Ravenna. Depositata in Parlamento la petizione “antifascista” firmata da 1283 ravennati

E’ stata depositata quest’oggi alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica, dal presidente della Consulta provinciale antifascista di Ravenna, Carlo Boldrini, la petizione promossa a fine giugno 2019, firmata in più feste popolari e online, da 1283 (milleduecento ottantatré) residenti nel ravennate ed in altre zone italiane.

“Tale petizione sollecita il Parlamento a discutere ed approvare i progetti di legge 1327 e 1328 depositati dal deputato Pastorino alla Camera ed il progetto di legge n. 168 depositato al Senato dai senatori Unterbergen, Durnwalder, Steger e Bressa. Questi progetti di legge contengono quanto indicato nel “pacchetto antifascista” da noi elaborato e pubblicamente presentato il 28 ottobre 2018” spiega Boldrini.

I progetti di legge in questione prevedono la creazione di un osservatorio permanente dello Stato per monitorare internet con possibilità di sospendere e chiudere i siti e le pagine nazifasciste, neofasciste, razziste, xenofobe, antisemitiche, islamofobiche, omofobiche, contro la parità uomo-donna, ed ispirate da ideologie anticostituzionali.  Inoltre è indicata la definizione di un iter procedurale per sospendere e sciogliere le organizzazioni di tal genere e infine la repressione d’ogni forma di propaganda e proselitismo nazifascista.

“Il “pacchetto antifascista” e le tre proposte di legge sono ampiamente motivate da quanto accade con crescente gravità in Italia e in Europa, oramai da anni, sono coerenti con la Costituzione della Repubblica Italiana e puntano a rafforzare oltre che difendere la vita democratica e la sicurezza dei cittadini colmando evidenti lacune – prosegue Boldrini -. Gli uffici competenti del Parlamento hanno accolto la nostra petizione con le relative firme e ne daranno notizia nelle aule parlamentari ufficialmente ai sensi dei regolamenti vigenti”.

Il presidente della consulta antifascista di Ravenna informa che il 5 settembre è stato depositato presso la Procura della Repubblica di Ravenna, un esposto firmato da una pluralità di cittadini, contro gli organizzatori della manifestazione apologetica del fascismo del 25 agosto presso il cimitero di Ravenna celebrante il gerarca Muti.

Commenti

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  1. Scritto da PORTER

    L’antifascismo va bene, ma mettere nel pacchetto l’islamofobia fa ridere.
    Sempre meglio ricordare che l’Islam non era ostile al nazismo. Il gran Muftì di Gerusalemme poi fu ospite di Hitler durante la seconda guerra mondiale attivandosi per arruolare mussulmani bosniaci in reparti SS.
    Per me una gran faccia da lato B , ma, se il pacchetto diventasse legge ed esprimessi pubblicamente il mio parere sul Muftì, rischierei magari una procedimento per islamofobia. Ripeto, non allarghiamoci troppo con la scusa dell’antifascismo. E poi se si vuole insistere perchè non metterci la stalinismofobia?