Jacopo Morrone (Lega): senza alternanza, il sistema di governo si arrugginisce, noi siamo l’alternativa in Emilia-Romagna

L’on. Jacopo Morrone è il segretario della Lega Romagna, l’uomo che ha diretto le operazioni nella battaglia per strappare alla sinistra il Comune di Forlì alle ultime elezioni. La Lega si è aggiudicata diversi altri comuni romagnoli e si è attestata – alle Europee del 26 maggio – come primo partito. A Ravenna però le cose sono andate alla Lega meno bene del previsto nelle amministrative: solo Brisighella è caduta nelle mani del centrodestra. La Lega aveva fatto più di un pensiero su Lugo, Cervia, Bagnacavallo e Russi ma in nessuno di questi comuni gli elettori hanno ceduto alle sue lusinghe. Ora ci prova con la Regione: il forte rosso è da espugnare, sentono che questa è la volta buona. Da mesi ormai Matteo Salvini è in regione a battere il territorio – come si dice in gergo – e si porta appresso la sua candidata a Presidente della Regione Lucia Borgonzoni, per trascinarla alla vittoria. E giovedì 5 dicembre sarà a Ravenna. Ma non sarà in una piazza. Alle ore 19 inaugurerà la nuova sede della Lega in via Gioacchino Rasponi in angolo con Piazza Kennedy, a cento metri dal Municipio. Per ora si sa solo questo, non è chiaro se il leader della Lega terrà un discorso all’aperto o al chiuso o se si concederà un tour per il centro con gli immancabili selfie. Così come non si sa se le sardine di Ravenna metteranno in campo qualcosa anche il 5 dicembre dopo che il 4 si ritroveranno in Darsena.

L’INTERVISTA

On. Morrone, Salvini arriva il 5 dicembre a Ravenna e per un pelo non vi incontrate con le Sardine.

“Sono in anticipo le vostre sardine (ride, ndr)”

Che cosa pensa di questo movimento?

“Quando c’è un movimento di popolo che scende in piazza va sicuramente ascoltato e io non ho nulla contro le sardine. Va bene che scendano in piazza persone con idee differenti dalle nostre. La cosa più brutta è invece vedere qualche esponente del Partito democratico che cerca di strumentalizzare un popolo che non è il suo. Se vuoi fare una manifestazione del tuo popolo vai in piazza con le tue bandiere e i tuoi simboli. Confondersi in un movimento indistinto, senza mostrare i propri simboli, e poi cercare di metterci il cappello sopra è spiacevole, è come ingannare le persone, soprattutto ora che siamo in campagna elettorale.”

Tre cose su cui farete la vostra campagna elettorale e su cui vi contrapponete al Pd e alla sinistra.

“Intanto dico che il Pd e la sinistra hanno governato male e dunque andranno giudicati per quello. La prima cosa è il lavoro, questo è il mio pallino, su questo insisto e insiste la Lega. Se non c’è sviluppo non c’è il lavoro, i giovani restano a spasso, le aziende se ne vanno, delocalizzano, e le città muoiono. Oggi siamo qui a Ravenna (ieri, ndr) e parliamo di centro storico in crisi. Il Pd ha la capacità di smantellare i centri storici, di non valorizzarli.”

Ma se parliamo di lavoro andiamo sul terreno caro proprio a Bonaccini che sbandiera i suoi risultati: l’Emilia-Romagna prima per crescita in Italia, disoccupazione passata dal 9 al 5% in 5 anni, record dell’export. Lo dicono le statistiche ufficiali. Allora non va poi così male?

“A volte i numeri vengono letti in un determinato modo, piuttosto che in un altro. Guardiamo solo al comparto ravennate e al settore dell’oil&gas che sta attraversando una grave crisi sulla quale Bonaccini non ha fatto assolutamente nulla, mentre invece bisogna fare tutto il possibile per mantenere in piedi questo settore strategico.”

La crisi c’è da tempo e poi è stata aggravata dal blocco alle nuove ricerche deciso dal governo giallo-verde. Questo governo non ha sbloccato la situazione degli investimenti nel settore, ma nemmeno il vostro governo aveva fatto nulla.

“Però c’è una forza come quella della Lega che ha trattato fino alla fine per cercare di cambiare certe scelte di governo e poi ha deciso di staccare la spina quando non c’erano più le condizioni per fare un buon lavoro. E invece il Pd è andato a fare il governo proprio con queste persone qua, quelle che vogliono smantellare le trivelle e l’offshore. Se il Pd non condivide certe scelte può uscire dal governo, come abbiamo fatto noi.”

Gli altri obiettivi?

