Andrea Corsini (Pd): la Lega è nervosa perché sa fare solo chiacchiere e da Piazza Maggiore arriva un segnale bellissimo

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Non è ancora ufficiale ma è dato per sicuro che l’Assessore regionale al Turismo Andrea Corsini sarà in campo come candidato Pd della provincia di Ravenna per le elezioni regionali del 26 gennaio. E del resto lui si sta muovendo da un po’ di tempo come candidato in pectore, attirandosi d’altra parte gli strali della Lega. In particolare, dopo l’uscita di Corsini sul tema delle infrastrutture da realizzare per la Romagna sono piovute addosso a Corsini le critiche del consigliere regionale Pompignoli, della segretaria provinciale Gardin e del segretario romagnolo Morrone, tutti del Carroccio.

L’INTERVISTA

Allora Corsini, non è ufficiale ma di fatto lei è pienamente in campo per le regionali?

“Le candidature Pd non sono ufficiali, come ha ricordato lei, io ho dato la mia disponibilità a candidarmi. Molti nel partito me lo hanno chiesto soprattutto dopo la rinuncia di Mirco Bagnari (consigliere regionale uscente, ndr), perché credo che in una competizione così importante e difficile come quella del 26 gennaio ognuno di noi deve dare il massimo, per cui io mi sono messo a disposizione, anche per la mia esperienza di amministratore. In ogni caso, è chiaro che per la candidatura mi rimetto alla scelta che farà la Direzione provinciale del Pd. Questione di giorni.”

Lei ha detto che abbiamo bisogno di migliorare le infrastrutture della Romagna, ha parlato di aeroporto di Forlì, di Ravegnana e di altro. La Lega l’ha subito attaccata su questo, dicendo in sostanza che al governo ci siete voi e che voi non avete fatto le cose?

“Io ribalto l’accusa sulla Lega, sulla Gardin e su Morrone. Dove erano loro? Per esempio, sull’aeroporto di Forlì dov’erano Salvini e Morrone quando erano al governo? È stato il governo giallo-rosso a sbloccare la vicenda dell’aeroporto mettendo i soldi nella Finanziaria. Loro hanno fatto solo chiacchiere. Lo stesso discorso vale per il Passante di Bologna che è un’opera fondamentale per tutto il traffico dell’Emilia-Romagna. Sulla Ravegnana poi abbiamo inserito per la prima volta nel Prit il tema della riqualificazione del collegamento fra Ravenna e Forlì. C’è stato il contributo della Lega, è vero, ma il Prit lo abbiamo scritto e approvato prima di tutto noi della maggioranza.”

Sulla E55 cassata dal vostro governo però ha ragione la Gardin quando vi ricorda che si tratta di un’opera fondamentale.

“Sulla E55 io penso che l’opera vada assolutamente riconsiderata come priorità. Sia chiaro, noi dell’Emilia-Romagna non eravamo d’accordo sulla cancellazione dell’opera dal novero di quelle prioritarie, abbiamo dato battaglia, è stata una scelta che abbiamo subito. Cercheremo perciò di riaprire un tavolo di confronto su questo tema. Ma mi lasci aggiungere una cosa: cosa hanno fatto Salvini, Morrone e la Gardin sulla E55 nei 14 mesi in cui sono stati al governo? Nulla. Assolutamente nulla. Allora, se non vogliono fare solo propaganda e se davvero tengono come noi alla E55, li voglio vedere al nostro fianco quando andremo a ridiscutere e daremo battaglia su quest’opera.”

Che effetto le ha fatto Piazza Maggiore strapiena di bolognesi e di tantissimi giovani, mobilitati da quattro ragazzi con lo slogan “Bologna non si lega”?

“Un’emozione straordinaria, un’immagine meravigliosa, un segnale bellissimo. Tanto più grande in quanto si è trattato di cosa spontanea e inaspettata. Quello che mi ha colpito è che quelle persone in piazza, al di là delle appartenenze politiche, esprimevano i nostri valori, i valori di governo che hanno sempre guidato la nostra azione: la solidarietà, la tolleranza, l’apertura, l’antifascismo, la libertà, i beni comuni, i servizi. Era una piazza piena di giovani che, autonomamente, senza bandiere di partito, ha voluto dire no a Salvini e al messaggio della Lega. Aggiungo che è una piazza che stimola e sprona noi sinistra e centrosinistra a fare di più e a fare meglio. Di questo ne sono pienamente consapevole.”

Che fa, ci mette il cappello? Accusano voi del Pd di volervi intestare quella manifestazione spontanea e senza partito.

