Distaso (Sinistra per Ravenna) e Mantovani (Art.1 Mdp): “Fermare iter dei Condhotel”

Il capogruppo di Sinistra per Ravenna Michele Distaso ha presentato un’interrogazione scritta con risposta in consiglio comunale, sottoscritta anche dalla capogruppo di art. 1 MDP Mariella Mantovani e rivolta all’assessore al Turismo Giacomo Costantini riguardo il fenomeno dei cosiddetti Condhotel (come il caso dell’Ex Xenos a Marina di Ravenna).

 

Il testo integrale del documento

Considerato che con la proposta di legge presentata in deliberazione di Giunta Regionale n. 249 del18 febbraio 2019 l’Emilia-Romagna si appresta a essere la prima Regione italiana ad adottare la formula dei ‘Condhotel’ previsti da un decreto governativo del marzo 2018.

Visto che i “Condhotel” sono strutture miste, alberghi che prevedono la compresenza di camere “classiche” e alloggi privati e che la giunta regionale ha già approvato il progetto di legge che ora dovrà ottenere il via libera dall’Assemblea legislativa. L’obiettivo è che accada tra marzo e aprile, in tempo per la prossima stagione turistica. Preso atto che agli albergatori sarà consentito di poter vendere fino al 40% della superficie delle camere, a condizione che le risorse ricavate vengano destinate alla riqualificazione di spazi ed edifici.
 
Le stanze private, poi, godranno di tutti i servizi della struttura alberghiera e nei periodi in cui non verranno occupate dai proprietari saranno affittabili a nuovi ospiti. A gestire questo passaggio sarà il gestore unico della struttura. Dato che non bastavano i precedenti disastrosi delle Multiproprietà, i pasticci delle finte residenze turistico-a lberghiere, i “residence” incomprensibili come quello della ex Croce Rossa di Marina di Ravenna: adesso in Hotel bisognerà premunirsi e sapere chi abita stabilmente la stanza accanto, se cucina cavolfiore o se frigge sardine.

Considerato inoltre che si sono sprecati in questi giorni alti applausi a questa misura, chiediamo se vi sia in questa amministrazione la consapevolezza del fatto che viene minata la natura stessa dell’impresa alberghiera facendo progredire solo la rendita immobiliare. Se vi sia l’esatta percezione del fatto che il turismo retrocede quando prevale la speculazione edilizia, ne abbiamo molti esempi nei vicini Lidi Ferraresi. Quando la coppia virtuosa del turismo, profitto dell’impresa e salario di chi lavora in albergo, viene sostituita dai dormitori per pendolari si ha il progressivo impoverimento anche delle altre attività come i pubblici esercizi e gli esercizi commerciali.

Per queste ragioni si chiede al sindaco e alla giunta:

  • se l’amministrazione comunale voglia attivarsi prima della definitiva approvazione della legge per cercare di fermarne l’iter o quantomeno ridurre i danni;
  • si chiede inoltre se non ritenga necessario tornare sulla vexata quaestio del grattacielo ex Xenos, che fortunatamente non ha ancora visto la luce, per bloccare sul nascere l’eventualità che a Marina di Ravenna sorgano altre inutili cubature. 

Commenti

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  1. Scritto da Emanuele

    Tanto peggio di così Marina non può andare. Non sarà certo il CondHotel a disturbare più di altre magnifiche brutture/idiozie urbanistiche. Due solidi in più nelle casse dell’amministrazione è meglio di niente… Scusate il cinismo.

  2. Scritto da A

    Qualcuno dica ai sottoscrittori dell’interrogazione che la legge regionale del condhotel è già stata approvata dall’assemblea regionale il 23 aprile 2019, legge regionale n. 3 dell’Emilia-Romagna.