Tumori in provincia di Ravenna, per la Lega “incompleti dati progetto Sinatra, monitorare inquinamento atmosferico”

La Lega Ravenna pone l’attenzione sui dati raccolti negli ultimi anni da IOR e IRST chiedendo di aggiornare lo studio sulla città, dato che si ritene il progetto SINATRA non sufficientemente adeguato. Dalla sintesi dei dati statistici raccolti in 30 anni di ricerca sul cancro da IOR (Istituto Oncologico Romagnolo) e IRST (Istituto Scientifico Romagnolo per lo studio e la cura dei tumori) nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, il dato che balza agli occhi a chi abita in provincia di Ravenna è il poco invidiabile primato di tumore al seno per le donne e di cancro al polmone per la popolazione maschile. Ma le cittadine ravennati, lughesi e faentine risultano le più esposte ai tumori del colon-retto e al rene, con un’incidenza per il 2020 di 858 casi per il tumore del colon-retto, 932 per quello ai polmoni, bronchi e trachea, fino ad arrivare a 1142 casi di cancro al seno.

Sono i tumori al polmone e al colon retto secondo la Lega i responsabili della maggior parte dei decessi per cancro. Ma Ravenna, dice la Lega, è anche la più colpita dalle leucemie e dal tumore alla tiroide e alla vescica e, limitatamente alla popolazione maschile, anche dal mieloma multiplo e dal linfoma di Hodgkin. La sopravvivenza calcolata dopo cinque anni dall’inizio della malattia fino al 2011 è:

  • 80% per melanoma e vescica;
  • 90% per tiroide, mammella e prostata;
  • 60-70% linfomi e mielomi;
  • 40-50% leucemie;
  • solo il19% per il tumore ai polmoni.

Le cause, spiegano dalla Lega, si identificano in esposizioni occupazionali e ambientali: metalli pesanti, agenti chimici e pesticidi. “Come mai Ravenna risulta la più affetta in Romagna da cosi’ tante patologie? Dipende dalla grandezza del nostro polo industriale e dal ristagno di aria e di inquinanti nell’atmosfera maggiori che in altre zone limitrofe. Il tumore al polmone – in espansione tra le donne come si evince da una lettura dei dati raccolti – è l’unica patologia per cui la mortalità si sta ampliando, cosi’ come quello al rene e al melanoma cutaneo. – affermano Stefano Morettini e Rosanna Biondi – Nel 2020 sono previsti 372 casi di tumore al polmone, bronchi e trachea ( nella donna è anche a causa del fumo indiscriminato dagli anni 70 ad oggi ). Campagne di sensibilizzazione hanno accerchiato il tumore al seno, anche se vi saranno 1142 casi nel 2020, con sopravvivenza al 90%. Sul fronte del melanoma la strada è lunga, perché bisogna utilizzare campagne di sensibilizzazione contro l’esposizione eccessiva ai raggi Uv e alle lampade abbronzanti.”

Cosa chiede la Lega al Sindaco? Verificato che il cancro al polmone attualmente risulta quello in maggior espansione, i rappresentanti e tutti i militanti della Lega a Ravenna chiedono al sindaco e alla sua giunta, “di monitorare con maggiore precisione l’inquinamento atmosferico per tutelare lo stato di salute dei cittadini, specialmente i bambini che sono i più vulnerabili all’inquinamento atmosferico (traffico, riscaldamento e porto). Noi consideriamo veramente inesatto e incompleto il progetto SINATRA (a partire dal 2004 al 2013 ) perché non vengono valutati gli ultimi anni; quelli in cui si è riscontrato un aumento del  traffico e delle emissioni di gas di scarico in strade non monitorate dalle centraline di rilevamento.  Si chiede inoltre di posizionare le centraline in punti più sensibili e più esposti ai gas di scarico per garantire una maggiore precisione nei dati rilevati” concludono Morettini e Biondi.

 

Commenti

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  1. Scritto da Giovanni lo scettico

    Poi bisognerebbe anche sapere cosa bruciano certe industrie nelle notti d’inverno con la nebbia, quando nessuno vede niente…