Elezioni regionali 2020. Fratelli d’Italia con lo slogan “Dio Patria Famiglia” vuole diventare il terzo partito

Conferenza stampa di presentazione oggi 21 dicembre a Ravenna dei 4 candidati provinciali di Fratelli d’Italia alle elezioni regionali. Il partito di Giorgia Meloni è alleato della Lega ma contende al Carroccio l’elettorato sovranista e integralista cristiano. Punta ad abbattere la roccaforte comunista e a diventare il terzo partito della regione e della provincia, dopo Lega e Pd. Sulle sedie del piccolo locale dove si svolge la conferenza stampa un volantino: da una parte gli auguri di Buon Natale con il presepe e un testo che recita “Orgogliosi delle nostre tradizioni e della nostra cultura, difendiamo i simboli delle nostre radici cristiane. In ogni casa, in ogni scuola, in ogni comunità prepariamo un presepe”; sull’altra facciata, lo slogan “Dio Patria, Famiglia” con alcuni punti di programma fra cui la difesa della famiglia tradizionale e delle radici cristiane, la difesa della sovranità del popolo italiano, l’elezione diretta del Presidente della Repubblica e il no all’immigrazione incontrollata “che mira alla nostra sostituzione etnica.”

I 4 candidati del territorio ravennate per le regionali sono Alberto Ferrero, ravennate, coordinatore provinciale del partito, Elisa Frontini, ravennate, consigliere territoriale di Lista per Ravenna in Darsena, Rudi Capucci, a rappresentare Fratelli d’Italia per il comprensorio lughese e Angela Nonni in rappresentanza di quello faentino. Fra i presenti alla conferenza stampa anche Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna che motiva così la candidatura di Elisa Frontini: “Lista per Ravenna in quanto tale non prende parte a elezioni che non siano comunali, ma sostiene le liste con cui era coalizzata nelle ultimi elezioni comunali di Ravenna (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, ndr). Singoli esponenti di Lista per Ravenna sono liberi di presentarsi autonomamente in lista con altre forze, come nel caso di Elisa Frontini.” Le ragioni sono presto dette da Ancisi: “Anche a Ravenna aspettiamo che suoni la campana per abbattere il regime Pci-Pds-Ds-Pd e il passaggio delle elezioni regionali è molto importante per riuscire poi a vincere nelle comunali del 2021.”

Fa gli onori di casa Alberto Ferrero che presenta il voto del 26 gennaio come “una straordinaria occasione per abbattere il muro di Berlino di un sistema di potere che soffoca l’Emilia-Romagna” perché, aggiunge “in Emilia-Romagna si sta bene malgrado il Pd”.

Roberto Petri non nasconde le grandi aspettative di crescita di Fratelli d’Italia a Ravenna e in Emilia-Romagna. “Il nostro obiettivo – dice – è diventare qui il terzo partito dopo Lega e Pd, oltre che vincere le elezioni regionali, mandare a casa i comunisti dopo 70 anni di potere” perchè poi tutto cambierà.

Seguono alcune domande dei giornalisti a cui risponde in particolare Galeazzo Bignami, prima Msi, poi Alleanza Nazionale, poi Forza Italia e ora plenipotenziario della Meloni in Emilia-Romagna

Noi poniamo una prima domanda: presentarsi con lo slogan Dio Patria Famiglia che sa di Ottocento e ricorda anche il Ventennio mussoliniano non è imbarazzante nel 2019 (la sala rumoreggia, ndr)?

La risposta è pronta e corale: “Non c’entra il Ventennio, noi facciamo riferimento al Giuseppe Mazzini dei “Doveri dell’uomo” e anche al De Gasperi del 1948. In una terra di tradizione laica come quella ravennate il richiamo a Mazzini non è casuale”.

L’incipit di Mazzini (anno 1860) in realtà è leggermente diverso – “Io voglio parlarvi dei vostri doveri. Voglio parlarvi, come il core mi detta, delle cose più sante che noi conosciamo, di Dio, dell’Umanità, della Patria, della Famiglia. Ascoltatemi con amore com’ io vi parlerò con amore…” – e, soprattutto, è l’inizio di un saggio non uno slogan di propaganda elettorale nell’anno domini 2019.

