L’opposizione prende le distanze da Rolando della Lega, lui definisce “rosso” il Monumento di Ponte degli Allocchi

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Il 21 febbraio durante un convegno a Ravenna di associazioni integraliste cattoliche sulla teoria gender è accaduto un episodio che ha fatto scalpore. Nel dibattito è intervenuto – dopo il padre di Greta (il ragazzino di Ravenna che ha iniziato un percorso per diventare donna, sostenuto dai genitori, caso di cui abbiamo parlato più volte, ndr), Luigi Berardi – il Consigliere comunale leghista Gianfilippo Rolando che facendo una domanda ha addirittura accostato e paragonato la vicenda di Greta o di persone come Greta, che soffrono di disforia di genereall’accoppiamento fra uomini e animali, suscitando non solo l’indignazione del signor Berardi padre di Greta, che ha lasciato la sala per protesta, ma anche di altri presenti.

Diverse sono state le reazioni e le condanne per le parole di Rolando. Segnaliamo quelle del Sindaco Michele de Pascale e dell’Assessore Ouidad Bakkali, quella dell’Arci Gay, quella dello stesso padre di Greta.  Già ieri Samantha Gardin della Lega aveva preso le distanze dalle parole del suo collega di partito.

Oggi arriva una nota ufficiale unitaria dei partiti di opposizione firmata da Massimiliano Alberghini (Gruppo Alberghini), Alberto Ancarani (Forza Italia), Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna) e Samantha Gardin (Lega Nord) in cui si legge: “I capigruppo delle seguenti liste di opposizione rappresentate nel consiglio comunale di Ravenna si dissociano dalle espressioni usate dal consigliere comunale Gianfilippo Rolando intervenendo al convegno: “La teoria del Gender. Attualità e risvolti culturali”, tenutosi a Ravenna venerdì scorso, presso la sala “Don Oreste Benzi” dell’ostello Galletti Abbiosi.”

Gli organizzatori dell’incontro per parte loro affermano in una nota: “Le organizzazioni promotrici del convegno “La teoria del Gender. Attualità e risvolti culturali” ringraziano la professoressa Giorgia Brambilla e il professor Pierluigi Pavone per la loro generosa disponibilità e per le approfondite relazioni da loro svolte nel corso dell’incontro, che ha avuto luogo venerdì 21 febbraio presso la sala “Don Benzi” dell’Ostello Galletti Abbiosi. Le stesse organizzazioni promotrici sottolineano che il convegno è stato aperto al confronto e all’ascolto. A tutti coloro che hanno chiesto la parola è stata data. Infatti sono intervenute alcune persone che hanno potuto esporre liberamente le proprie esperienze, le proprie sofferenze e le proprie considerazioni. Questo clima di ascolto rispettoso è stato tuttavia in parte turbato da alcune provocazioni e da alcuni eccessi verbali da più parti, documentati chiaramente dalla completa registrazione dell’evento. Il video integrale dell’iniziativa sarà pubblicato sui social network nei prossimi giorni affinché sia possibile a chi lo visionerà formarsi un’opinione sull’andamento dell’incontro: opinione basata sull’aderenza alla realtà dei fatti, così come essi sono avvenuti, e non da pregiudizi.”

