Cervia. Il sindaco Medri risponde alle accuse leghiste: “Contatti con territorio più estesi di quello che credono”

Il sindaco di Cervia, Massimo Medri, ha rilasciato una nota stampa in risposta alle accuse mosse nei confronti dell’amministrazione comunale da parte del gruppo Lega Cervia in merito alla situazione e gestione dei migranti. Di seguito le dichiarazioni di Medri:

“I contatti e i rapporti con il territorio da parte di questa amministrazione sono molto più estesi di quanto i rappresentanti della Lega immaginano. È altrettanto evidente che qualsiasi segnalazione pervenga, riguardante la sicurezza pubblica viene tempestivamente segnalata agli organi della Prefettura e alle Forze di polizia, con i quali si è stabilito un ottimo livello di collaborazione.

Proprio all’inizio dell’estate la Prefettura di concerto con l’Amministrazione comunale ha gestito positivamente il flusso migratorio nella località di Tagliata, che rischiava di diventare un problema di ordine sociale e di sicurezza pubblica. A questo proposito un ringraziamento particolare al Consiglio di zona di Pinarella-Tagliata e alle loro comunità che hanno dato grande prova di coesione, di inclusione e di equilibrio.

Visto che il problema dell’immigrazione sembra essere la principale preoccupazione del gruppo della Lega, occorre dare alcune informazioni corrette, che non sembrano siano a conoscenza di tutti: il decreto con cui l’ex ministro Salvini ha approvato gli schemi di capitolato per l’affidamento dei servizi di accoglienza, riducendo in modo sostanziale i rimborsi ed eliminando alcuni servizi di integrazione, ha reso impossibile che i comuni potessero gestire tali servizi.

Per questo il Prefetto ha attivato il tavolo con i Sindaci al fine di condividere strategie, coordinare e monitorare. Nel caso specifico, segnalato dai rappresentanti della Lega, ci sembrava doveroso e necessario, prima di dare una risposta nel merito, investire l’organo ufficiale, e cioè la Prefettura, preposto alla gestione dei flussi migratori, sia per correttezza istituzionale sia per avere informazioni più dettagliate possibili.

Una procedura che forse non rientra nei canoni di comportamento della Lega, ma che, per quanto ci riguarda, fa parte del nostro codice deontologico e dovrebbe essere un valore per tutte le forze politiche. Ovviamente, come qualsiasi comunità, è soggetta a controlli, verifiche ed indagini che possono essere svolti dagli organi preposti e che si stanno già eseguendo in funzione di alcuni episodi verificatesi nei paraggi delle strutture interessate.

In tutte le situazioni comunque si è verificata una forte collaborazione con le Forze dell’ordine, il cui lavoro è fondamentale anche in termini di prevenzione dei reati”.