Russi. Sindaco Palli su raccolta alimentare: “Tanti piccoli gesti possono fornire grande contributo”

Valentina Palli invita inoltre i giovani russiani a ricercare la qualità piuttosto che la comodità, rivolgendosi alle attività locali per quanto concerne gli acquisti degli alimentari.

Il comune di Russi organizza una raccolta alimentare dal titolo #aiutiamoci riservata a beni di prima necessità per far fronte principalmente alla possibile mancanza di buoni pasto nel prossimo futuro, dato il periodo sconosciuto del protrarsi dell’emergenza dovuta a pandemia Covid-19. Dal 6 all’8 aprile 2020, presso i supermercati di Russi, Godo e San Pancrazio (dalle 8 sino all’orario di chiusura) saranno presenti i volontari del comune cui sarà possibile lasciare i beni di prima necessità.

Proprio in queste ultime ore (1 aprile 2020) s’è registrato il sedicesimo caso positivo al Covid-19 (15 se consideriamo la signora deceduta il giorno precedente all’età di 93 anni, primo caso nel comune russiano) mentre, le persone in stato di quarantena, risultano essere circa una cinquantina ad un mese dallo scoppio della pandemia. Con il sindaco di Russi, Valentina Palli, abbiamo ripercorso le ultime difficilissime settimane, ad iniziare dal minuto di silenzio osservato il 31 marzo 2020 per arrivare alla raccolta #aiutiamoci e a consigli su come aiutare le attività commerciali agricole locali.

L’intervista

Sindaco, in questo momento c’è molta confusione su come e quando è consentito uscire dalla propria abitazione, in particolare in riferimento ad anziani e bimbi piccoli. Possiamo fare un po’ di chiarezza?

“Ci troviamo in un momento di situazione emergenziale mai registrato nell’epoca moderna. Mi permetto di parlare anche a nome dei diciotto sindaci della provincia nell’affermare che, le attuali misure d’emergenza, hanno lo scopo di essere il più tutelanti possibili per tutte le fasce della popolazione. Tra la fasce maggiormente penalizzate troviamo sicuramente quella dei bambini, a casa da scuola da un mese. Il ministero dell’interno ha emanato una circolare (con successivo chiarimento alla versione originaria) nella quale sostanzialmente viene detto che, se un bimbo presenta particolari patologie che rendono opportuno uscire all’aperto sempre nelle vicinanze dell’abitazione (pensiamo ad un bimbo autistico, ad esempio), allora è possibile una passeggiata nei pressi della casa. Questa misura, tuttavia, non deve assolutamente essere intesa dai cittadini come un via libera per tornare a circolare normalmente. Quando i numeri dei casi positivi diminuisce è necessario che l’attenzione di tutti salga, contrariamente a quello che si potrebbe pensare. Il pericolo è dietro l’angolo e può bastare un po’ di lassismo per ritrovarsi, ad esempio, un caso asintomatico che origina un focolaio all’interno del comune”.

Sfortunatamente s’è registrato il primo decesso (una signora di 93 anni) nel comune di Russi. Essendo la morte causata da Coronavirus, i cari della vittima possono gestire il funerale?

“Se una persona non è in quarantena può recarsi all’agenzia funebre e in seguito dinanzi al cimitero, ad esempio. Non è possibile organizzare funerali in questo momento. Nel caso della concittadina 93enne, i suoi parenti erano già stati in quarantena e quindi un parente (in questo caso il figlio) potrà essere presente mentre la salma verrà condotta alla tomba di famiglia”.

Il 31 marzo 2020 è stato osservato un minuto di silenzio con tricolore a mezz’asta per ricordare le vittime della pandemia Covid-19 e tributare le forze sanitarie in prima linea nel fronteggiarla.  Spendiamo due parole a riguardo?

“E’ arrivata la richiesta dalla provincia di Ravenna (attraverso presidente Unione della Provincia Michele De Pascale) e tutti i comuni hanno aderito. Nel nostro territorio non si sono registrati numerosi decessi sin ora, ma è stato comunque un momento pesante. Morire in una condizione nella quale i parenti non possono nemmeno avvicinare il malato o effettuare una veglia, oltre che fare un funerale, penso che sia una cosa disumana. Indipendentemente dall’età di chi si ritrova in questa tremenda condizione”.

Il consiglio islamico ha effettuato una donazione al comune di Russi. Ci parleresti di questa realtà forse non molto conosciuta nel territorio?

“Si tratta di un consiglio che esiste da oltre un decennio, ben integrato nella nostra comunità e facente parte del comitato per la pace a Russi. La scorsa settimana hanno realizzato una colletta con l’intenzione di devolverla al comune per gestire situazioni di difficoltà economica e tutto è andato a buon fine”.

A che punto siamo con il ‘bollettino di guerra’ nel comune di Russi?

“Sedici casi positivi all’ultimo aggiornamento (1 aprile 2020 ore 14), quindici contando la signora deceduta. Circa una cinquantina di persone sono state sottoposte a quarantena”.

Sei d’accordo con chi compara questa pandemia ad una vera e propria guerra o faresti una distinzione ben precisa?

