Faenza, è rottura fra Malpezzi e Piroddi: Insieme per cambiare esce dalla maggioranza

La rottura sarebbe avvenuta dopo che Insieme per Cambiare avrebbe detto no alla candidatura di Manuela Rontini alla guida di Faenza

La rottura era nell’aria. Ora è ufficiale. Dopo il ritiro di una delega pesante – quella dell’urbanistica – a Domizio Piroddi (Insieme per Cambiare) da parte del Sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi, la lista civica reagisce duramente alla scelta e decide di uscire dalla maggioranza che sostiene Malpezzi, rendendo anche la delega allo sviluppo economico. Nella nota che riportiamo integralmente Insieme per Cambiare fa capire chiaramente che la scelta di Malpezzi avrebbe, secondo loro, un carattere punitivo perchè Insieme per Cambiare avrebbe detto no alla candidatura di Manuela Rontini alla guida di Faenza. La lista civica attacca sul piano politico la condotta di Malpezzi perchè “nel tempo si sono susseguiti ed intensificati atti di prevaricazione ed arroganza politica di cui il ritiro non motivato, arbitrario ed unilaterale delle deleghe in ambito urbanistico ed edilizio rappresenta solo il più recente esempio” e poi aggiunge “usciamo da questa maggioranza non accettando il metodo ed il merito delle scelte di chi ne rappresenta il vertice.” Insomma, a Faenza volano gli stracci nel campo del centrosinistra a sei mesi dalle elezioni amministrative e non è proprio un bel viatico per il candidato alla successione di Malpezzi che dovrà tentare di sbarrare la strada alla vittoria della Lega.

“Ringraziamo l’illustre Signor Sindaco per le parole di apprezzamento e di gratitudine nei confronti dell’Assessore Piroddi. Purtroppo non possiamo fare altrettanto nei suoi confronti. – non poteva essere più duro l’attacco della nota della lista civica Insieme per Cambiare sulla vicenda della revoca della delega all’urbanistica a Domizio Piroddi da parte del Sindaco Malpezzi – Certamente tutti i faentini ricorderanno che l’attuale Sindaco fu candidato quasi dieci anni fa (quando era sconosciuto ai più) proprio dalla lista civica Insieme per Cambiare, che affrontando e vincendo le primarie di coalizione, gli spalancò le porte di Palazzo Manfredi al primo turno. A breve distanza di tempo e in corso di mandato il Dr. Giovanni Malpezzi ritenne di unirsi al renzismo (che all’epoca aveva il vento in poppa), abbandonando Insieme per Cambiare.”

“Avendo a cuore l’interesse dei faentini più che le casacche indossate, sostenemmo Giovanni Malpezzi anche durante la corsa al secondo mandato, quando l’attuale Sindaco dopo un deludente risultato al primo turno prevalse al secondo, per una manciata di voti. – continua la nota di Insieme per Cambiare – Anche in questa occasione l’appoggio di Insieme per Cambiare risultò determinante per l’elezione. Nella circostanza il neo eletto Sindaco disse che il drastico calo di consenso l’aveva portato a riflettere e ne avrebbe tenuto conto nell’ambito della gestione dei rapporti interni e con la città. Crediamo non sia andata così. Nel tempo si sono susseguiti ed intensificati atti di prevaricazione ed arroganza politica di cui il ritiro non motivato, arbitrario ed unilaterale delle deleghe in ambito urbanistico ed edilizio rappresenta solo il più recente esempio, che probabilmente non sarà nemmeno l’ultimo.”

“Tale scelta non è stata condivisa o anche solo preventivamente comunicata alle forze politiche o a i gruppi consiliari che sostengono la maggioranza. – insiste Insieme per Cambiare – Ricordiamo al Dr. Malpezzi che non è l’Amministratore Unico di una società unipersonale bensì il Sindaco di Faenza, che è sostenuto da una maggioranza ampia e non dai pochi che lo consigliano (male) ed infine che il Suo ufficio è collocato presso la Residenza Municipale e non all’interno del prospiciente Palazzo del Podestà. Lunedì 4 novembre era stato calendarizzato un incontro fra forze politiche, finalizzato ad esaminare le possibili prospettive in vista delle prossime elezioni amministrative. Nella circostanza sarebbe stato ufficializzato quanto informalmente ampiamente anticipato, circa la totale indisponibilità di Insieme per Cambiare a sostenere la candidatura di Manuela Rontini alla carica di Sindaco per il 2020, ultimamente ripetutamente sbandierata.”

“Insieme per Cambiare paga quindi questo rifiuto, oltre a subire la volontà di ridimensionarne la visibilità, anche dovuta all’ottimo operato dell’Assessore Domizio Piroddi che in questi anni ha saputo armonizzare il rispetto delle regole urbanistiche, le esigenze di tecnici, imprese e cittadini, ripristinando un punto di equilibrio che mancava da tempo. – si legge ancora nella nota – Evidentemente trasparenza ed equidistanza non riscuotono sufficiente apprezzamento e non costituiscono una priorità. Così il Sindaco, sabato 2 novembre, nella giornata della commemorazione dei defunti, ha comunicato l’intenzione di avocare a se deleghe che in 9 anni e 7 mesi di mandato non ha mai sentito l’esigenza di esercitare. Diamo atto e ringraziamo coloro che hanno avuto lo spessore e l’onesta intellettuale necessari per stigmatizzare una sgraziata reazione politica, ammantata con un atto amministrativo formalmente legittimo.”

“Per dignità, coerenza, senso del dovere e rispetto per coloro che rappresentiamo, non dobbiamo non possiamo e non vogliamo consentire che l’andamento dell’Amministrazione Comunale e l’interesse della Città possano essere condizionati da beghe elettorali individuali e che, ancora una volta, si perpetrino forzature politiche irricevibili. Pertanto Insieme per Cambiare rende al Sindaco Malpezzi anche la delega allo Sviluppo Economico, pur con il rammarico di non poter più dimostrare la vicinanza agli imprenditori faentini, e ritira la propria rappresentanza in Giunta a dimostrazione, come si suol dire, che “non siamo attaccati alle poltrone”. – conclude la nota di Insieme per Cambiare – Usciamo da questa maggioranza non accettando il metodo ed il merito delle scelte di chi ne rappresenta il vertice. Siamo delusi senza dubbio, ma senza rimpianti. Abbiamo sostenuto una figura politica che negli anni si è progressivamente appannata e sbiadita e che oggi non somiglia minimamente a quella che abbiamo inizialmente conosciuto. Questo umanamente ci amareggia ma non ci impedisce di prenderne atto.”