Ravenna, verso la rotatoria all’incrocio di Osteria. Entro giugno studio di fattibilità. La risposta di Fagnani a LpRa

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Con due interrogazioni al sindaco, datate 31 gennaio e 22 febbraio 2020, Lista per Ravenna aveva chiesto che l’incrocio di Osteria, tra via Dismano e via Lunga, “fonte di una lunga serie di incidenti anche gravi e gravissimi”, fosse messo in sicurezza. La richiesta era che il Comune e la Provincia di Ravenna risolvessero il problema con una rotatoria. Un gruppo di cittadini facenti capo al comitato cittadino di Campiano e Osteria aveva poi ricordato, dice Lista per Ravenna, che qui “le amministrazioni locali avevano progettato, ma mai realizzato, una rotonda per migliorare la viabilità e aumentare la sicurezza”.

Alvaro Ancisi di LpRa annuncia di avere ricevuto ora risposta dall’assessore ai lavori pubblici del Comune, Roberto Fagnani e ne rende noto il contenuto: “Per dare attuazione all’intervento occorre procedere con la progettazione e la realizzazione compatibilmente con la disponibilità delle risorse. Trattandosi di una intersezione che interessa viabilità provinciali e non comunali, anche se all’interno del centro abitato, se l’Amministrazione ritiene strategica tale opera e se si rileva che la soluzione della rotatoria sia tecnicamente quella che soddisfa il raggiungimento di un maggiore livello di sicurezza, occorre procedere formalizzando fra Comune e Provincia una convenzione che disciplina le attività tecniche amministrative fra i due Enti e che individui la Provincia come stazione appaltante. I finanziamenti per la realizzazione di tale intervento potrebbero fare capo ad entrambi gli Enti. Le comunico che la Provincia, nei prossimi giorni, formalizzerà l’incarico per i rilievi dell’incrocio. Il rilievo sarà fatto con il drone per cui sarà molto speditivo. A restituzione avvenuta, la Provincia dovrebbe completare il progetto di fattibilità nell’arco di qualche settimana. A metà/fine giugno lo studio di fattibilità sarà completato”.

“Entro giugno dovremmo dunque disporre di uno studio di fattibilità della rotatoria, da cui discende la progettazione dell’opera. Visti i tempi tutto sommato molto veloci con cui il Comune e la Provincia si sono mossi, nonostante i freni imposti dal coronavirus, si dimostra quindi che le nostre insistenze non erano campate per aria, bensì fondate su base solida” conclude Ancisi.

 

 

 

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