“Se ci riferiamo alla provincia di Ravenna, no. Tuttavia, l’attuale situazione, può essere paragonabile ad una guerra per le famiglie che vivono quotidianamente problemi molto gravi quali violenze familiari o nelle quali esistono casi con problemi legati alla tossicodipendenza, ad esempio. Chi non ha particolari problemi vive in case dotate di ogni confort, con la possibilità di accedere a generi alimentari in qualsiasi momento e di potersi recare nelle farmacie. Sono previste consegne della spesa e dei farmaci e saranno presto distribuiti anche buoni spesa. Si tratta senza dubbio della peggiore crisi (una crisi nella crisi, oltretutto) dal Dopo Guerra, ma la realtà attuale è ben diversa dalle situazioni di privazione vissute di persona durante la Guerra dai nostri nonni. Questo, perlomeno, a mio parere”.

Tante persone stanno attraversando un momento estremamente difficile a livello psicologico ed economico. Vogliamo ricordare quali sono i servizi attivi e come ci si può rivolgere ad essi?

“Per quanto concerne l’assistenza psicologica è necessario rivolgersi ai servizi sociali tramite telefono e, in base alle difficoltà esposte, essi creano un ponte tra il richiedente e l’Ausl. Esiste, tuttavia, anche il progetto “Ti faccio compagnia”, dedicato alle persone anziane e in difficoltà. Chiamando lo 0544587644 non solo è possibile richiedere la spesa e i farmaci a domicilio, ma anche usufruire del servizio “Ti faccio compagnia”.
E’ stato effettuato un primo giro di telefonate da dipendenti del comune e volontari della protezione civile agli anziani del territorio nelle scorse settimane. A questa operazione è seguita l’assegnazione di un metaforico bollino (semaforo rosso, giallo e verde) alla persona anziana o in difficoltà. Tale ‘semaforo’ serve per indicare la gravità delle singole situazioni e, grazie ai volontari, è stato possibile redistribuire loro gli anziani e le persone in difficoltà in modo che siano settimanalmente contattati.
Ci tengo a precisare che le persone che solitamente fanno richiesta di aiuto psicologico professionale (per problemi patologici ad esempio) si rivolgono tutt’ora ai servizi sociali. In questa fase molto delicata tante persone hanno richiesto un ausilio psicologico con cui poter scambiare anche solo qualche parola, sfogarsi o riferire le proprie frustrazioni.
Per quanto concerne l’assistenza economica è sempre presente il servizio di supporto ordinario previsto dai servizi sociali (bollette e contributi all’affitto) e, in più, il comune di Russi è stato destinatario dell’ultima manovra del Governo. Il contributo è stato suddiviso in due modi: buoni spesa da 50 euro l’uno oppure, per persone anziane o in difficoltà, il pasto domiciliare. A queste due misure di sostegno (attivabili chiamando il numero 485850) l’assistente sociale che risponde fa dapprima un’istruttoria per capire il motivo in cui si è entrati in difficoltà. Dopodiché sarà possibile procedere con l’erogazione dell’aiuto economico. Quest’ultimo è riservato alle persone che, causa emergenza Coronavirus sono andate incontro ad una difficoltà economica con la propria attività. Pensiamo agli esercizi chiusi o ai lavoratori stagionali che non potranno essere assunti causa chiusura dell’azienda”.

Russi_Colletta alimentare

La colletta alimentare “#aiutiamoci” organizzata dal 6 all’8 aprile come potrà aiutare concretamente chi è in difficoltà?

“Lo scopo della colletta è quello di integrare i buoni pasto già previsti, che rischiano di non essere sufficienti per coprire tutte le necessità, dal momento che non conosciamo la durata dell’emergenza. Chi non è in difficoltà, grazie alla colletta, può fornire un piccolo contributo a chi invece versa in condizioni molto difficili. I servizi sociali avranno quindi a disposizione i buoni spesa e pacchi viveri da consegnare alle famiglie più bisognose. In questo momento non è facile effettuare donazioni cospicue, ma se ognuno dona un piccolo contributo si può comunque ‘tamponare’ la situazione d’emergenza al meglio delle proprie possibilità”.

Sostenere il ‘made in Italy’ sarà sempre di maggior importanza anche e soprattutto a livello locale. Consigli alla cittadinanza su come muoversi in tal senso?

“Non solo ‘made in Italy’, mi permetto anche un po’ di campanilismo: a Russi abbiamo agricoltori estremamente capaci e le cui attività produttive sono in grado di effettuare consegne a domicilio in modo sicuro. E’ sufficiente chiamare le attività e capire com’è possibile organizzarsi, tutelando anche la salute dei cittadini, perché ci si muove nell’area del comune. Un elenco delle attività commerciali che effettuano consegna a domicilio sono presenti sulla pagina facebook ufficiale del comune di Russi e sul sito internet. I sindacati degli agricoltori hanno pubblicato online gli elenchi degli agricoltori del territorio che effettuano consegne a domicilio. Occorre uno sforzo di ricerca fattibile dal momento che molte persone sono a casa, ricercando un’attività russiana che garantirà prodotti di qualità elevata, risparmiando e aiutando il territorio. Invito i giovani a ricercare e privilegiare la qualità piuttosto che la comodità”.

A cura di Alessandro Bucci

Foto di Gianni Zampaglione