Seabin, il cestino che raccoglie rifiuti in mare. Pd Ravenna presenta o.d.g. per promuoverne la diffusione

È stato inaugurato lo scorso 26 luglio al Circolo Velico di Ravenna, “Seabin” particolare cestino che raccoglie rifiuti in mare, grazie ad una rete di fibra che galleggia a pelo d’acqua ed è collegato a una pompa che, aspirando l’acqua, permette alla rete di trattenere i rifiuti galleggianti in mare.  Iniziativa questa del Circolo Velico accolta dal Pd di Ravenna “con grande soddisfazione e speranza – come dichiara la consigliera piddina Maria Cristina Gottarelli -, per questo abbiamo presentato in consiglio comunale un ordine del giorno proprio per rilanciare questa progetto.”

Seabin aiuterà a ripulire lo specchio acqueo al Circolo, raccogliendo in modo automatico rifiuti, microplastiche e microfibre. Il macchinario è in grado di catturare circa 1,5 kg di detriti al giorno, oltre 500 kg di rifiuti all’anno compresi anche molti rifiuti comuni che finiscono nei mari, come i mozziconi di sigaretta.

“Il nostro documento auspica che il Comune si faccia carico di attivarsi presso tutti gli enti e autorità competenti affinché, proprio partendo dalla sperimentazione di Marina, si valuti l’opportunità e la fattibilità di una progettazione strutturata e di più ampio raggio. L’obiettivo è coinvolgere più porzioni e più strutture del nostro litorale in modo da dare una risposta ancor più efficace alle esigenze di tutela ambientali del territorio. Inoltre proponiamo una stretta collaborazione con il Circolo velico affinché entro il 2019 possano essere presentati i risultati di questa sperimentazione in termini di quantità di rifiuti raccolti e tipologie di rifiuti. Questa proposta – conclude Gottarelli – ci sembra coerente con gli impegni che questa amministrazione ha preso nei confronti della salvaguardia dell’ambiente. Infatti, pochi giorni fa, abbiamo approvato una mozione del sindaco che recepiva le istanze dei ragazzi di Fridays for future, mettendo nello statuto del Comune l’impegno per il contrasto degli effetti e delle cause del riscaldamento globale”.