Verlicchi (La Pigna): “A Lido di Dante topi, bisce e insetti per turisti e residenti”

Più informazioni su

“Siamo alla vigilia delle celebrazioni del VII centenario della morte del Sommo Poeta e la località di Lido di Dante, completamente abbandonata da anni dalle amministrazioni a guida Pd, si presenta ai ravennati, agli operatori commerciali e ai turisti con zone in evidente stato di degrado ed abbandono, che oltre a deturpare l’immagine causano pericolo per l’igiene ambientale e la salute delle persone. – scrive in una nota Veronica Verlicchi della Pigna – È il caso dell’area privata retrostante il Bagno Smeraldo, sita in via Matelda n. 2, in pieno lungomare. Si tratta di un’area che comprende un immobile ed un terreno a verde che si estende per molti metri quadri fino al campeggio confinante. Nei giorni scorsi, su richiesta di alcuni residenti di Lido di Dante, abbiamo fatto un sopralluogo in quest’area, che si presenta in condizioni simili a quelle dell’Acquasirius di cui ci siamo occupati nel 2018 riuscendo, a seguito di diffida al Sindaco de Pascale, a far ripristinare almeno una parte del sito, dopo anni di richieste inascoltate dei residenti.”

“Le foto che abbiamo scattato nell’occasione, testimoniano una situazione di totale abbandono del luogo con vegetazione selvaggia, carcasse di auto lasciate a marcire, immondizia di vario tipo abbandonata ed una colonia felina. Un habitat che favorisce il profilare di animali nocivi, in particolare di topi, ratti e fustoni che vengono avvistati regolarmente nella zona. Lo scorso anno, una turista che si era recata a Lido di Dante per godere di qualche ora di sole sulla spiaggia, si ritrovò un ratto sopra l’ombrellone. A seguito della segnalazione e di altre inoltrate da alcuni operatori turistici della zona e da alcuni residenti, la Polizia Locale ha effettuato 3 ispezioni tra il 2015 e il 2019, elevando sanzioni a carico della proprietà dell’immobile da € 172 ognuna. Va specificato che la suddetta area, si trova proprio di fronte all’area verde, in piena passeggiata del lungomare, realizzata qualche anno fa con ingenti investimenti comunali, dove durante la stagione estiva vengono realizzati manifestazioni e concerti a favore di residenti e turisti. – insiste La Pigna – Ci chiediamo come mai il Sindaco Michele de Pascale non abbia emanato un’ordinanza di ripristino dell’area? Perché ha consentito che la vergognosa situazione di degrado peggiorasse, nonostante la segnalazione inviatogli dallo stesso Comandante della Polizia Locale? Perché ha permesso il rischio della salute degli abitanti e degli avventori della località?”

La Pigna scrive di avere inviato documentazione al Sindaco chiedendogli di intervenire e aggiunge che “lo scempio dell’area di via Matelda, purtroppo, non è l’unica situazione di degrado. Per cui urge l’installazione di telecamere di videosorveglianza per contrastare “andirivièni” a dir poco sospetti, come quelli nella zona del parcheggio del lungomare e lungo l’argine del fiume. E mentre la Giunta de Pascale in collaborazione con alcuni soggetti della “minoranza amica” perdono tempo ed anni nel battagliare su quale sia il Comitato cittadino legittimo, Lido di Dante sprofonda sempre più nell’incuria e nello scadimento, essendo volutamente lasciata abbandonata al proprio destino” conclude Veronica Verlicchi della Pigna.

 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di RavennaNotizie, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da armando

    Vorrei segnalare alla sig,ra Verlicchi che anche oltre a questa zona segnalata, camminando per la spiaggia, a ridosso della prima barriera della spiaggia naturista, c’è una discarica di sedie di plastica, ombrelloni,tavoli in plastica secchi e altre cose, lasciate li da persone che da decenni occupano abusivamente con tavole, pali ecc., quello spazio!!! e pensare che siamo in piena “Riserva Naturale” .- Piu volte abbiamo segnalato ai Carabinieri Forestale questo degrado, ma inutilmente.- Ieri 15 ottobre la situazione era ancora cosi.- Non si sa chi deve risolvere queste situazione.- Povero Dante, se lo sapesse……