Inquinamento a Ravenna. Morettini – Biondi (Lega): “Rilevazioni scorrette”

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“La salute dei propri cittadini e la prevenzione delle malattie devono essere il must di una buona amministrazione comunale e regionale. Conseguentemente l’inquinamento atmosferico, che secondo uno studio della University College di Londra pubblicato sulla rivista The Lancet, è la causa in Italia di oltre 45.000 morti l’anno, deve avere per le istituzioni una rilevanza primaria” esordiscono così Stefano Morettini, responsabile comunale della sezione di Ravenna della Lega e la consigliera comunale Rosanna Biondi.

“La situazione atmosferica, in diverse province della regione Emilia-Romagna, tra le quali la stessa Ravenna, ha visto il superamento del fatidico PM10 nel 33% delle rilevazioni, posizionando così i nostri territori in media rispetto al dato che vede l’Italia avere il triste primato in Europa e al mondo. A rendere ancor più preoccupante la situazione della nostra città – proseguono Morettini e la Biondi – suffragata dal Decreto Ministeriale e dalle Direttive della Comunità Europea inerenti al tema, è la valutazione sulla posizione in cui sono state collocate le stazioni di rilevamento dell’ARPAE. Il combinato disposto tra il sostanziale incremento del numero di veicoli circolanti, e le profonde mutazioni della viabilità ravennate, hanno reso sempre meno indicativo il dato rilevato nelle attuali posizioni”.

“La rilevazione in aree come quella del parco della Rocca Brancaleone, piuttosto che in Via Caorle, offrono un dato che non tiene conto dell’inquinamento che si viene a creare negli orari di punta in alcune strade cittadine. L’analisi dei valori atmosferici, invece, non può non tenere conto della congestione del traffico che quotidianamente si crea nelle principali arterie ravennati come la Circonvallazione San Gaetanino, Viale Alberti o Viale Newton. È evidente che se dall’analisi emergessero valori d’inquinamento ben oltre le soglie previste per la salute umana le amministrazioni comunali e regionali sarebbero costrette ad azioni correttive, alcune delle quali comportanti una spesa pubblica non prevista nei piani di spesa previsionali. Una banale attività, come il restringimento della ciclabile della Circonvallazione San Gaetanino, ad esempio – concludono Morettini e la Biondi – avrebbe snellito il traffico in una delle strade più trafficate di Ravenna”.

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