Mascherine gratuite in Bassa Romagna. La Lega lancia un appello: “Non sono sufficienti, l’Unione provveda”

“La recente distribuzione di mascherine gratuite da parte della Regione si è dimostrata gravemente insufficiente a coprire le esigenze della popolazione”. Questo quanto fatto emergere da Antonio Manta Consigliere Comunale di Conselice della Lega e Consigliere dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna. Il quale sottolinea:“Le mascherine della Regione sono pervenute in numero non sufficiente per tutta la popolazione e sono destinate prioritariamente a persone fragili. A parte un piccolo numero di mascherine consegnate a domicilio alle famiglie attenzionate (890 sono state rifornite su 1763 domande presentate) a cura dei Comuni dell’Unione, le restanti e comunque insufficienti, vengono distribuite presso le farmacie dove però l’identificazione delle persone che ne hanno effettivamente bisogno è lasciata alla discrezione degli avventori e non dei farmacisti, che non possono opporsi alla richiesta di consegna di detto presidio”.

“Le mascherine distribuite, – per la Lega – nate peraltro per essere usa e getta, sono state fornite nel numero di 5 unità per famiglia e, pertanto non riusciranno senz’altro a coprire le esigenze dei pochi gruppi famigliari raggiunti, nemmeno per le due settimane che ci separano dall’inizio della Fase2. Peraltro, Regione e Governo stanno ventilando di rendere obbligatorio l’uso delle mascherine, sinora solo caldamente consigliato, per tutta la Fase2. Questo dato, unito al costo dei presidi e al fatto che la distribuzione da poco effettuata è stata prevista una tantum, comporterà un aggravio di spesa stimato in € 200,00 mensili per le famiglie, già in difficoltà economica a causa dell’emergenza Covid-19.”

“Per questi motivi”, conclude Manta “la Lega sta spingendo affinchè i singoli Comuni e l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna si attivino in autonomia per sopperire all’inefficienza di Governo e Regioni e questo è possibile rivolgendosi alle aziende del territorio, come l’azienda Rossetti di Russi, che stanno reagendo a questa difficile situazione riconvertendo le proprie produzioni producendo mascherine lavabili ed igienizzabili, quindi potenzialmente riutilizzabili all’infinito e la distribuzione di tali presidi è già iniziata in collegamento ad un’iniziativa di beneficenza promossa dalle due associazioni di Bagnacavallo”.

Sul punto interviene il Capogruppo Lega in Unione dei Comuni della Bassa Romagna, Enrico Zini, il quale sottolinea che “Governo e Regione non erogheranno più fondi a questo scopo e quelli sinora forniti sono insufficienti, ma la Lega è convinta che, se le Amministrazioni Locali sapranno ascoltare la voce dell’opposizione, questo territorio ricco di imprenditori ed associazioni che mai si sono arresi alle difficoltà, potrà reagire fattivamente all’attuale emergenza sanitaria ed economica.”

!Il ricavato della vendita delle mascherine da parte di “Fulgur Pallavolo” e “Bagnacavallo a km Zero”, è stato infatti devoluto in beneficenza, e l’iniziativa ha avuto tanto successo che è stata riproposta, dimostrando che la Bassa Romagna ha un grande cuore”, conclude Enrico Zini, “il gruppo Lega ha già presentato un O.d.G. in Unione dei Comuni su questo argomento, proponendo che l’Unione prenda accordi con le ditte che forniscano simili presidi, al fine di provvedere alla distribuzione di mascherine lavabili e riutilizzabili prima alle famiglie bisognose e poi ai cittadini che potranno effettuare in cambio un’offerta libera da devolversi al fondo promosso dall’Unione “Mettiamoci il cuore”. Lo stesso O.d.G. verrà presentato in Consiglio nei Comuni di Bagnacavallo, dove è nata l’iniziativa, Conselice, Fusignano e Massa Lombarda.”

Commenti

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  1. Scritto da jack

    La Lega della Bassa Romagna potrebbe riconvertire in mascherine le migliaia di bandiere italiane che hanno fatto fare per le elezioni regionali, almeno saranno servite per qualche cosa di utile..

  2. Scritto da armando

    Non la voglio mettere in Politica, non sia mai !!! Ma il gruppo di cui fa parte il sig. Manta, deve rimborsare agli Italiani una bella cifretta (non ricordo piu quanti siano, perche’ ora c’è altro da pensare).- se mettessero mano al portafoglio e acquistassero mascherine per pari importo, accontenterebbero tante, tante , tantissime persone.-