Insieme per cambiare Faenza/Ravenna: Piroddi e Foglietta illustrano la proposta politica

Alla conferenza stampa convocata a Faenza dai rappresentanti di numerose lista civiche romagnole (per Faenza: “insieme per cambiare Faenza”; per Ravenna:”insieme per cambiare Ravenna”, per Forlì:”un progetto per la città”;per Imola:”Imola più”; per Rimini:”patto civico con Gnassi”) hanno partecipato i candidati della”Lista civica di Stefano Bonaccini”espressione del collegio Faenza/Ravenna ed “esponenti del civismo faentino,ravennate e forlivese”.

Domizio Piroddi ha fatto gli onori di casa e Fosco Foglietta ha illustrato i contenuti essenziali della proposta politica e programmatica scaturita dal lavoro degli uomini e delle donne che,provenendo dalle suddette liste comunali delle città della Romagna,hanno ritenuto “indispensabile testimoniare come si possano superare gli atavici campanilismi per proporre una visione essenziale,unitaria e strategica per il futuro del territorio romagnolo”.Ciò,ha sottolineato Foglietta,”in ragione del fatto che solo la unitarietà degli intenti e la messa in rete di tutte le migliori risorse sono in grado di favorire un salto di qualità nel possibile sviluppo della Romagna,consentendole di pesare di più in ambito regionale e dimostrando come la prospettiva di una”Area metropolitane romagnola”sia il realistico approdo istituzionale,certamente,di un sentire identitario,ma soprattutto,della necessità di”fare sistema”.”

L’agglomerato delle liste civiche romagnole ha,poi,ritenuto che “l’unica sponda su cui far approdare tale progetto non potesse che essere la”Lista civica di Stefano Bonaccini”,in ragione del fatto che occorre dare continuità alla sua buona azione di governo (testimoniata da tutti gli indicatori di crescita economica e di tutela sociale,di benessere e di innovazione,di attenzione ai temi della istruzione e della cultura,etc…)e che i codici etici di riferimento per chi ha davvero a cuore il bene comune delle proprie comunità impongono di fermare la crescita dell’onda sovranista,demagogica e xenofoba cavalcata da una destra estremista”.

Ne consegue che le liste civiche della Romagna appoggeranno i candidati, presenti nei collegi di Faenza/Ravenna,Imola,Forlì/Cesena e Rimini,inseriti dal Presidente Bonaccini nella propria lista.

Foglietta ha infine sunteggiato i contenuti più significativi della proposta programmatica unitariamente approvata:

Sono sostanzialmente tre le aree individuate come di interesse prioritario, che Foglietta ha così illustrato:

– “quella infrastrutturale,che contempla,ad esempio:il potenziamento del porto di Ravenna,il rilancio integrato e sinergico degli aeroporti di Forlì e Rimini,l’ampliamento della”Romea”come corridoio essenziale di collegamento con l’Europa,la creazione di un reticolo viario interno che colleghi le varie circonvallazioni,secanti e tangenziali già presenti in tutte le città romagnole,la interconnessione degli”scali merci”di Faenza e Forlì con l’autoporto di Cesena,etc…Il potenziamento delle vie di comunicazione non è,peraltro,indispensabile solo per incrementare i traffici commerciali e favorire l’import/export,ma costituisce,anche,la premessa necessaria per consentire lo sviluppo della seconda area strategica per lo sviluppo della realtà romagnola:la crescita qualitativa e quantitativa dei flussi turistici.Per la Romagna,questo è un fattore fondamentale di crescita.Lo è per la sua tradizione rivierasca;lo è per le potenzialità che può esprimere in rapporto a due,ulteriori versanti:

  • La valorizzazione del turismo culturale mettendo in sinergia-attraverso un coordinamento mirato-le bellezze storico-monumentali di alcune città con le proposte artistico-culturali di altre.Vecchie e nuove meraviglie che chiedono solo di diventare mete di un comune tracciato di proposte integrate.
  • Il collegamento della offerta balneare con la visita alle città e ai”borghi”dell’entroterra e con la scoperta delle bellezze panoramiche dell’Appennino,sfruttabile attraverso l’allestimento di percorsi  naturalistici che attraggano pedoni e ciclisti provenienti da tutto il mondo,a ciò associando la valorizzazione delle mille proposte enogastronomiche che il territorio sa offrire. La Romagna ha le carte in regola per divenire un vero e proprio”hub della cultura e della valorizzazione ambientale”.

-La terza area strategica di sviluppo che,da un lato,rappresenta un volano per la crescita occupazionale e,dall’atro,supporta ulteriormente la prospettiva di una consistente implementazione della offerta turistica,coincide con una serie di interventi che assicurino la”messa in sicurezza”e un maggiore”confort”delle strutture ricettive(oltre a quelle economico-imprenditoriali  e alle civili abitazioni)e che incentivino un grande piano di”efficientamento energetico”. Di non secondaria importanza sarebbe,inoltre,un impegno regionale a ridurre l’astrusità burocratica insita nella applicazione di alcune normative urbanistiche.

-Infine,nel mondo sanitario,acquisiti i nuovi corsi di laurea in medicina e chirurgia( a Forlì e Ravenna,ma non solo)occorre chiedere tempestività e determinazione per avviare l’istituzione di un grande”policlinico universitario policentrico”che inglobi tutti i principali ospedali romagnoli. In conclusione,il documento programmatico chiede alla futura Amministrazione regionale –con riferimento a ciascuna della aree sopra indicate-sostanzialmente quattro tipi di impegno:

  • L’inserimento delle proposte elaborate all’interno dei documenti fondamentali della pianificazione dello sviluppo regionale;
  • La compartecipazione(in affiancamento agli Enti locali)a tutte le fasi di approfondimento progettuale,allo scopo di accelerare l’avvio dei processi realizzativi;
  • Il sostegno convinto in ambito nazionale(si pensi,ad esempio,alle autorità portuali ed aeroportuali)ovunque sia necessario per superare eventuali ostacoli;
  • Qualche finanziamento mirato”.