“La valorizzazione dei centri storici di cui parlavo prima, quei centri che il Pd lascia morire. Lo sviluppo delle infrastrutture a servizio dello sviluppo del territorio, dal Porto di Ravenna, al turismo. E poi daremo battaglia sulla plastic tax che va a pesare non solo sulle industrie e sulle persone che lavorano nel settore, ma sui consumatori, anche i più deboli. Si parla di 7 miliardi di tasse in più per i cittadini con la nuova finanziaria, è un disastro.”

Siete partiti nella campagna elettorale di Salvini con lo slogan: veniamo a liberare l’Emilia-Romagna. Non vi sembra un messaggio sopra le righe e troppo forte per l’Emilia-Romagna? Chi avrebbe asservito gli emiliani e i romagnoli?

“Non è troppo forte, perché qui non c’è mai stato un ricambio, la possibilità di vedere un altro governo che non fosse di sinistra. Quindi penso oggi ci sia finalmente la possibilità di cambiare, di dare ai cittadini un’alternativa. Abbiamo vinto in tanti comuni, dove penso che noi stiamo governando bene e dove i cittadini credo siano contenti delle cose che stiamo facendo. Parlo di Ferrara, parlo di Forlì. Anche piccoli comuni come Brisighella. Credo sia importante per tanti cittadini vedere la possibilità di un’alternativa alla sinistra, un altro modo di governare. Senza alternanza, il sistema di governo si arrugginisce.”

Parliamo di Forlì. La scelta del Sindaco Zattini di bloccare progetti per l’educazione nelle scuole contro la violenza di genere e l’omofobia ha suscitato proteste e scalpore. Lei è d’accordo?

“Prima di tutto i progetti vanno studiati e letti attentamente. Non conosco la vicenda nei dettagli ma non credo che Zattini abbia dei dubbi sulla lotta alla violenza di genere. Noi garantiamo i diritti di tutti e ci mancherebbe altro, poi ognuno può avere la sua visione. Io penso che non vada ghettizzato nessuno. Siamo tutti uguali e tutti normali. Ma la mia domanda è: c’è bisogno di formare dipendenti comunali per accogliere persone uguali a me, uguali a noi? Io preferisco investire i fondi per gli anziani, per i bambini, per le famiglie in difficoltà, per il welfare. Attenzione a che non ci sia una discriminazione all’incontrario, stiamo attenti.”

Le discriminazioni esistono, lo vediamo tutti i giorni. Ma discriminazione all’incontrario cosa significa? Sta parlando di famiglia tradizionale come il Sindaco Zattini? Anche lei crede e vuole valorizzare la famiglia tradizionale?

“Be’ io sono sposato e ho due bambini (ride, ndr) quindi… ma rispetto qualsiasi tipo di famiglia, per carità, ci mancherebbe altro. Rispetto i gusti e le sensibilità di ognuno. Per me siamo tutti uguali. Dico solo che non vorrei trovarmi nella situazione di sentirmi in colpa per essere sposato in modo tradizionale e così via. E in ogni caso sulla questione dei progetti contro la violenza di genere, io non sono contrario, bisogna capire bene di che si tratta, può darsi ci siano state incomprensioni e se qualcuno ha sbagliato, la scelta verrà corretta. Ripeto, io sono favorevole a contrastare in ogni modo la violenza di genere. Mi sono battuto per la legge sul codice rosso proprio contro la violenza sulle donne.”

On. Morrone, vincerete?

“Quando corriamo, corriamo per vincere.”

Lucia Borgonzoni è all’altezza della sfida con Stefano Bonaccini?

“È una candidata molto forte che sa dire la sua e che ha fatto già sudare Bonaccini nei faccia a faccia tv che hanno fatto. Ho visto il Presidente uscente teso, nervoso, in difficoltà. Mi lasci dire, inoltre, che Bonaccini alle spalle non ha più un partito unito, forse ne ha due, forse ne ha tre, vedo molta confusione dietro Bonaccini e in casa Pd e tutto questo crea incertezza. La Lega invece saprà garantire un governo solido che darà certezze.”

Morrone sarà nella squadra della Borgonzoni in caso di vittoria?

“Sono nel Comitato elettorale e sono in campo per la vittoria di Lucia. Per il resto sono impegnato in Parlamento a difendere gli interessi della Romagna e a portare avanti le battaglie della Lega. Comunque, sono a disposizione di Matteo Salvini per qualsiasi cosa.”

 

 

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di RavennaNotizie, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da batti

    voi siete il TONFO dell emiliaromagna,,,come poi come lo siete stato dove avete governato

  2. Scritto da nautilus

    Sottolineo una perla dell’on, Morrone, quando ribatte “A volte i numeri vengono letti in un determinato modo, piuttosto che in un altro“ per poi concentrarsi su un settore da tempo in sofferenza come quello estrattivo. Le statistiche non sono buone o cattive a seconda della convenienza. Sono delle medie, e nella media è ovvio che alcuni settori contribuiscano più di altri al risultato finale.