+Europa, Pri e Psi in campo alle regionali, con Bonaccini, per evitare “il salto nel buio”

Alle elezioni regionali del prossimo 26 gennaio saranno in campo anche +Europa, Pri e Psi che daranno vita a un’unica lista a sostegno della candidatura di Stefano Bonaccini e vogliono essere la gamba “liberale, democratica, laica e riformista” dell’alleanza di centrosinistra. Per dare continuità alla buona esperienza di governo della nostra regione e per evitare il “salto nel buio” rappresentato dalla Lega e dalla destra, come è stato ripetuto dagli oratori. Il rassemblement non è nuovo, perché già alle ultime elezioni europee queste forze si presentarono insieme e nel comune di Ravenna ottennero il 4,2%. Alle regionale sperano di bissare questo risultato o di fare meglio, consentendo a Bonaccini di vincere, e portando in Consiglio regionale almeno un consigliere.

A presentare lista e candidati – per cui stanno raccogliendo le firme – oggi 13 dicembre si è tenuta una conferenza stampa con Nevio Salimbeni coordinatore della lista e rappresentante di +Europa (il gruppo a Ravenna non è organizzato ma presto si costituirà), Eugenio Fusignani segretario provinciale del Pri e vice sindaco di Ravenna, Carlo Lorenzo Corelli segretario del Psi e Renato Lelli segretario regionale dell’Edera.

I 4 candidati della lista per la provincia di Ravenna sono tre repubblicani e una socialista: nell’ordine, Gabriele Armuzzi vice sindaco repubblicano di Cervia, Laura Beltrami a capo della consociazione lughese dell’Edera, Stefano Ravaglia segretario comunale repubblicano, Eleonora Tazzari di Lugo, esponente socialista.

Ha aperto i lavori Nevio Salimbeni che ha ricordato l’importanza anche nazionale del voto in Emilia-Romagna e sancito l’apertura della lista a tutte le forze laiche e riformatrici oltre quelle già rappresentate. “Non su tutto la pensiamo alla stessa maniera – ha detto Salimbeni – ma su una cosa siamo d’accordo: vogliamo sostenere Stefano Bonaccini, perchè vogliamo cambiare e migliorare questa regione, ma noi puntiamo a costruire non a sfasciare” e poi ha aggiunto “partiamo da un giudizio sul governo regionale e sui risultati raggiunti che è senz’altro positivo”.

+ Europa punta in particolare su 4 temi: l’Emilia-Romagna deve essere sempre più una regione aperta ed europea; la trasformazione ecologica dell’economia è una necessità ma va perseguita non con dei no, ma costruendo il futuro insieme al mondo della ricerca e dell’impresa; serve più sostegno agli investimenti e all’innovazione; bisogna riconoscere nuovi diritti e nuove responsabilità, dalle nuove famiglie, alle persone LGBT fino al tema del fine vita.

Carlo Lorenzo Corelli del Psi ha ricordato che i socialisti hanno tre obiettivi: “salvaguardare i risultati della buona amministrazione della regione, proporre agli elettori una lista competitiva capace di raccogliere un significativo consenso e avere quindi una voce in capitolo per costruire il futuro della regione.” Per quanto riguarda i contenuti, per il Psi occorre fare dei passi avanti “sul terreno della conoscenza e dei saperi per generare lavoro nuovo e lavoro buono, nella crescita della giustizia sociale, della sicurezza e della legalità, per migliorare ulteriormente le prestazioni sanitarie, continuando ad assicurare la centralità del pubblico come tratto distintivo dei servizi.”

Eugenio Fusignani del Pri ha voluto rimarcare che la regione Emilia-Romagna è la regione italiana più avanzata e più europea e che i risultati raggiunti dal governo regionale sono molto importanti, per cui, anche se non va tutto bene, “bisogna dare continuità alle cose positive fatte e portare contributi nuovi per migliorare ancora”.

Fusignani in particolare ha parlato della necessità di rafforzare il sistema locale delle infrastrutture e di sostenere le imprese del settore oil&gas che sono parte fondamentale di quella transizione ecologica che tutti ritengono necessaria. A proposito dell’alleanza, Fusignani ha detto che si tratta di una proposta politica utile non solo per la regione ma in prospettiva anche per l’Italia e per Ravenna.

Infine Renato Lelli segretario regionale Pri ha rimarcato l’orgoglio repubblicano nel sostegno convinto a Stefano Bonaccini – “le nostre erano le uniche bandiere rosse in Piazza Maggiore a fianco di Stefano Bonaccini” il 7 dicembre – e non ha risparmiato una frecciata a Italia Viva di Renzi: “noi ci presentiamo e con la nostra lista ci mettiamo la faccia, altri hanno preferito nascondersi dietro e dentro il listino del Presidente Bonaccini” ha affermato Lelli.

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