Ravenna, strage di uccelli. Lega E-R: “È disastro ambientale, mattanza evitabile”

“La mattanza della Valle della Canna si sarebbe potuta evitare.” Lo dichiarano, in una nota congiunta, i due consiglieri regionali della Lega, Andrea Liverani e Massimiliano Pompignoli, a cui si uniscono l’On. Jacopo Morrone e la candidata del Carroccio alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna, Lucia Borgonzoni.

“Non è la prima volta – proseguono – che le associazioni venatorie sollevano la questione della cattiva gestione dell’area. Ma non è bastato. La sufficienza con cui questa Amministrazione ha trattato l’argomento è talmente profonda che il risultato è quello che ci si presenta davanti agli occhi. Centinaia di anatidi morti e il pericolo, reale, di aver compromesso la riproduzione della specie e il delicato equilibrio dell’ecosistema palustre.”

“Per non parlare dei pericoli sanitari che potrebbero innescarsi con la contaminazione delle acque dettata dal botulismo aviare che, oltretutto, ha già ipotecato gravemente la fauna ittica. Il problema è che la Valle è stata progressivamente abbandonata da chi avrebbe dovuto curarla, con il risultato si è trasformata in una vera e propria discarica ambientale, con acque putride e proliferazione di tossine.” Per i leghisti non ci sono dubbi su chi ha permesso tutto questo: “un tempo la Valle era affidata alla gestione dei cacciatori che ne curavano il riciclo delle acque, la bonifica e la potatura della vegetazione. Da quando invece l’area è passata nelle ‘mani’ del Comune e sotto la vigilanza della Regione Emilia-Romagna, la situazione è degenerata. È chiaro quindi che chi doveva agire ha preferito stare con le mani in mano e chi doveva controllare ha chiuso gli occhi. A rispondere di questo disastro, quindi, non potranno che essere entrambe le Amministrazioni” concludono dalla Lega.

Commenti

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  1. Scritto da pietro

    Ma parchè di volta in volta i politici di questa o quella parte devono fare sterili polemiche senza cognizione di causa e ogni volta si devono leggere tante stupidaggini a partire dalla favola che i cacciatori gestivano (disinteressatamente, eh!) la valle come una delle sette meraviglie. E’ dal 1977 che la valle è chiusa alla caccia. Di cosa si continua a straparlare? Le cose sono cambiate di quel po’ da allora. I problemi della valle della canna discendono anche dalla pletora di enti proprietari, responsabili gestori diversi per ogni singola cosa, dalle paratoie all’immissione dell’acqua. Nessun singolo ha proprie responsabilità uniche, ma è piuttosto l’insieme degli enti che dimostrano una volta di più nel nostro Paese che le cose così come sono non funzionano e non possono funzionare.

  2. Scritto da Melania

    Ma io dico e’ possibile che le varie associazioni..i verdi, gli animalisti,gli stessi del Delta,le guardie venatorie,le guardie provinciali,non siano potuti intervenire fin dall’inizio immettendo acqua dal Lamone quando c’e stata la piena.Ma purtroppo non e stata immessa per neglicenza e menefreghismo,di quello che e’ accaduto poi,rimettendoci la vita di quei poveri uccelli acquatici.C’e stata una mal gestione della valle.
    L’unica specie vivente sulla terra e’ solo l’uomo.