Pd faentino compatto per la riconferma di Manuela Rontini in Regione

Sulle comunali approvato all'unanimità un documento che fissa la "road map"

In vista delle scadenze elettorali regionali e amministrative comunali, si è riunita ieri sera la Direzione Comunale del Partito Democratico di Faenza.
Dopo la richiesta unanime dei giorni scorsi da parte dei circoli e dagli amministratori dei Comuni della Romagna faentina di una ricandidatura di Manuela Rontini alle elezioni regionali, anche la direzione faentina si è espressa in modo compatto in tal senso.
Come sottolineato nei numerosi interventi, Manuela ha rappresentato per Faenza e il territorio un punto di riferimento fondamentale per i cittadini, l’associazionismo e gli amministratori che hanno potuto beneficiare in questi anni del suo lavoro attento e costante.
Sul versante delle elezioni amministrative della prossima primavera, dopo un ampio confronto, il segretario comunale Maurizio Randi ha proposto alla Direzione un documento di sintesi che fissa i punti fondamentali per affrontare il percorso che porterà alla formazione della coalizione di centrosinistra e all’individuazione della candidatura a sindaco. Il documento è stato approvato all’unanimità.

“L’obiettivo pioritario è il rafforzamento dell’area politica di centro-sinistra che, partendo dall’esperienza amministrativa di questi anni alla guida di Faenza, possa raccogliere nuove energie e allargare la partecipazione alla vita politica della città. – si legge nel documento – Perciò il PD faentino riprenderà il confronto con tutte le altre forze politiche allargandolo anche alle espressioni e formazioni civiche presenti ed emergenti sul territorio al fine di creare una coalizione ampia ed inclusiva… Con lo stesso spirito di unitarietà e collegialità, il PD dovrà individuare il futuro candidato alla carica di sindaco in tempi ragionevolmente rapidi. La necessità di giungere ad una scelta che sia frutto della massima condivisione e del pieno rispetto delle diverse sensibilità del Partito, è prioritaria. Ogni atteggiamento pregiudiziale a livello politico o personale, così come forzature o decisioni unilaterali sono da ritenersi totalmente incompatibili con quanto sopra auspicato.”