Donati (LpRa): Il calvario di via Enrico Pazzi, fuori tempo massimo l’intervento promesso

Via Enrico Pazzi è la strada del borgo San Biagio, molto frequentata, che, partendo dal punto in cui via Maggiore si unisce alla Faentina, asse principale di ingresso ed uscita dalla città di Ravenna, arriva, con un senso unico, ad incrociare le vie Marche e Savini, per poi, invertendo la direzione unica di marcia, congiungersi con via Vicoli, asse esterno della città stessa sul lato sud-ovest – dichiara Stefano Donati, capogruppo di Lista per Ravenna nel Consiglio territoriale del Centro Urbano. – Il primo tratto, a cui si accede dunque da via Maggiore, è molto problematico da percorrere fino all’incrocio con via degli Spreti, giacché, a causa dei parcheggi auto su entrambi i lati, la carreggiata transitabile è di appena tre metri, mancando oltretutto la pista ciclabile”.

“Lo stato del manto stradale presenta svariati punti ammalorati, – spiega Donati – specialmente agli incroci con le strade laterali, tali da far sobbalzare i mezzi in transito. Le vibrazioni, oltre a lesionare gli edifici esistenti, possono danneggiare l’adduttrice idrica che alimenta la parte sud-ovest di Ravenna, antiquatissima ed in fibrocemento, la cui rottura potrebbe creare una voragine di dimensioni incalcolabili. Questo tratto di strada sopporta tutto il traffico del Borgo San Biagio e della parte nord della città, che da via Maggiore deve arrivare in via Fiume Abbandonato per dirigersi soprattutto verso l’ospedale ed il CMP, ma anche in tutte le altre parti e quartieri a sud della città stessa”.

“Questo – avanza Donati – comporta un elevato inquinamento atmosferico ed acustico, oltre ad notevoli rischi per la sicurezza stradale, come dimostrano i numerosi incidenti che si sono verificati e si verificano specialmente all’incrocio con via Degli Spreti. Nell’ottobre del 2017, i residenti sul posto promossero un esposto, indirizzato al Sindaco, al Comandante della Polizia Locale, al Prefetto e al Presidente del Consiglio Territoriale del Centro Urbano, supportato da oltre cento firme, in cui chiedevano che si ponesse mano agli opportuni interventi correttivi della viabilità”.

LA SOLUZIONE CONCORDATA

“A seguito di vari incontri avvenuti tra i residenti stessi e l’amministrazione comunale, – afferma Donati – si era convenuto su una soluzione a basso impatto economico e in grado di non impattare drasticamente coi flussi veicolari delle vie limitrofe. La scelta tecnica individuata è stata di vietare la svolta a sinistra in via Enrico Pazzi provenendo dal centro città su via Maggiore, soluzione che richiede lavori molto modesti, a fronte di una rapida attuazione. Dopo numerosi solleciti perché questo intervento, deciso già da diversi mesi, fosse attuato, i residenti ebbero assicurazione, tramite il presidente del consiglio territoriale del Centro Urbano, che i lavori sarebbero iniziati al massimo entro metà agosto”.

“Essendosi accumulato un ulteriore mese di ritardo ed ormai giunto l’inizio dell’anno scolastico, – conclude Donati – che dal 16 settembre moltiplicherà il transito veicolare sul tratto in questione, la sensazione è che non si possa o non si voglia prevedere quando l’invocata, concordata e promessa modifica alla viabilità di via Enrico Pazzi potrà essere realizzata. Poiché il tempo delle attese è terminato, in caso di ulteriore inerzia Lista per Ravenna rivolgerà al sindaco, mediante il proprio capogruppo Alvaro Ancisi, un’interrogazione question time, chiedendone risposta nel prossimo consiglio comunale, convocato per martedì 17 settembre”.

 

 

Commenti

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  1. Scritto da io no

    Non sarebbe meglio scrivere direttamente agli interessati per un commento..a Ravenna chi si occupa di manutenzione stradale…… con il milione di euro raccimolato con le multe di autovelov non si dovrebbe procedere clelermente a riparare questo problema…. site tutti contenti della genstione sempre perfetta della nostra citta?

  2. Scritto da Carlo

    Io aggiungerei visto i molti incidenti e il costo irrisorio di montare uno specchio all incrocio con via degli spreti, perché la visibilità con le auto parcheggiate è quasi nulla!

  3. Scritto da carla

    Vale anche per le altre strade del S. Biagio, compresa la via Codronchi

  4. Scritto da Giovanni lo scettico

    Consentire la sosta in tutti e due i lati è una cretinata grandiosa!