Davide Ranalli lascia la presidenza dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna

Davide Ranalli, sindaco di Lugo, si è dimesso dalla carica di presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna. La notizia si è diffusa già nel pomeriggio di ieri con una lettera che Ranalli ha inviato ai Sindaci dell’Unione che compongono la Giunta e poi è stata ufficializzata dal diretto interessato in serata nel corso dell’Assemblea dell’Unione. Ricordiamo che Ranalli era stato eletto alla Presidenza dell’Unione solo alcuni mesi fa, dopo le elezioni amministrative del 26 maggio, annunciando di volere dare vigore e prospettiva di largo respiro all’Unione come strumento per fare sistema e programmazione sul territorio.

Proprio le difficoltà incontrate su questo punto e le diversità di vedute fra lui e altri Sindaci dei Comuni dell’Unione pare abbiano indotto Ranalli a queste clamorose dimissioni. Non è stata diffusa una nota ufficiale sulle motivazioni delle dimissioni. Ma chi gli è vicino parla di un Sindaco di Lugo amareggiato, che si è dimesso perché non aveva più intenzione di essere il semplice coordinatore di un’Unione dal basso profilo in cui prevalgono gli egoismi di campanile, preferendo dedicare allora tutte le sue energie a Lugo.

LE RAGIONI DI DAVIDE RANALLI

Attraverso la pagina Facebook “Davide Ranalli sindaco”, il primo cittadino di Lugo ha alla fine spiegato le motivazioni che ho la hanno portato a dimettersi dalla carica di presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna:

“Nel corso dell’ultimo anno ho incontrato e ascoltato tantissime persone. Donne e uomini, ragazze e ragazzi, organizzazioni imprenditoriali, professionisti e piccoli commercianti. Tutti quanti hanno chiesto per Lugo e per il nostro territorio una visione ambiziosa e coraggiosa. Una visione chiara e determinata sui temi ambientali, dello sviluppo economico, delle infrastrutture e della disoccupazione. Una visione unitaria che rispondesse ai bisogni dei nostri cittadini. Rifuggo dall’idea per la quale, quando si ha la fortuna di governare enti prestigiosi, si sia disposti a tutto pur di restare. Per questo motivo ho scelto di dimettermi da Presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna. Adesso deve essere il tempo delle scelte importanti e di avere una visione ambiziosa per l’Unione così come l’abbiamo per #Lugo.  I nostri concittadini si aspettano e si meritano questo”.

LA NOTA DI ELEONORA PRONI

I Sindaci della Bassa Romagna, per voce della Vice Presidente dell’Unione, Eleonora Proni, esprimono innanzitutto dispiacere per la decisione assunta dal Sindaco Ranalli di lasciare la presidenza dell’Unione.

“Il percorso avviato dall’Unione – spiega la Vice Presidente – non è in discussione e, in tempi molto rapidi, ci stiamo già adoperando per definire un nuovo assetto di governo. È nostra responsabilità garantire continuità ai servizi e alle progettualità in corso e il valore collegiale dell’Unione dei Comuni sta anche nella capacità di affrontare e superare visioni a volte divergenti, ma sempre orientate al bene comune. La nostra Unione è una realtà complessa, in grado di garantire un reale valore aggiunto al nostro territorio, mantenendo livelli di equità nell’accesso ai servizi a cittadini e imprese, valorizzando tutti i Comuni, dai più grandi ai più piccoli. Per questa ragione il confronto è la cifra dell’azione di governo e la figura del Presidente ne rappresenta la sintesi. Il futuro dell’Unione lo costruiamo ogni giorno, partendo dal lavoro che abbiamo sviluppato nella scorsa legislatura. Il Patto Strategico per lo sviluppo economico e sociale della Bassa Romagna, per esempio, coinvolge tutte le rappresentanze economiche, sociali, professionali e il mondo della scuola del nostro territorio in un percorso condiviso di ascolto, coinvolgimento e responsabilizzazione nella definizione non solo delle priorità di governo, ma anche della loro realizzazione. Nel corso del Consiglio dell’Unione di ieri sera, inoltre, – prosegue la Vice Presidente – è stato presentato il Bilancio di previsione dell’Unione per il triennio 2020 – 2022, che ricordiamo essere l’atto programmatorio fondamentale di ogni ente, il ché evidenzia che le attività proseguono e l’impegno di ciascuno di noi e della struttura organizzativa non si è mai fermato. L’Unione è un progetto politico, una struttura ben organizzata, un valore aggiunto per la Bassa Romagna e, grazie all’impegno di tutti coloro che quotidianamente si adoperano a tutti i livelli, continuerà ad essere tale”.