Gianfilippo Rolando su Facebook giustifica così oggi le sue parole:… sono qui perché preso in causa a rendicontarvi la situazione surreale che si è creata dopo la serata di venerdì sera in un incontro che parlava di teoria #gender organizzata da varie associazioni cattoliche. Nella serata si stava parlando di disforia di genere, finito gli interventi, è arrivato il turno delle domande ed io legittimamente ho posto (come dimostra in parte il video in rete) una domanda (di cui non mi è stato possibile concludere) chiedendo quale connessione ci fosse e se nel caso esistesse fra la disforia di genere ovvero sintetizzando, quando il cervello non si riconosce col proprio sesso biologico, con dinamiche più gravi sulle basi di innumerevoli testimonianze ovvero di persone che non si riconoscono nel proprio corpo umano, credendosi per esempio un gatto ed esponendosi ad innumerevoli operazioni chirurgiche per assomigliare in tutto e per tutto ad un gatto. Ci sono anche casi di persone che si sono sposati con tanto di cerimonia col proprio cane domestico ed innumerevoli casi di ragazzi e ragazze che non si riconoscono nella propria età biologica, credendosi invece neonati e vestendosi con tutine, pannolini e ciuccio. La mia legittima domanda era questa, era nel merito delle tematiche della serata, era rivolta ai due docenti ed esperti in materia e non voleva nel modo più assoluto offendere le sensibilità di nessuno. Se qualcheduno si è ritenuto offeso dalla mia domanda, umanamente posso dire che me ne dispiaccio e mi scuso, non era di certo atta a creare scontri ideologici od altro ma solo a verificare un dettaglio tecnico nel merito dell’argomento, dei relatori e del contesto. Mi spiace molto aver visto il primo cittadino insieme all’assessore Bakkali, sguazzare dentro deliberatamente in una faccenda così delicata, speculandoci politicamente, andando a mistificare e a decontestualizzare l’azione e la volontà di quell’azione. Nessuno infatti può impedire a un terzo cosa fare o cosa non fare dentro casa propria, questo mi sembra chiaro e ribadito più volte sia in chiave locale che in quello nazionale dalla Lega, non mi resta altro quindi che pensare che nelle pseudo denunce social fatte non solo dal sindaco e assessore ma da altri esponenti ci sia stato della cattiva fede atta forse a cercare di indebolire il sottoscritto senza ovviamente risultato. Tutta questa macchina mistificatrice, partita quella sera da sardine ed Arcigay presenti e portata avanti da quell’asse politica, ha innescato l’odio, quello vero, si sono susseguiti in varie pagine commenti contro il sottoscritto e contro la mia famiglia di una violenza inenarrabile. Mi aspetto ora anche se in ritardo, una ferma condanna da parte del sindaco contro tutti coloro che si sono macchiati di tali cattiverie, il doppiopesismo in questa dinamica così grave non sarà tollerata. Se questa è la democrazia del #PartitoDemocratico e amici, che si accanisce contro la libertà di pensiero, in questo caso su una legittima domanda tecnica nel merito ad un tecnico, andando a mistificare l’atto stesso tecnico ed in buona fede come attacco discriminatorio e fazioso, fa iniziare un consiglio comunale 2 ore prima NON per il #CoronaVirus ma per parlare di scarabocchi di dementi fatti su dei monumenti rossi e ignora tutti gli attacchi personali gravi che sono partiti contro la mia persona, beh, per l’ennesima volta, consiglierei loro di cambiare nome al partito.”

Abbiamo riportato integralmente le parole del consigliere leghista Rolando, perché la pezza è peggio del buco.

Prima considerazione: Rolando non è scusabile e le sue parole sono intollerabili, dunque lo invitiamo a non fare del vittimismo. Dal video risulta chiaro che la domanda di Rolando era tutt’altro che tecnica, l’accostamento fra una situazione di sofferenza e disagio di una persona come Greta (disforia di genere) a casi come quelli sollevati da Rolando che riguardano gli animali sono un qualcosa di assolutamente pretestuoso e intollerabile. Inutile che il signor Rolando si trinceri dietro presunte tecnicalità. Se non si rende conto della gravità e dell’oggettiva offesa arrecata alle persone con quell’accostamento, siamo in presenza di un serio problema quantomeno di sensibilità. Per non dire peggio. La libertà di pensiero è altra cosa. Naturalmente, ci dissociamo da violenze verbali contro Rolando, ma il signor Rolando non dovrebbe certo fare del vittimismo. È del tutto fuori luogo.

