La Pigna scrive una lettera aperta a Daniele Rossi Presidente di AP Ravenna e lo invita a dimettersi

Veronica Verlicchi consigliere comunale della Pigna scrive una “Lettera aperta” a Daniele Rossi Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale, chiedendogli di dimettersi per far posto a un altro Presidente.

“Egregio Presidente Rossi, sicuramente ricorderà che noi ravennati della lista civica La Pigna, fummo i primi (e gli unici) ad esprimere fin da subito forti perplessità sulla sua nomina a Presidente dell’Autorità Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale. – si legge nella lettera – Dubbi non certo legati a pregiudizi personali, bensì alle modalità che hanno portato alla sua scelta da parte del Pd di Ravenna e dell’allora Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, che hanno tentato di far passare la sua nomina come la soluzione per ripristinare un dialogo sereno e costruttivo tra le istituzioni gli operatori portuali.”

“Noi de La Pigna abbiamo voluto far presente fin dal primo momento le reali motivazioni che hanno portato alla sua candidatura a Presidente, specificando che lei sarebbe servito solamente a riportare l’Autorità Portuale ai tempi della grigia gestione “Parrello”, garantendo, allo stesso tempo, il mantenimento degli interessi economici di alcuni soggetti all’interno del Porto di Ravenna. – continua la lettera – Il nostro grido d’allarme si scontrò con il plauso a suo favore da parte del Pd e, addirittura ma non inspiegabilmente, da parte di alcuni soggetti filo Pd, presenti nell’opposizione. Ma come si suol dire, i nodi vengono presto al pettine. E non ci riferiamo all’inchiesta della Procura di Ravenna che la vede indagato per il disastro della Berkan B: noi siamo, per natura, garantisti ed attenderemo gli esiti del procedimento prima di esprimere un giudizio a tal proposito.”

“Ci riferiamo, invece, alla disastrosa situazione del nostro porto, sempre più agonizzante a causa delle scellerata decisioni delle amministrazioni Pd che da 50 anni domina Ravenna e della connivenza dimostrata dalla sua Presidenza. Il tutto a discapito degli interessi economici del porto e, conseguentemente, della nostra città. – continua La Pigna – Allora, se davvero, come ha dichiarato in diverse occasioni in passato, lei ha a cuore gli interessi di questo porto, Le chiediamo di rinunciare all’incarico di Presidente, per il bene e il futuro dello stesso. Sono troppi e troppo gravi gli errori e le distrazioni che hanno caratterizzato la sua Presidenza. I continui rinvii del bando per l’escavo del canale Candiano, la costante proroga delle date di inizio e di conclusione lavori di tale progetto, l’inerzia nel risolvere le annose questioni dei canoni demaniali che soffocano gli imprenditori di Marina di Ravenna, sono solo alcune drammatiche testimonianze… Per non parlare della catastrofe legata all’insabbiamento del terminal crociere, che ha comportato la drastica riduzione del numero delle navi in ingresso e, di conseguenza, del numero di turisti in arrivo in città.”

“Ma quello che dovrebbe farla riflettere ora – conclude La Pigna – è che nessuno dei suoi sponsor politici di 3 anni fa, ha speso oggi una parola in suo favore per l’indagine della Berkan B. Anzi, il Pd si é affrettato a chiedere al nuovo Ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, e al Presidente della Regione Emilia Romagna, la nomina di un commissario al suo posto. A questo punto, quella che si verrebbe a determinare è una situazione paradossale, per non dire vergognosa, con un Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale interdetto, non si sa per quanto tempo, e con un commissario straordinario che La sostituisce non si sa per quanto tempo e con quali funzioni. Ravenna e il porto non possono permettersi anche questo sfregio. Le rinnoviamo, allora, l’invito a presentare Lei stesso le dimissioni da Presidente dell’Autorità Portuale.”