Faenza: il Pd punta sul vicesindaco Massimo Isola. Insieme per Cambiare tentata dal fare da sola, centrodestra ancora senza candidato

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Tra poche ore il Partito Democratico renderà ufficiale il nome di Massimo Isola come proprio candidato alla carica di sindaco di Faenza per il quinquennio 2020-2025. La Direzione comunale dei Democratici procederà alla sintesi delle indicazioni giunte dai vari circoli e andrà poi a proporre formalmente l’attuale vicesindaco agli alleati di coalizione, che stanno aspettando questo momento perlomeno da gennaio. Decadono quindi i nomi circolati sin dall’autunno di provenienza semi-civica che alla fine non rispondevano alle esigenze espresse in casa democratica: discontinuità rispetto al decennio firmato Malpezzi, ragion per cui si ipotizza una giunta “forte” di persone nuove con alte competenze di settore in modo da non caricare il nuovo sindaco di troppe deleghe; una coalizione ugualmente forte e coesa che possa completare il mandato senza incidenti di percorso in Consiglio comunale.

Si profila pertanto accanto al Pd una lista che vedrebbe insieme “L’Altra Faenza” (Sinistra Italiana) e “Articolo Uno” con l’inserimento dei Verdi e, forse, del Psi, che però in passato ha sempre presentato i propri candidati consiglieri nelle liste dei Democratici. Appare scontata anche la presenza della lista civica “La Tua Faenza”, di area centrista che dopo cinque anni di collaborazione nel centrosinistra si è ormai affrancata da un passato trascorso sul fronte opposto.

Chiudendosi con le elezioni di domenica 20 settembre il doppio ciclo del sindaco Giovanni Malpezzi, è ripreso il dialogo tra il centrosinistra e la lista centrista d’area cattolica “Insieme per Cambiare”, uscita all’inizio di novembre dalla maggioranza dopo il pesante “urto” tra il proprio leader Domizio Piroddi, che era assessore, e il primo cittadino. “Insieme per Cambiare” aveva sondato tra l’autunno e l’inverno la possibilità di aprire con il centrodestra un confronto, che si è arenato di fronte al non accoglimento del proprio capogruppo Paolo Cavina come candidato sindaco. A quella che fu la lista d’origine di Malpezzi resta anche la tentazione di “fare da sola”, aggregando un altro paio di liste civiche d’area moderata per raccogliere voti che potrebbero rivelarsi pesanti in caso di ballottaggio tra i due migliori candidati, qualora nessuno raggiunga il 50 per cento più uno di consensi alle urne.

Detto che il MoVimento 5 Stelle appare orientato, ma non è certo una novità, a presentare una sua lista con tanto di simbolo e proprio candidato, è tutta da decifrare la situazione nel centrodestra.

L’accordo di base tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia stipulato in autunno per presentarsi in coalizione con un candidato indicato dal Carroccio e gradito agli alleati è stato ribadito anche in occasione della manifestazione contro il Governo nazionale del 2 giugno in Piazza della Libertà, ma per ora non c’è alcun nome di potenziale sindaco da mettere nella scheda elettorale: sono state spazzate vie tutte le voci apparse finora a livello di organi d’informazione, anche se provenienti di fonti interne. L’immediato futuro dei tre partiti, che insieme nei sondaggi nazionali superano il 47 per cento, a Faenza appare ammantato di incognite: candidato, programmi, persone da avvicinare per creare una giunta.

Intanto da questo sabato 20 giugno la Lega riaprirà il gazebo in Piazza della Libertà per tornare a incontrare i cittadini e altrettanto faranno i pentastellati: la campagna elettorale concederà ancora una ventina di giorni di tregua, non di più.

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