Popolo della Famiglia in campo per Regionali in Emilia Romagna: “Serve terzo polo cattolico e liberale”

Il Popolo della Famiglia informa che da ieri si sono mobilitati comitati, associazioni e movimenti di ispirazione cristiana e liberale per mettere in campo una lista autonoma alla destra e alla sinistra con un proprio candidato governatore per le elezioni regionali in Emilia Romagna di gennaio 2020.

Obiettivo: raccogliere il consenso dei “tanti cittadini delusi e insoddisfatti dalle campagne demagogiche e populiste messe in campo dalla destra e dalla sinistra”, dicono dal movimento politico. “Sarà un’iniziativa aperta a tutte le persone di buona volontà che vorranno offrire un contributo, pronta a mettere al centro del dibattito politico tematiche stringenti come la realizzazione di un piano regionale per la famiglia, una strategia mirata per tutelare e promuovere le imprese (in particolare quelle a conduzione familiare e legate alla tradizione manifatturiera regionale) e realizzando una vera e propria riforma della sanità guardando a modelli di eccellenza già presenti, nonché all’attuazione di misure di forte incentivazione finalizzate a contrastare la spopolamento dell’intera dorsale appenninica”.

Al fianco della figura di Mirko De Carli, rappresentante locale del Popolo della Famiglia, ci sarebbero due movimenti politici sconosciuti ai più che vanno sotto il nome di “Moderati Italiani in Rivoluzione” e il “Partito Valore Umano”. Ma la vera novità pare essere l’adesione di “una parte significativa della migliore dirigenza di base e territoriale di Forza Italia, che non si riconosce più in un modello di dirigenza esclusivamente cooptativa e nominata dall’alto”, secondo la descrizione del PdF.

Dalle parole espresse da De Carli si conferma l’intenzione di voler presentare una lista laboratorio in Emilia-Romagna capace di avviare un processo di riaggregazione dei laici cattolici impegnati in politica e delle forze riformiste laiche animate da una solida cultura umanistica.

Commenti

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  1. Scritto da Giuseppe

    Sul fatto che siano veramente cattolici ci potrebbe anche essere il dubbio ma definirsi liberali mi sembra del tutto fuori luogo.

  2. Scritto da Giovanni lo scettico

    Per fortuna le loro percentuali sono bassissime, è un partitucolo di quattro gatti. Chi vuole tornare nel medioevo si accomodi pure.