Emergenza Coronavirus. Cervia Domani (PRI) soddisfatta dell’operato del sindaco Medri e della giunta comunale

Il gruppo Cervia Domani – PRI esprime apprezzamento per l’operato del Sindaco, della Giunta e del Consiglio Comunale che hanno dovuto affrontare la situazione drammatica, purtroppo non ancora conclusa, di una pandemia senza precedenti che ha colpito il mondo intero mettendo in crisi due aspetti fondamentali della vita umana: quello sanitario e quello economico.

Il nostro Comune ha saputo reagire tempestivamente ed efficacemente su diverse direttrici, garantendo servizi alla cittadinanza, sostegno alle persone sole, alle famiglie più in difficoltà tramite la distribuzione di buoni pasto, consegnando spesa e farmaci a domicilio, posticipando i pagamenti di imposte, come Tari e Imu, a fine settembre. Sono state inoltre stanziate risorse pari a € 875.000 a sostegno di imprese, famiglie e lavoratori. Questo è tanto, ma non basta. Occorre essere consapevoli da subito che nulla dovrà tornare come prima.

I continui tagli alla sanità, operati durante gli ultimi anni, hanno spogliato i nostri ospedali di risorse umane e di macchinari specifici lasciando situazioni dimostratesi insufficienti quantitativamente e qualitativamente a fronteggiare la pandemia. Quando tutto sarà finito e torneremo alla “normalità”, occorrerà non dimenticare che questa guerra è stata combattuta soprattutto grazie al sacrificio di medici, infermieri, operatori sanitari, volontari, protezione civile, forze dell’ordine e di tutti coloro che hanno profuso anima e corpo per combattere il covid-19. Andranno in primo luogo tutelate e potenziate le tante eccellenze ospedaliere italiane, ripensando nello stesso tempo ad un sistema sanitario integrato sul territorio in grado di dare più sicurezza, più servizi e tempi più rapidi. Ma non solo.

C’è l’urgenza di dare maggior risalto alla figura del medico di famiglia, da sempre punto di riferimento per i pazienti che, mai, come in questo periodo ha svolto il ruolo fondamentale di filtro rispetto all’accesso alle strutture ospedaliere. Ora dobbiamo ripartire: le attività economiche e turistiche devono riaprire i battenti e avranno bisogno di sostegno perché i mesi di lock down non si trasformino in una chiusura definitiva. Questo sarà possibile solo se ogni cittadino si sentirà responsabilizzato in nome del bene comune, adottando tutte le misure necessarie al contenimento del virus ed evitando comportamenti dissennati che vanifichino gli sforzi fatti finora.