Matteo Salvini infiamma i suoi elettori a Ravenna e dà la carica per “mandare a casa” il Pd per la prima volta fotogallery

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Il duello a distanza fra Matteo Salvini e le Sardine di Ravenna sul piano numerico è stato certamente vinto dalle Sardine, almeno da quello che riportano le immagini che arrivano dalla Darsena di Ravenna stracolma di gente. Gli organizzatori di quell’appuntamento hanno parlato di 7.000 persone. Ad attendere Matteo Salvini in centro a Ravenna, in via Gioacchino Rasponi, a 50 metri dal Municipio e a 10 metri da Piazza Kennedy, c’erano invece dalle 500 alle 600 persone. Una gran ressa nella piccola strada che si è subito intasata e lì in mezzo non c’era posto nemmeno per una… sardina. In ogni caso, se anche ci fosse stata, se la sarebbe mangiata un gattone bianco e rosso di peluche di una signora di Cervia che lo sballottola allegramente a ridosso delle barriere protettive del piccolo palco.

Fa piuttosto freddo, ma le persone attendono con calma e pazienza l’arrivo del Capitano del Carroccio. La folla è molto variegata, ci sono uomini e donne di tutte le età. Poche le bandiere. Alle spalle del palchetto c’è la nuova sede della Lega provinciale, due salette con grandi vetrate dove prima c’era un negozio di mosaico. Matteo Salvini viene ad inaugurare questa sede e ad aprire ufficialmente la campagna elettorale della Lega per le regionali del 26 gennaio. L’attesa si protrae a lungo, la colonna sonora è molto nazional-popolare, si va da Vasco Rossi a Lorella Cuccarini passando per Lucio Dalla. Ad attendere il capo della Lega ci sono tutti i consiglieri comunali del Carroccio a partire dalla capogruppo e segretaria provinciale Samantha Gardin, c’è il Sindaco di Brisighella Pederzoli, c’è il consigliere regionale Liverani e non manca Casanova l’europarlamentare patron dell’ormai mitico Papeete. Arriva anche il leader di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi. Poi alle 19.40 circa ecco il boato della folla: Matteo Salvini è arrivato da Forlì, accompagnato dall’immancabile Jacopo Morrone segretario della Lega Romagna. È accolto da cori da stadio “Matteo, Matteo” e dalla musica dell’inno pucciniano “Vincerò”. Lucia Borgonzoni, la candidata alla Presidenza della Regione, non c’è. Ma la gente vuole lui e alla fine grida… “Matteo c’è un solo capitano” ritmando le parole come allo stadio.

Salvini arriva e si butta letteralmente sulla folla per stringere mani, poi sale sul palchetto e comincia a filmare il pubblico astante e adorante che lo invoca. Dice due cose Morrone e poi subito la parola tocca a lui. Che tocca tutte le corde sensibili della sua platea, la scalda, la fa urlare, la aizza contro gli avversari del Pd (i Cinque Stelle non sono mai nominati), la fa ridere, la manda in visibilio, prima dell’abbraccio finale e degli immancabili selfie. 

Salvini non ha la felpa ma un maglioncino azzurro su una camicia azzurrina, tono su tono. Mentre parla le sue parole letteralmente fumano perchè fa freddo. La mia auto poi dirà che ci sono appena 4 gradi. Lui si muove e una signora gli chiede premurosa, Matteo hai freddo? Lui risponde no, e aggiunge che tanto dopo mangerà pane, salame e sardine. Risata generale. La nutella, chiede qualcuno? “La nutella non più, perchè ho scoperto che è fatta con nocciole turche e io preferisco aiutare le aziende italiane”, risponde Salvini.

Il canovaccio del discorso salviniano che è quasi uno show è ben collaudato, fra slogan e battute. Attacca sulle tasse: “ogni giorno – dice – quelli al governo se ne inventano una nuova. È un governo di persone che odiano il risparmio” e poi subito aggiunge “fate il vostro dovere il 26 gennaio e la Lega farà il suo dovere il 27 gennaio”.