Un giornalista chiede se Fratelli d’Italia non sia preoccupata in caso di vittoria di come possa reagire il sistema di governo regionale al cambio di amministrazione.

“La preoccupazione c’è – ammette Galeazzo Bignami – perchè la macchina amministrativa è abituata da decenni a lavorare sempre nella stessa maniera. Ma ritengo che l’80% della struttura sia costituita da persone serie che lavorano al servizio dei cittadini, solo il vertice, solo quel 20% di nomina politica, non risponde ai cittadini e quello dovrà cambiare. Se cambia il governo della regione – perché l’ipotesi di una nostra vittoria è molto concreta – noi guarderemo non all’appartenenza politica ma alla qualità delle persone che lavorano in regione.”

Poi l’affondo durissimo: “Dico subito però che noi sostituiremo l’attuale Direttore generale dell’Ausl Romagna Tonini” perché il Pd ha messo in piedi “un carrozzone insostenibile” e Tonini non si sarebbe affatto mostrato all’altezza rispondendo semplicemente agli ordini di scuderia.

Poniamo noi la domanda sulla sanità, ricordando che tutti gli indicatori nazionali parlano della sanità emiliano-romagnola come della migliore sanità italiana. Che cosa intende cambiare dunque Fratelli d’Italia?

Bignami non nasconde che la sanità regionale sia al top, ma distingue fra la struttura professionale e la tecnostruttura: “Se ancora oggi abbiamo una sanità di eccellenza lo dobbiamo in primo luogo a un’ottima struttura professionale costituita da infermieri, anestesisti, medici, tecnici” mentre la tecnostruttura messa in piedi dal Pd non sarebbe che un freno al buon funzionamento del sistema.

Bignami elenca alcuni dati soprattutto sulla sanità romagnola, “fanalino di coda in regione: oggi ci sono 14.095 cittadini in lista d’attesa nell’Ausl Romagna e l’attesa media è di circa 6 mesi, esattamente 174 giorni. È il dato peggiore in Emilia-Romagna.” E promette, in caso di vittoria, che sarà rivista tutta l’organizzazione del sistema sanitario.

Infine una domanda sul settore offshore così importante per Ravenna. Fratelli d’Italia è con le aziende dell’oil&gas, si batte per rivedere le norme che bloccano le ricerche e gli investimenti nel settore e, lo dice Ferrero, “ritiene che la transizione energetica sia necessaria ma abbia assolutamente bisogno del metano, senza inseguire fughe in avanti puramente ideologiche o in modo acritico le posizioni di una ragazzina del Nord Europa.”

Fratelli d'Italia

Commenti

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  1. Scritto da Rusty

    Ottimo. Altra lista che non voterò, piano piano comincio ad avere le idee più chiare. Fossi in loro invece non starei tranquillo: il Dio del vecchio testamento è piuttosto vendicativo.

  2. Scritto da Giovanni lo scettico

    Ci sono milioni di polli prontissimi a votare un partito che tira in ballo la religione. Volete dei voti? Baciate il rosario!

  3. Scritto da domenico

    Ho capito l’Inganno di questi qua che non vogliono uscire dalla dittatura Euro e disprezzo la loro politica suicida che farà morire la repubblica Italiana .Non sono degni nemmeno di quel nome e il motto è stato copiato da Forza Nuova. Sono complici del mancato recupero della nostra sovranita’ che andrebbe ripresa con la moneta di nostra proprietà. Il popoloè sovrano e ve ne siete dimenticati sovrano

  4. Scritto da nautilus

    I sondaggi nazionali vedono il partito della Meloni in leggera ma costante ascesa ed è ovvio che questi ci credano. Di programmi per la Regione naturalmente poco o nulla. Personalmente non li voterò nemmeno sotto tortura.