Valle della Canna. Francesconi (PRI) fa una nuova proposta di gestione per valorizzare il territorio

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Chiara Francesconi – Capogruppo consiliare PRI, fa una nuova proposta di gestione “per mettere in valore le valli e le pinete del territorio ravennate”. “La recente moria dell’avifauna presente nella Valle della Canna – spiega Francesconi – impone una attenta riflessione sulla gestione accurata e responsabile di questi luoghi unici e dalle indubbie potenzialità in termini ambientali e turistici. Il Parco del Delta del Po ha di fatto vincolato un’estesissima area senza concretizzare a sufficienza adeguate forme di gestione, rispettose delle preesistenti situazioni di fruizione e della conseguente cura ed esperta manutenzione. La gestione del Parco del Delta del Po ha riservato maggiori attenzioni e risorse alle zone ricadenti nei territori ferraresi, molto più connaturati con le caratteristiche ambientali tipiche del sistema deltizio.

“I territori del Parco del Delta a sud del fiume Reno – continua Francesconi – si differenziano totalmente a livello strutturale in ordine alle componenti storiche, morfologiche ed organizzative da quelli che si trovano a nord del Fiume Reno; quest’Amministrazione si è posta come obbiettivo prioritario la valorizzazione del Patrimonio naturalistico ambientale ravennate sopra detto e che tutto questo non può prescindere dalla cura e dalla salvaguardia dell’ecosistema esistente, a partire da eccellenze territoriali quali Punte Alberete, Valle della Canna, le Piallasse e le Pinete.

“I finanziamenti, regionali/nazionali/europei sono stati prevalentemente indirizzati ad altre parti del Parco, in particolare ai territori a nord del fiume Reno; in seguito all’emergenza sopra richiamata il Comune di Ravenna ha correttamente ad oggi richiesto e ottenuto da Romagna Acque il ripristino del sifone sul Carrarino che garantisce un più idoneo flusso d’acqua d’immissione in Valle Canna” perciò, detto questo, Francesconi impegna il Sindaco e la Giunta Comunale “ad una nuova e rivisitata attenzione politica, istituzionale e sociale che metta ancora di più al vertice dei propri impegni una cultura verso questi ambienti a sud del Reno e che qualifichi tale territorio secondo le nuove tendenze turistico sportive che la nostra società esprime, ma che al contempo sia rispettosa anche delle tradizioni e sostenga il lavoro e le attività di quei ravennati che la valle la vivono e cercano di preservarla da centinaia di anni.”

Francesconi impegna il Sindaco e la Giunta Comunale anche “ad adoperarsi nelle Sedi opportune, sulla scorta della Legge Regionale n. 24 del 23/12/2011 sulla “Riorganizzazione del Sistema Regionale delle Aree Protette e dei Siti della Rete Natura 2000”, per perseguire l’obiettivo di una nuova zonizzazione più rispettosa dei caratteri identitari e strutturali delle Valli e delle Pinete ravennati, da porre sotto la tutela direttiva del Parco Regionale già esistente per le Aree Romagnole, e che veda il concorso diretto – attraverso l’organismo della Comunità del Parco – dei Comuni e della Provincia nei cui territori ricadono le zone naturalistiche che andranno a costituire la nuova realtà. Tale nuova conformazione – attraverso un coinvolgimento diretto degli Enti locali e avvicinando la gestione ai medesimi – potrebbe valorizzare in un’unica area protetta le Valli e le Pinete ravennati, la Salina di Cervia ed anche l’Area marina attualmente in gestione alla Regione Emilia Romagna”.

 

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