Parla di emiliano-romagnoli stufi di fare i servi e poi chiarisce che intende dire che sono “stufi di chi manda avanti sempre gli amici e gli amici degli amici”. Attacca Bonaccini che “promette di fare quello che il Pd non ha mai fatto in 50 anni” e poi se la prende con il governo nazionale, un governo di “incapaci e abusivi”. Promette che tornerà presto al governo “senza trucchetti ma con il voto degli italiani” e quando tornerà “fermerà barche e barchini dei clandestini”. Boato della folla. I cavalli di battaglia sono sempre cavalli di battaglia.

Cita Ravennanotizie, già proprio il nostro giornale, per dire che nessuno odia, che nessuno lì è fascista o nazista (e noi non l’abbiamo certo scritto, ndr) ma che la piazza è “fatta di italiani che difendono il diritto di essere italiani, con orgoglio. Italiani amici di tutti, schiavi di nessuno”. Altro boato della folla. Aggiunge che vanno bene anche gli italiani acquisiti, quelli venuti da lontano, ma che si comportano bene.

Poi parla di “migliaia di romagnoli costretti ad andare a curarsi fuori dall’Emilia-Romagna” senza aggiungere altro, malgrado tutte le statistiche dicano che la Sanità dell’Emilia-Romagna è la migliore d’Italia.

Ma soprattutto Salvini attacca il Pd (“nelle sedi del Pd ormai ci sono più banchieri e finanzieri che operai o studenti” dice) e carica i suoi, li sprona alla battaglia. “Avete 52 giorni di tempo per cambiare la storia” urla al suo pubblico. I 52 giorni che separano dal voto del 26 gennaio. “Per la prima volta – aggiunge – si può cambiare: mandiamo a casa il Pd. Perché se cambia l’Emilia-Romagna, poi cambia l’Italia e cambia il mondo.”

Insomma lo schema è quello classico, la spallata alla roccaforte rossa come grimaldello per la spallata finale al governo giallo-rosso. Alla fine si rivolge alla folla e pone la domanda che invoca una sola risposta: volete cambiare? Un boato di sì lo sommerge e lui si concede poi alla folla per i selfie come abbiamo già detto, non prima di avere intonato Romagna mia.

È un Salvini in forma, certo meno trionfante di quest’estate a Cervia, nei giorni del Papeete che portarono poi alla clamorosa crisi di governo. Ma è in forma, è combattivo, sente che il momento è quello propizio per dare l’attacco finale al Pd nella sua terra d’elezione. E sa come caricare la sua gente. D’accordo 500-600 persone non è folla oceanica, ma nemmeno un segnale da sottovalutare in una fredda serata di dicembre. Così come non è da sottovalutare il segnale che arriva da un chilometro di distanza, dalle migliaia di persone della piazza mobilitata dalle Sardine per dire no a Salvini e al salvinismo. Quanto tutto questo si tradurrà in consenso elettorale e in voti da una parte e dall’altra lo sapremo solo la sera del 26 gennaio.

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Commenti

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  1. Scritto da viola

    Wuau! Poco meno di 100 righe per commentare l’ arrivo di Salvini e il suo show pieno di qualche grossolana falsità,e 15 righe, o forse meno, per commentare l’arrivo in darsena di 7000 persone.7000 Persone che hanno dimostrato pacificamente che Ravenna è libera nella mente e nel cuore anche e soprattutto SENZA “la protezione”di colui che si definisce il suo futuro liberatore!

  2. Scritto da Ale76

    A parte il fatto che di gente ne era presente di più di quanto riportate….
    Mi raccomando…. Questa pubblicatela per “smentirmi”…. Ma tanto è acclarato che pubblicate solo le mail che vi vanno bene oscurando tutto il resto…. Non siete per niente oggettivi e neutrali… E non sono certo l’unico a pensarlo….

