Sull’urbanistica serve trasparenza, dice Articolo Uno Faenza, non accordi bilaterali fra assessore e privati

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L’affaire “urbanistica” continua a tenere banco a Faenza dopo la crisi di maggioranza seguita alla revoca della delega del Sindaco Malpezzi all’assessore Domizio Piroddi e dopo l’uscita di Insieme per Cambiare (la lista di Piroddi e un tempo dello stesso Malpezzi) dalla maggioranza. Con una nota Luca Ortolani Coordinatore Provinciale di Articolo Uno puntualizza la posizione della sua parte politica in merito alla questione degli “accordi operativi” che non possono in alcun caso risolversi “in accordi bilaterali fra assessore e privati” che tagliano fuori il Consiglio comunale e il dibattito pubblico. 

“Sugli accordi operativi, noi di Articolo Uno, abbiamo portato avanti una battaglia seria e costruttiva che, in queste ultime ore, sta prendendo una piega che, francamente, non possiamo accettare. – si legge nella nota – Abbiamo parlato nei momenti opportuni: lo abbiamo fatto a settembre 2018, quando, di fatto, scongiurammo il pericolo che uscisse un bando senza strumenti di controllo da parte del Consiglio comunale. Abbiamo chiesto, e ottenuto, di ritirare la delibera del bando, per ricalibrare le modalità da analisi e risposta da parte di tutti i consiglieri comunali, solo ai quali, giova ribadirlo, spetta la decisione finale ed incontrovertibile sulla possibilità, o meno, di procedere con gli interventi proposti dai privati. La nostra Capogruppo Ilaria Visani ha presieduto una Commissione consiliare specifica, dove è stato fatto un primo approfondimento tecnico e politico dei progetti, insieme a tutte le forze politiche. Stupisce che i giornali facciano dipendere l’esito delle valutazioni da incontri bilaterali tra assessori e privati. Si potrà intervenire sulla città solo laddove l’intervento produrrà un aumento di valore per la comunità, solo dove la “contropartita” per la cittadinanza sarà abbastanza importante da giustificare nuove volumetrie.”

“Noi abbiamo imposto delle regole precise in un momento in cui queste regole non le voleva nessuno. Adesso pretendiamo che vengano rispettate e che tutte le iniziative vengano soppesate, con cura e intelligenza, dai consiglieri comunali. Vogliamo che questa sia un’occasione perché la città aumenti di rango e vogliamo valutare, nel merito, tutte le iniziative che i privati hanno sottoposto al comune di Faenza. Se il consiglio le valuterà positive per la comunità, potranno proseguire il loro iter di valutazione. In caso contrario si aspetteranno i prossimi piani urbanistici. Questo è il percorso trasparente che abbiamo contribuito a costruire insieme a tutta la maggioranza. Dispiace dovere ricordare ancora che in questo momento, nel quale la destra a trazione leghista imbocca la strada antiscientifica del negazionismo, incompatibile ad ogni idea di sviluppo, a noi centrosinistra spetta il compito di una proposta di progresso e futuro per Faenza, non quello perderci in inutili battibecchi e personalismi” conclude Luca Ortolani Coordinatore Provinciale di Articolo Uno.

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