Seconda considerazione: il Monumento ai Martiri non è un monumento rosso, è di tutti, perché la Resistenza è a fondamento della nostra Repubblica e della nostra Costituzione. Il signor Rolando alla fine della sua lunga disquisizione parla di scarabocchi di dementi a proposito della profanazione nazista del Monumento ai Martiri di Ponte degli Allocchi. Definendo questo monumento “monumento rosso”. Ecco questa è davvero la ciliegina sulla torta da parte del consigliere Rolando. Da una parte egli minimizza un gesto provocatorio, violento, intimidatorio, di chiaro stampo nazista, gravissimo perchè offende la memoria collettiva e un simbolo di tutta la Ravenna democratica e antifascista. Dall’altra egli parla di un monumento di parte, dei rossi, insomma, come per dire – lo abbiamo sentito tante volte – che c’erano i rossi e c’erano i neri. E pari erano per lui? Anche questo discorso lo abbiamo sentito tante volte. Si tratta di revisionismo. Se non che, le cose sono andate come sono andate 75 anni fa, e per fortuna: hanno vinto l’antifascismo e l’antinazismo, hanno vinto gli alleati e la democrazia, hanno vinto i partigiani che hanno combattuto per la nostra libertà. Quella libertà che oggi concede anche al signor Rolando di dire e scrivere ogni tanto fesserie come queste. Ma da un consigliere comunale ci aspetteremmo ben altri ragionamenti. È il minimo sindacale per un consigliere comunale.

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Commenti

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  1. Scritto da Emanuele

    Io sono razzista: che razza di ignoranza …

  2. Scritto da batti

    la prima gallina che canta ha fatto l uovo

  3. Scritto da batti

    mo ste rolando,è capace solo di fare una cazzata al giorno?”ma ai arival”c è qualcuno che lo conosce?u ni sra miga e ciu in zir?

  4. Scritto da Rusty

    Rolando l’è un purèt. Che ci volete fare? Tocca tenercelo.

  5. Scritto da lapier

    Caro Rolando , io se fossi in te andrei dal barbiere …… ma cosa ti passa per la testa?….. spero che prendano severi provvedimenti……

  6. Scritto da mirko

    Ve lo immaginate se questi vanno al potere?!?!!

  7. Scritto da Dario

    Comportamento del consigliere assolutamente vergognoso e deplorevole…

  8. Scritto da Giovanni lo scettico

    Ogni nazione ha i rappresentanti che si merita. Lo avete votato?

  9. Scritto da STEFANO

    Definire il Monumento ai Martiri di Ponte degli Allocchi come monumento rosso, è assolutamente vergognoso e deplorevole, pertanto il consigliere comunale della Lega deve PUBBLICAMENTE SCUSARSI con i consiglieri e con la CITTA’ TUTTA.
    Non può sedere nei banchi di un Consiglio Comunale pensando di dire tali assurdità.
    Come cittadino di Ravenna, mi sento profondamente offeso.
    Servono SEVERI provvedimenti disciplinari nei confronti del consigliere altrimenti dove potrà finire questa società?

  10. Scritto da alessandro

    ex modello, portalettini in spiaggia…tutto qui… un personaggio chiacchierone che prova la politica per sfangare la giornata.

  11. Scritto da Umberto

    Dimissioni se ha un minimo di pudore.
    Allontanamento da parte dei vertici della Lega e sua sostituzione con personaggio più idoneo se questo pudore da parte Sua dovesse mancare. Grazie

  12. Scritto da batti

    alessandro, in poche parole “un è booh da nittt”e allora ci prova in politica.beeh qualcosa può fare sai

  13. Scritto da Ba

    È proprio vero .queste persone poi vorrebbero governare .Mamma mia che brave personcine

  14. Scritto da Tax19

    Un paio di considerazioni personali sull’accaduto:
    1) questo soggetto è fuori come un coppo, siamo sicuri che sia capace di intendere e di volere? Chi ricopre un ruolo istituzionale dovrebbe avere un minimo di lucidità mentale
    2) il suo partito d’appartenenza dovrebbe espellerlo d’ufficio, principalmente perché uno così è indifendibile e anche perché con queste affermazioni non fa altro che arrecare danno al proprio partito, qualunque sia
    3) se dovessi rispondere personalmente al tizio in questione gli direi “la và par tè che tàn capèss… gnit!” (per non essere volgare)