  3. Scritto da Giovanna

    Non so che pallottoliere abbiano usato le sardine, ma io ero in darsena e non eravamo certamente più di 1500 persone. Metà fronte Candiano vuota
    Giovanna Montanari

  4. Scritto da Lucio Campiani

    @Ale76: pienamente d’accordo.

  5. Scritto da Pino

    Se risolve il problema della scie chimiche lo voto

  6. Scritto da Enrico

    Innanzitutto concordo con Ale76. In alcune occasioni miei commenti certamente non lusinghieri sulle sardine non sono stati pubblicati, chissà se questo sarà pubblicato. Io ero in centro, difficile dire quanti fossimo, direi fra le 500 e le 1000 persone. Ma nessuno ci aveva chiamato, se facessimo un tam tam via facebook come fanno i pesci lessi saremmo molti più di loro. Non so quante persone ci fossero in darsena, ma visto i numeri gonfiati che questi continuamente propinano…..

  7. Scritto da Andrea Pederzoli

    Sono una sardina, mi sa che ieri sera non eravamo 6-7000 ma molte, molte meno.
    Resta il fatto che Salvini è un genio del male, un venditore abilissimo. E la cosa che più infastidisce è che la gente abbocca.
    Usa il rosario, la madonna, qua addirittura cita quasi Rocky IV.
    Quanta povertà culturale questa già povera Italia.
    Avanti al prossimo uomo solo al potere, allora, se è questo quello che volete.

  8. Scritto da Andrea

    Chissà perché Salvini ha deciso di fare il comizio in una strada dove passano a fatica le gite scolastiche…forse per sembrare tanti??? …la lega ti frega

  9. Scritto da Giovanni lo scettico

    Gentile Pederzoli, sono d’accordo con lei. Io credo che l’Italia sia un paese di creduloni, basta pensare al Mago do Nascimiento che vendeva le bustine coi numeri del lotto. I ciarlatani hanno sempre trionfato, e quando uno chiede pieni poteri trova sempre degli sprovveduti che lo votano.

  10. Scritto da armando

    @Andrea Pederzoli…dici che usa il rosario..la Madonna…direi anche i migranti, questo è l’unico punto in cui la gente lo ha applaudito lungamente.- ecco il suo punto di forza !!! e su questo vincera sicuramente..e come dice lei…la gente abbocca !!!

  11. Scritto da Patroclo

    Ognuno sceglie con chi abboccare..in tanti casi solo per motivi di convenienza, per i favori ricevuti..in emilia romagna sicuramente non li ha fatti la lega (i favori), visto che non ha mai governato.!!..P.S.: concordo con Ale 76.

  12. Scritto da anna m

    @ andrea: la butto li: forse perché era li la sede della Lega da inaugurare?? ( Perche pare che sia venuto per questo, non espressamente per un comizio)

  13. Scritto da anna m

    @ viola: 100 righe per Salvini e 15 per le Sardine, forse su qualcuno non c era molto da scrivere (sarà stato per i oroblemi di audio??)

  14. Scritto da GIO

    @Anna, mi illumini…le cento righe sulle castronerie di Salvini fanno volume d’interesse anche se riportanti stupidaggini colossali??

  15. Scritto da Tony

    Quando ci sveglieremo (se mai lo faremo) da questo abbaglio collettivo (purtroppo non il primo ne l’ultimo) scopriremo di esserci affidati all’ennesimo venditore di pozioni magiche……È intanto questa nazione affonda….povera Italia e poveri noi

  16. Scritto da anna m

    @gio, non mi pare di aver detto che Salvini ha detto cose serie o interessanti, ma forse ravennanotizie con lui ha avuto materiale su cui scrivere .

  17. Scritto da batti

    io ricordo la destra a bologna un disastro,poi parma una catastrofe.avanti distruggete anche la regione.siete peggio del terremoto

  18. Scritto da batti

    le sardine con un clic arrivano le persone,,salvini come amici ha lucci l ultras,dovrebbe fare comizi alla curva