Ancisi (LpRa): la Giunta di Ravenna inadempiente su rimborsi a cittadini danneggiati da crollo della diga

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Nel giorno del “triste compleanno del crollo della diga di San Bartolo sul fiume Ronco” Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna con una nota attacca la Giunta comunale di Ravenna accusandola di essere “inadempiente” rispetto ai cittadini che per 10 mesi hanno subito le conseguenze di quel crollo. Dopo la riapertura sono trascorsi “altri 68 giorni perché il Comune di Ravenna facesse e neppure impostasse (se no avrei dovuto ricevere risposta alle ripetute richieste di informazione) l’atto necessario per rimborsare dei danni subìti, come deliberato 224 giorni prima, questi suoi incolpevoli, quanto sfortunati cittadini” scrive Ancisi in una nota.

In Consiglio comunale Lista per Ravenna, Lega Nord e Forza Italia, avevano chiesto che i rimborsi per i danni si applicassero “a tutte le imprese attive nelle aree frazionali di San Pietro in Vincoli, Roncalceci e Ravenna Sud (San Marco e San Bartolo, in particolare) danneggiate dalla chiusura della statale Ravegnana, nonché ai cittadini residenti o attivi in tali aree frazionali, i cui danni siano conseguenti ad esigenze lavorative o familiari opportunamente attestate”. Avevano chiesto di “stabilire dei parametri oggettivi per definire la somma da corrispondere, sotto forma di libero contributo, alle imprese e ai cittadini che ne facciano richiesta (per esempio pari alla TARI e/o alla maggiorazione IRPEF versate al Comune per il 2018; o comunque altri parametri non riferibili a versamenti tributari); proporre al Consiglio una congrua variazione alla spesa corrente del bilancio di previsione 2019, pari originariamente a 188,78 milioni di euro, al fine di dare copertura al provvedimento stesso nella misura indicativamente pari a 200/300 mila euro”.

“Bocciando questa proposta, il PD e i suoi alleati di maggioranza, hanno invece approvato quanto segue: – scrive Ancisi – esenzione, rapportata al periodo di chiusura del traffico, dal pagamento dell’imposta sulla pubblicità, della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche e della tassa rifiuti Tari, a favore degli esercizi commerciali, artigianali, pubblici esercizi, turistici e ricettivi, ubicati nell’area preclusa al traffico in conseguenza della chiusura della strada statale 67 tosco-romagnola dal km 209+150 al km 213+511 da incrocio con la strada provinciale 45 Godo-San Marco a intersezione con la rotatoria statale 16; alla Giunta è demandata, al verificarsi delle condizioni temporali previste dalla legge 549/95, ossia della chiusura al traffico per oltre sei mesi, l’individuazione dell’esatto perimetro di esenzione, il periodo di esenzione e le modalità di applicazione della misura agevolativa”.

“L’obbligo di provvedere in tal senso è scaduto da altri sei mesi. Restiamo dunque in attesa di conoscere quanti saranno i beneficiati delle modeste esenzioni dal pagamento delle tasse comunali indicate ed entro quali limiti di territorio. Verificheremo allora che le carte non siano truccate rispetto alla legge che la Giunta stessa ha voluto applicare, senza esservi obbligata, bocciando la proposta, perfettamente agibile, di Lista per Ravenna” conclude Ancisi.

 

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