Lista per Ravenna è per una Camera di Commercio della Romagna e vota no alla tutela di quella di Ravenna

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Nel Consiglio comunale di martedì scorso tutti i gruppi hanno votato a favore dell’ordine del giorno “PER LA TUTELA DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI RAVENNA”, proposto dal segretario provinciale del PD Barattoni. Solo Lista per Ravenna ha votato contro. Ma Alvaro Ancisi, capogruppo in Consiglio comunale e Gianfranco Spadoni, vice-presidente di Lista per Ravenna attaccano solo il Pd per quel voto, risparmiando tutti gli altri gruppi, sia quelli alleati di Lista per Ravenna, sia quelli alleati del Pd che tutti insieme hanno votato per impegnare “il Sindaco e la Giunta ad attivarsi con urgenza nei confronti del Governo nazionale” per mantenere in vita e autonoma la Camera di Commercio di Ravenna. Questo, dicono Ancisi e Spadoni, “nonostante sia tuttora in corso la riforma di legge del 2015 tesa alla “riduzione del numero delle Camere di Commercio mediante accorpamento e razionalizzazione delle sedi e del personale”: una riforma sacrosanta perché questi enti pubblici rispondano con efficienza alla loro storica finalità di associare le imprese del proprio territorio per tutelarne gli interessi collettivi, creare opportunità di affari e prestare loro servizi, ma anche perché spendano meglio i loro soldi, per di più risparmiando poltrone retribuite.”

Anche il poi fallito tentativo di fondere la Camera di commercio di Ravenna con quella di Ferrara, è definito da Ancisi e Spadoni un “disgraziato progetto basato sulla spartizione di poltrone”.

Ma insistono da Lista per Ravenna “con questa giravolta, il PD vuole tenere isolata la piccola Camera di Commercio di Ravenna non per rispondere agli interessi generali della nostra città. Nel 2018 è perfino riuscito a dirottare 3 milioni del magro bilancio camerale alla costruzione di un nuovo palazzetto dello sport al Pala de André, anziché a favore delle imprese produttive e dell’occupazione. Basti dire che tale bilancio registra per il 2019 entrate per 6,7 milioni, di cui 4,5 a carico delle imprese (con un aumento del 20%), mentre solo 1,5 mln è speso per interventi promozionali a favore delle imprese stesse.” Secondo LpRa “non è dunque vero, come scritto nell’ordine del giorno del PD, che la Camera di  Ravenna si pone quale supporto indispensabile del tessuto imprenditoriale dell’intera Provincia”.

Lista per Ravenna è per una Camera di Commercio della Romagna. “Noi restiamo fermi nell’indicare la strada – già tracciata ad esempio con la sanità e i trasporti pubblici e dalle stesse categorie imprenditoriali più qualificate – di unificare le Camere di Commercio di Ravenna dell’Area vasta della Romagna, idonea e attrezzata per raggruppare territori omogenei sul piano socio-economico, oltreché storico e culturale” conclude la nota di Ancisi e Spadoni.

 

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