Cervia. Lega: “serve un assessore al turismo che si occupi del rilancio della nostra località”

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L’ordine del giorno presentato dal Gruppo Lega Cervia nello scorso consiglio comunale del 25 maggio, sulla regolamentazione delle aperture serali degli stabilimenti balneari, “poteva e doveva essere un punto di partenza per affrontare una problematica da sempre irrisolta. Mai come quest’anno si sono manifestati in modo così eclatante i malcontenti e gli attriti tra le varie attività ricettive e commerciali cervesi”. Così i consiglieri leghisti che ritengono necessario “trovare e concordare un riequilibrio tra le varie attività economiche, ideando un nuovo progetto turistico che possa avere una programmazione a lungo termine per il rilancio del nostro turismo”.

“Era nostra intenzione privilegiare e premiare tutte quelle attività che investono nelle proprie concessioni e che garantiscono un servizio continuativo durante l’intera stagione balneare, a chi effettua la ristorazione serale solo nei momenti in cui ne può trarre vantaggi economici, portando via potenziali clienti alle attività del centro, oltretutto senza garantire una continuità lavorativa ai propri dipendenti” proseguono i Consiglieri Comunali Dino Cellini, Enea Puntiroli, Stefano Versari, Daniela Monti, Gianluca Salomoni. Altro punto rilevante era quello di bloccare l’apertura del commercio all’interno dei bagni evitando così una concorrenza sleale nei confronti dei negozi del centro.

“Ci rendiamo conto che siamo in ritardo per affrontare certe problematiche a stagione quasi iniziata, ma anche in questa occasione, il dialogo ed il confronto non è stato possibile, il consiglio comunale che dovrebbe essere il luogo principe dove proporre idee e trovare soluzioni per la nostra città, ha disatteso le nostre aspettative – dichiarano i leghisti -. Non si entra neppure nel merito del problema e gli odg dell’opposizione vengono automaticamente bocciati, e quelli che passano non vengono applicati, come è successo per l’odg su decoro e ordine pubblico, l’acqua di Ridracoli dimenticati in un cassetto. Rimane inoltre molto difficile il dialogo e il confronto in un’aula deserta, con la Giunta e la maggioranza non presenti in aula, ma in videoconferenza a telecamere spente, sminuendo ancor di più ciò che il consiglio rappresenta”.

Secondo i consiglieri del carroccio “occorre una maggiore programmazione ed organizzazione, oltre che una maggiore percezione delle problematiche del territorio, esempio eclatante è la duna in spiaggia, non è possibile che ad oggi il lavoro non sia ancora terminato e che sabato scorso le ruspe abbiano lavorato tra i bambini impegnati a giocare in spiaggia. Forse è giunto il momento di nominare un assessore al TURISMO o di un dirigente dedicato, capace ed esperto in materia, che si occupi a tempo pieno al rilancio della nostra località ed alla riorganizzazione e collaborazione tra gli uffici del comune e Cervia Turismo che certamente non brilla per efficienza”.

“Un’idea da prendere in considerazione è la collaborazione sinergica con Cesenatico per creare uno dei poli turistici più importanti d’Italia con tutti i vantaggi che ne conseguono, oltre che ad una riduzione di pesa e ottimizzazione per quanto riguarda il comando della polizia locale, la protezione civile, la segreteria generale del Comune, la sanità – concludono – . Non possiamo permetterci di perdere altro tempo, occorre agire fin da ora per la programmazione della prossima stagione turistica e di quelle future, chiamando in causa tutti coloro che possono dare un contributo costruttivo”.

DINO CELLINI SI DIMETTE DA CAPOGRUPPO DELLA LEGA

Esattamente un anno fa Dino Cellini era il candidato Sindaco della Lega che contendeva la poltrona di primo cittadino di Cervia a Massimo Medri. Dopo la sconfitta Cellini guidava la nutrita schiera dei consiglieri leghisti in Consiglio comunale. Ora non più. Come si apprende dalla cronaca locale del Corriere Romagna Dino Cellini – albergatore e bagnino – ha rassegnato le dimissioni da capogruppo del Carroccio in dissenso con la linea di opposizione intransigente della Lega. “Io approvo le cose che mi stanno bene e contesto le altre, a prescindere da qualsiasi parte vengano, per questo ho scontentato i miei consiglieri, che non si sentivano più rappresentati da me.” Questa la motivazione delle dimissioni riportata dal giornale. Cellini ha annunciato che rimane consigliere e non lascia il gruppo della Lega.

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