolamento è il risultato di una costruzione partecipata alla quale hanno contribuito in maniera determinante gli assistenti sociali, ma che è stato condiviso anche con i sindacati con i quali è stato firmato un accordo, nel quale sottolineano che viene perseguito l’obiettivo di determinare regole e tempi omogenei e predefiniti di risposta sui diversi ambiti territoriali del distretto socio sanitario contribuendo a garantire equità nell’accesso ai servizi e alle prestazioni da parte di tutti i cittadini della gestione associata.

Sono intervenuti nel dibattito: Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna), Michele Distaso (Sinistra per Ravenna), Fiorenza Campidelli (Pd), Daniele Perini (Ama Ravenna), Alberto Ancarani (Forza Italia), Idio Baldrati (Pd), Mariella Mantovani (Art.1-Mdp).

Il gruppo Lista per Ravenna, nell’apprezzare il lavoro svolto con professionalità, ha sottolineato che mancano concetti fondamentali di salvaguardia che ha proposto fossero aggiunti presentando i quattro emendamenti. Il gruppo Sinistra per Ravenna ha rimarcato l’importanza di questo regolamento che offre risposte a tutte le situazioni di vulnerabilità sociale attraverso progetti condivi proposti da équipe multidisciplinari. Il gruppo Pd ha affermato che con questo regolamento si aggiunge un tassello rispetto al programma di mandato aggiungendo che tutti i cittadini del distretto avranno diritto alla stessa procedura e a risposte certe.

Il gruppo Ama Ravenna ha evidenziato che internalizzare i servizi sociali permette tempi più rapidi di risposta a fronte di una popolazione sempre più anziana e di un cambiamento della società che si riflette sull’assistenza familiare. Il gruppo Forza Italia, ammettendo che il regolamento è estremamente migliorato, ha espresso perplessità sull’iter di presa in carico che rischia di essere poco comprensibile al cittadino che può avere la percezione di vedersi precedere da altre persone. Il gruppo Art.1-Mdp ha espresso il proprio parere favorevole ad un regolamento ben fatto sottolineando che le persone con bisogni sono realmente protagoniste dei progetti di vita proposti e che i tempi di risposta sono certi.

Nella seduta di ieri (per chi volesse rivederla http://bit.ly/29AVl60) il Consiglio comunale ha approvato la delibera su “Trasformazione di Ater Associazione teatrale Emilia-Romagna in Ater Fondazione”. Hanno votato a favore 15 consiglieri (gruppi di maggioranza), 7 contrari (CambieRà, Lega nord, Lista per Ravenna, Forza Italia), 3 gli astenuti (Gruppo misto, Ravenna in Comune).

Ha presentato l’atto l’assessora alla Cultura Elsa Signorino. La trasformazione si è resa opportuna in particolare per ottimizzare la gestione attraverso un percorso riorganizzativo che consenta da una parte di definire meglio il ruolo dei soci istituzionali e delle conseguenti attività a loro destinate e dall’altra di consentire una maggiore operatività di Ater, che negli ultimi anni ha avuto importanti momenti di integrazione con Ravenna Manifestazioni. Inoltre, la fondazione risulta essere, allo stato attuale, la forma giuridica più utilizzata per la gestione delle istituzioni culturali e quella più coerente con l’assetto normativo del settore attualmente in vigore.

Sono intervenuti nel dibattito Alvaro Ancisi (lista per Ravenna) e Fabio Sbaraglia (Pd). Il gruppo Lista per Ravenna ha evidenziato che non sono stati resi noti i bilanci degli ultimi anni per poter verificare i risultati prodotti e a quali costi. Il gruppo Pd ha sottolineato l’importanza culturale e sociale di Ater e che è importante che ci si faccia carico della crescita degli artisti.

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