“Ma no. Esprimo solo un sentimento personale di gratitudine e di grande soddisfazione. Dico che sono con il cuore e con la mente vicino a quelle persone che erano in piazza. Non voglio metterci sopra alcun cappello. Se lo avessimo voluto fare noi del Pd, il nostro candidato Stefano Bonaccini sarebbe andato in piazza a farsi vedere e magari anche a parlare, come gli era stato chiesto da qualche parte. Non l’ha voluto fare. Proprio per non strumentalizzare e non inficiare la spontaneità e l’autonomia di quella manifestazione. Qualcun altro, invece, sicuramente non si sarebbe lasciato scappare l’occasione per andare, prendere il microfono e farsi qualche selfie ad uso e consumo dei media.”

In margine alla manifestazione, c’è stata anche una polemica del segretario romagnolo della Lega Jacopo Morrone che si è spinto a paragonare il clima attuale dell’università, secondo lui occupata ideologicamente dalla sinistra, al clima degli anni di piombo. Che ne pensa?

“Penso si tratti di un paragone sgangherato. Consiglierei a Morrone di prendersi una tisana o una camomilla e di darsi una calmata. Paragonare ciò che succede oggi agli anni di piombo significa non sapere nulla degli anni di piombo. E scambiare la libera opinione ed espressione di un rappresentante degli studenti all’inaugurazione dell’anno accademico con l’occupazione ideologica dell’università da parte della sinistra mi pare una cosa strampalata, sintomo del nervosismo e della frustrazione di chi non ha argomenti.”

Veniamo al suo campo, quello del turismo. Lei ha firmato la nuova legge sulle Destinazioni turistiche e, soprattutto, ha portato a casa risultati importanti: le presenze turistiche sono passate da 45 a 60 milioni. È stato fortunato?

“Ci vuole anche fortuna. Ma non parlerei solo di questo e mi lasci aggiungere che il merito di questi risultati è di tutto il nostro sistema turistico, a cominciare dagli operatori. Certo sono soddisfatto dei 60 milioni di presenze del 2018 e credo che quest’anno potremo bissare il risultato. Significa che siamo tornati agli anni migliori e che la crisi è alle spalle. Sono soddisfatto perché abbiamo allargato e migliorato l’offerta, abbiamo nuovi prodotti: i borghi, i castelli, l’entroterra, la food valley, la motor valley e così via. Siamo tornati a brillare.”

La costa però mostra qualche allarmante scricchiolio.

“Sulla costa, lo sappiamo, c’è un problema di enorme competizione internazionale. Perciò siamo impegnati tutti ad elevare sempre di più la qualità della nostra offerta e l’integrazione fra i vari prodotti, il mare e le città d’arte, la natura e la cultura con le cose di cui parlavo prima. Oltre alla qualità dell’offerta turistica c’è da elevare la qualità del territorio e quella dei servizi. Per questo abbiamo presentato recentemente un progetto di riqualificazione complessiva della costa romagnola da Cattolica a Comacchio, per un valore di oltre 32 milioni di euro, di cui più di 7 milioni impegnati fra Ravenna e Cervia. È un progetto che punta a rendere più bella, attrattiva, verde, sostenibile e fruibile tutta la costa. Aggiungo che, a proposito di servizi e sostenibilità, abbiamo appena raggiunto un accordo con una casa tedesca per la fornitura di 500 vetture elettriche che saranno a disposizione per i turisti della nostra riviera in car sharing. È questa la strada giusta.”

 

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Commenti

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  1. Scritto da batti

    in emilia romagna nel tempo dove la destra ha vinto dopo la prima non si è mai ripetuta,,i motivi sono cattiva gestione e scarsa onestà..la lega da l impressione di essre una calata di BARBARI per conquistare una terra ricca per DEPREDARLA,già fatto in passato(vadi parma)

  2. Scritto da batti

    aggiungo piazza maggiore è piena perchè hanno gia dato con guazzaloca

  3. Scritto da lorenzo

    tranquillo Corsini, a Lei il segnale arriva il giorno dopo le elezioni. Supereremo anche il dover rinunciare alla sua esperienza di amministratore.In merito all’aeroporto di Forlì mi pregio ricordarLe, che se nessuna compagnia decide di atterrarvi, non serve a nulla. Per anni avete privilegiato lo scalo di Bologna, che oltretutto ha dei limiti grossi come oceani, dei quali o non vi siete accorti, o peggio, li avete ignorati.

  4. Scritto da Mauro Prioretti

    In questi ultimi 5anni la vita in emilia romagna é solo peggiorata e sfido chiunque ad ammettere il contrario: lavoro, sicurezza, salute, strade, inquinamento etc. Solo un totale declino e quindi per il bene dell’alternanza democratica é arrivata finalmente l’ora di cambiare?! Complimenti alla Borgonzoni… bonaccini stai sereno…

  5. Scritto da Zeus

    Anche qui, nella nostra regione è necessario un cambiamento, attendiamo pazientemente ancora pochissimi mesi.

  6. Scritto da batti

    prioretti ha ragione anche qui si è calato,come in tutta italia sicuramente meno che altrove…UNA COSA è certa,nelle realta dove la destra in emilia romagna è stata al governo ha creato danni pagati anche successivamente,,e anche non solo per cattiva gestione