Ravenna, concessioni demaniali balneari fino al 2033: La Pigna esulta

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Dopo alcune dichiarazioni, la discussione di un’interrogazione e la presentazione di una mozione in Consiglio comunale, la Giunta de Pascale è stata costretta a procedere, nonostante la riluttanza manifestata, all’estensione delle concessioni demaniali per gli stabilimenti balneari, fino al 31/12/2033. Non si tratta di una vittoria della lista civica La Pigna bensì del riconoscimento, grazie alle nostre iniziative, di un diritto previsto dalla dalla Legge di Bilancio 2019 (art.1 commi 682 e seguenti della Legge 30 dicembre 2018 n.145) per gli stabilimenti balneari e le attività con finalità turistico-ricreativa ravennati.” Così la Lista civica La Pigna in una nota.

Dopo il Comune di Riccione e il Comune di Cervia, “anche il Comune di Ravenna sta dando, finalmente, concreta attuazione alle richieste – continua La Pigna – Diversi imprenditori proprietari di stabilimenti balneari dei Lidi Ravennati, ci hanno confermato che l’ufficio demanio del Comune sta dando corso all’invio delle comunicazioni relative al conteggio del canone di concessione demaniale per il rinnovo della stessa. Sono più di 200 gli stabilimenti balneari che da mesi sono in attesa del rinnovo della concessione da parte dell’amministrazione de Pascale.”

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Commenti

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  1. Scritto da Fidenzio

    Non mi fa certamente piacere che le spiagge demaniali di proprietà dei cittadini siano date in concessione ai balneari sino al 2033 con un canone notoriamente irrisorio e dare poi a loro il diritto di chiedere per l’uso di un ombrellone con lettino delle cifre da capogiro!
    Non solo con un canone irrisorio ma anche con delle dichiarazioni dei redditi che mi risulta siano mediamente inferiori ai 15000€: meno di un operaio.
    Inoltre viene data a loro in concessione troppa spiaggia e rimane pochissima spiaggia libera dove solo pochi cittadini meno danarosi possono usufruire e molte volte sono costretti a rinunciare ad una giornata al mare.
    Perchè non essere più rispettosi dei cittadini meno abbienti?

  2. Scritto da Dante14

    …aggiungo che il canone é iniquo perché é uguale per tutti a superficie e che ci sarà una procedura di infrazione con pesanti sanzioni che pagheremo noi.

  3. Scritto da luca

    Le aree di spiaggia libera non mancano certo nella ns. costa, sulla correttezza nelle dichiarazioni dei redditi si trova il furbo in tutte le categorie non c’è necessità di puntare il dito su di una particolare; Troppa spiaggia?? Lo sapete che, soprattutto nel ns. litorale, molti stabilimenti pagano il demanio per decine di metri di spiaggia che si trovano costantemente sotto il livello del mare e quindi non sono sfruttabili!!!…se abbiamo degli stabilimenti di qualità riconosciuti anche all’ estero è grazie agli investimenti che fanno i singoli proprietari…voi mettereste mano al portafoglio per migliorare beni e servizi che all’ indomani dovete cedere.

    Ogni opinione è rispettabile, avere una visione di insieme…auspicabile.