Biondi (Lega): “Più informatica e meno politica nella scuola dell’obbligo. Abolire gli incontri con Arcigay”

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Rosanna Biondi della Lega ha presentato un question time in Consiglio comunale a Ravenna sul tema PIÙ INFORMATICA E MENO POLITICA NELLA SCUOLA DELL’OBBLIGO.
“È risaputo che, essendo gli ultimi in Europa per spese in istruzione, analfabetismo informatico e scarsa conoscenza delle lingue straniere sono ciò che maggiormente ci penalizza e ci condanna ad essere un popolo ignorante, e che da anni l’Italia è terzultima in Europa per investimenti nel settore educativo dietro la Grecia e la Romania. – scrive letteralmente nel question time la Biondi –  Esaminando il Pof del Comune di Ravenna, troviamo grande dispendio di risorse per laboratori su: accoglienza, inclusione e intercultura (inclusione di alunni stranieri), e per il rispetto delle diversità sessuali. Ora, a forza di chiedere rispetto della cultura di chi arriva da altri paesi e della diversità sessuale di altri, sotto la pressione di psicologi e mediatori culturali, spersonalizzando i bambini nell’età evolutiva, si rischia di cancellare la nostra identità.”

La Biondi fa poi un accenno ai fatti di Bibbiano che appare del tutto pretestuoso in questo contesto. “Considerato che i tragici fatti di Bibbiano dimostrano che queste figure possono indurre comportamenti falsati e manipolati con i noti risultati devastanti, e che la responsabilità dell’inserimento degli alunni stranieri nella scuola dell’obbligo riguarda la direzione didattica e non va caricata sugli alunni il cui unico dovere è di frequentare la scuola per istruirsi. – dice papale papale la Biondi – Dato che il laboratorio più grottesco è quello dell’Arcigay, un movimento politico che ha l’obiettivo del riconoscimento dei diritti gay, trans, lesbiche e intersex, attraverso la decostruzione dei ruoli di genere e dell’identità sessuale nella società e nella famiglia, si chiede al Sindaco di abolire con urgenza gli incontri con Arcigay, di verificare le competenze di chi gestisce gli inserimenti di alunni stranieri nelle classi, procedendo all’inserimento in classe dopo una seria verifica del livello di scolarizzazione, per non danneggiare la classe e il nuovo alunno, di impiegare le ore dedicate ai cosiddetti “laboratori” per ore di lezione di recupero delle materie scolastiche curricolari, soprattutto per colmare l’analfabetismo informatico, vera piaga dell’Italia anche ai più alti livelli dell’amministrazione dello Stato.”

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Commenti

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  1. Scritto da Giovanni lo scettico

    La “decostruzione dei ruoli di genere” è la cretinata del giorno. Coraggio, si inventi qualcosa di più credibile, altrimenti sembra di sentir parlare quello che si è laureato a sua insaputa a Tirana, se lo ricorda?

  2. Scritto da mirko

    Che personaggio triste…mamma mia!