Cervia. Botta e risposta tra Corsini( Pd) e Morrone (Lega) sulla mancata Dichiarazione di Stato di calamità fotogallery

Cervia è al centro di un acceso botta e risposta tra l’Assessore regionale al turismo Andrea Corsini e Jacopo Morrone, ex Sottosegretario del Ministero della Giustizia e segretario della Lega Romagna.

Ieri, 21 agosto, l’Assessore regionale ha attaccato la Lega e Salvini, con un post di facebook: “L’ormai ex Governo, con Vicepremier Salvini, ha respinto la richiesta della Regione Emilia-Romagna per la “Dichiarazione di Stato di Calamità Naturale a Cervia” in seguito alla violenta tromba d’aria di questa estate. Carissimo ex Ministro Salvini, oltre a divertirsi al Papeete, perché non si è preoccupato di dare una mano alla città e agli imprenditori della localita’ in cui trascorre le vacanze?”

E non è tardata la replica di Morrone: “Andrea Corsini si è coperto solo di ridicolo addossando a Matteo Salvini la responsabilità della mancata dichiarazione di stato di calamità naturale per i danni subiti da Cervia per il maltempo. Emergono evidenti dalla dichiarazione dell’assessore regionale quella malcelata invidia e quel livore che i grandi personaggi stimolano in certi soggetti”.

“L’unica constatazione che può emergere dalle affermazioni di Corsini è che la regione Emilia Romagna non merita un assessore che si lascia trascinare dall’odio personale e politico, arrivando addirittura a danneggiare l’immagine turistica di località come Cervia-Milano Marittima e, in generale, della riviera romagnola, per il gusto di denigrare locali e spiagge che hanno tratto notorietà anche e non solo dall’apprezzamento del leader della Lega” prosegue Morrone.

“Il presidente Stefano Bonaccini intervenga per ricordare all’assessore al ‘non turismo’ che a presiedere il Governo che avrebbe dovuto dichiarare lo stato di calamità naturale era, fino a pochi giorni fa, il neo-aspirante alleato del Pd Giuseppe Conte. E gli spieghi anche che il Consiglio dei Ministri era composto in gran parte di esponenti di quel Movimento 5 stelle, nei confronti del quale lo stesso Bonaccini, nei giorni scorsi, ha aperto i portoni dell’alleanza anche in regione Emilia Romagna, dopo anni di insanabili contrapposizioni” – dichiara il segretario della Lega Romagna.

“Da questo squallido episodio, nato dalle affermazioni di Corsini, nascono quindi due valutazioni, la prima particolare, la seconda generale – continua Jacopo Morrone – . In primo luogo, appaiono del tutto motivate le ragioni per cui gli operatori turistici dell’Emilia Romagna guardino con preoccupazione al futuro a fronte dell’inconsistenza delle politiche regionali di settore. In secondo luogo, emerge la preoccupazione dell’establishment del Pd nei confronti delle prossime elezioni regionali, se Bonaccini non ha perso un minuto ad aprire agli ex nemici giurati del M5s pur di trovare una stampella salva poltrona”.